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2012 LA FINE DEL MONDO?
 


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LA TERRA CAMBIA FREQUENZA

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Manuale di sopravvivenza

 



Inversione dei poli



Molte antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di direzione dell'asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni,
potrebbe ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i mutamenti
 del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel campo magnetico
del nostro pianeta.
Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza l'ipotesi che l'estinzione improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.
Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.
Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto, l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una coltre di ghiaccio.

Una possibile spiegazione a queste anomalie venne offerta negli anni '20 da Alfred Wegener con la teoria della "deriva dei continenti", che tuttavia presuppone che enormi masse continentali siano col tempo spostate di migliaia di chilometri dalle loro posizioni originali. Secondo alcuni, l'ipotesi di un ribaltamento dell'asse terrestre costituisce una spiegazione più semplice. Sarebbe risolto anche il problema del ritrovamento dei mammut nella gelida Siberia, in un ambiente non certo in grado di supportare l'abbondante vegetazione necessaria per il sostentamento degli enormi mammiferi. Prima che i poli si spostassero, la Siberia aveva un clima tropicale,e i mammut vi prosperavano. La coltre di gelo cadde così rapidamente da intrappolare nel ghiaccio mammut interi, la cui carne si è conservata intatta per decine di migliaia di anni. Un esemplare venne ritrovato con nello stomaco fiori non ancora digeriti.
Se si dà una botta sufficientemente forte all'asse di uno giroscopio, l'apparecchio può ribaltarsi completamente, continuando a girare nella nuova posizione di equilibrio.
La Terra può essere vista come un enorme giroscopio, al quale l'avvicinarsi di qualche corpo celeste, o l'influsso combinato di diversi campi gravitazionali, può aver fornito in passato una "botta" abbastanza forte da ribaltarsi. L'ingegnere elettrico americano Hugh Brown ha ipotizzato nel 1967 che l'asse terrestre abbia subito un'oscillazione di 90 gradi, non più tardi di settemila anni fa. Secondo Brown queste oscillazioni avrebbero carattere periodico; questo sembra del tutto improbabile: ma non implausibile è che spostamenti occasionali si siano effettivamente verificati nel passato.
Un geofisico, Peter Warlow, ha analizzato le narrazioni mitiche in cerca di prove per la sua teoria. Secondo lui, gli antichi Egizi hanno registrato quattro diversi ribaltamenti, in seguito ai quali il sole è apparso mutare la direzione del suo corso nei cieli. I più recenti si sarebbero verificati nel 700 a.C., e prima ancora nel 1500 a.C.
Quest'ultimo evento corrisponderebbe alla data dell'estinzione della civiltà minoica a Creta, secondo Immanuel Velikovsky.

LE PROVE SCIENTIFICHE

Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico, indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.
Sono state condotte ricerche su antichi focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.

Notizie attuali sul punto zero

Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre. Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della terra (Risonanza Schumann). Quando la terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La terra arresterà la sua rotazione e nel giro di due o tre giorni comincerà a girare nella direzione opposta. Questo produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla terra e così via.
Condizione GEOFISICA n1: Aumento della frequenza di base della terra
La frequenza di base di fondo o “battito cardiaco” della terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.
Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli. La scienza non ne conosce il motivo né sa che farci.
Gregg Braden ha trovato i dati raccolti da ricercatori norvegesi e russi; non è molto diffuso negli Stati Uniti (l’unico riferimento alla SR trovato nella sezione di riferimento della biblioteca di Seattle è connessa alla meteorologia. La scienza riconosce la SR come un indice sensibile delle variazioni di temperatura e delle condizioni metereologiche mondiali. Braden ritiene che la fluttuante SR possa essere un fattore che influisce sui violenti temporali, sulle inondazioni e sulle condizioni metereologiche degli ultimi anni).
Condizione geofisica n. 2: Diminuzione del campo magnetico terrestre.
Mentre il tasso del “battito” della terra sta aumentando, la forza del suo campo magnetico sta diminuendo.
A detta del Professor Bannerjee dell’Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre a causa di un precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il Prof. Bannerjee ritiene che un’altra inversione debba accadere. Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.
Cos’è una risonanza Schumann?
Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito elettrico. L’atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti. C’è una “cavità” situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza. In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è di 500.000 Coulomb.
C’è un flusso di corrente verticale tra la terra e la ionosfera di 1 – 3 x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell’atmosfera è di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso della corrente misurata nella cavità “elettromagnetica” terrestre.
Le Risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità. Come le onde di una sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere “eccitate” per poter essere osservate.
Non sono provocate da qualcosa di interno alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse all’attività elettrica dell’atmosfera, specialmente durante periodi di intensa attività di fulmini. Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate. Presumibilmente c’è qualche cambiamento dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell’attività solare.
Le risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.
Dato che l’atmosfera terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960. La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza Estremamente

Bassa con i sottomarini.

Per ulteriori informazioni, vedi: "Handbook of Atmospheric Electrodynamics, vol. I", di Hans Volland, 1995 pubblicato dalla CRC Press. Il capitolo 11 è interamente dedicato alle Risonanze Schumann ed è scritto da Davis Campbell del Geophysical Institute, University of Alaska, Fairbanks AK, 99775.
C’è anche una storia di questa ricerca e una bibliografia estensiva.

Risultati possibili
Si avrà l’impressione che il tempo scorra più velocemente man mano che ci si avvicina al Punto Zero. Un giorno di 24 ore apparirà come un giorno della durata di circa 16 ore o meno. E’ bene ricordare che la Risonanza Schumann (o “battito cardiaco” di Madre Terra) è stata di 7,8 cicli per migliaia di anni, ma è in continuo aumento dal 1980. Attualmente è a circa 12 cicli. Si arresterà ai 13 cicli.
Il Punto Zero e il passaggio delle Ere è stato predetto da antiche popolazioni per migliaia di anni. Ci sono stati molti passaggi incluso quello che avviene ogni 13.000 anni ad ogni metà dell’anno 26.000, Processione dell’Equinozio.
Il Punto Zero o un’inversione dei poli magnetici probabilmente accadrà presto,
nel giro di pochi anni. Potrebbe sincronizzarsi con il bioritmo terrestre di quattro cicli che ha luogo ogni 20 anni .

Si dice che dopo il Punto Zero il sole sorgerà ad ovest e tramonterà ad est, approssimativamente. Avvenimenti passati di questo cambiamento sono stati
ritrovati in antiche rilevazioni.
E’ interessante sapere che il Nuovo Ordine Mondiale si avrà entro il 2013.
Ciò può accadere oppure no, dato che dipende da molti fattori. State centrati e seguite il vostro intuito.
Il Balzo del Punto Zero probabilmente ci introdurrà nella quarta dimensione.
In essa, ogni cosa si pensi o si desideri si manifesta all’istante. Sia che si tratti di amore che di paura. La nostra INTENZIONE sarà della massima importanza.
La maggior parte della tecnologia che conosciamo smetterà di operare. Eventuali eccezioni potrebbero essere le tecnologie basate sul cosiddetto “Punto Zero” o energia libera.
Il nostro corpo fisico cambia man mano che ci avviciniamo al Punto Zero.
Il nostro DNA verrà “promosso” a 12 filamenti. Si creerà un nuovo corpo leggero.

Diventeremo più intuitivi.
Il calendario Maya predisse tutti i cambiamenti che stanno accadendo adesso. Dicono che stiamo superando l’età tecnologica e tornando ai cicli naturali della natura e dell’universo. Entro il 2012 saremo entrati nella 5^ dimensione
(dopo il passaggio alla 4^ dimensione al Punto Zero).
Tutte queste informazioni non devono risultare allarmanti. Siate preparati ai cambiamenti che porteranno alla nuova era di luce. Stiamo andando aldilà del denaro e del tempo dove i concetti basati sulla paura si dissolveranno del tutto.
Lo slittamento dei poli non prenderà nessuno di sorpresa, data la pletora di segni innegabili che qualche cosa di enorme è dietro l'angolo, come i terremoti in aumento e le eruzioni vulcaniche, la siccità senza fine e le alluvioni inspiegabili e soprattutto il rallentamento della rotazione della Terra. Tuttavia il momento, il giorno, o la settimana esatta per interrompere tutte le attività e fuggire verso le colline o la campagna sembrano difficili da stabilire. Esistono allora dei segni di quando inizierà il conto alla rovescia che possono essere usati come guida? Sì, ci sono.
Il primo e più drammatico segnale sarà una rotazione rallentata della Terra. Attualmente, l'orologio atomico di riferimento per tutto il mondo deve essere regolato solo di una frazione di secondo all'anno, ma questo presto cambierà. Il rallentamento della rotazione verrà sempre più ignorato dalla stampa, e gli orologi ufficiali verranno regolati dietro le quinte, mentre al pubblico sarà lasciato credere che sono i loro orologi ad andare troppo veloci. Ma ci sarà un punto, alcuni giorni prima che la rotazione si arresti, in cui il rallentamento sarà sotto gli occhi di tutti. Quando uno si sveglierà la mattina, e si accorgerà che fuori è ancora buio, mentre gli orologi in casa ed i vicini di casa confermano che è effettivamente l'ora della mattina - questo sarà il primo segno che è iniziato il conto alla rovescia. La rotazione si arresterà poi completamente in un giorno o quasi, con un alba lunghissima seguita da una sera in cui il Sole sembra non tramontare mai, se non dopo diverse ore di ritardo, ed infine si avrà l'arresto completo della rotazione.

Un secondo segnale di conto alla rovescia sarà una polvere rossa fine, inequivocabile poichè non potrà essere confusa con qualunque altro caso naturale.
Gli stagni ed i fiumi assumeranno un colore rosso, il color sangue accennato nel libro dell'Apocalisse biblica, a causa della polvere di minerale ferroso che donerà all'acqua un gusto amaro. Questo segno di conto alla rovescia avverrà quasi parallelamente al rapido rallentamento nella rotazione, poichè il dodicesimo pianeta deve trovarsi fra la
Terra ed il Sole perchè i detriti che compongono la coda della cometa penetrino nell'atmosfera terrestre. Anche questo fenomeno durerà un giorno o quasi prima che la rotazione si arresti; gli spostamenti per la popolazione a quel punto saranno difficili se non impossibili.
Anche se arriverà più tardi, ma servirà comunque come riferimento alle popolazioni primitive prive di orologi meccanici, il terzo segno di conto alla rovescia potrà a malapena essere ignorato. La Terra gemerà, durante la fase tra il rallentamento della rotazione e l'interruzione, emettendo un suono non sentito dagli uomini se non durante i terremoti. Questo suono sarà come un continuo scricchiolare della crosta terrestre, come se essa si trovi sotto una forte tensione che non riesce a rilasciare con un terremoto, ma davanti allla quale non può nemmeno rimanere in silenzio.
 Per coloro che mettono in discussione l'esattezza dei loro orologi meccanici e che possono non accorgersi della presenza di polvere rossa trovandosi a vivere in luoghi chiusi, questo lamento che proviene dalla Terra equivale a sentire la sirena d'allarme dei pompieri. Ecco che arriva, che uno sia pronto oppure no.

 

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12/02/2011 scritto da BATENZO