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I sette pianeti della Qabbalah


Nei libri esoterici della Qabbalah (che hanno per inciso 8 secoli) vengono descritti 7 mondi in una maniera alquanto curiosa. Diamo un’occhiata a questi “mondi”, che potremmo forse definire con termine moderno “pianeti”

Il primo è il mondo di Geh dove abitano dei “piantatori di alberi” che però sono all’oscuro della coltivazione del grano e dei cereali. Il pianeta di Geh viene descritto come un ombroso popolato da molti grandi animali.

Il secondo è il mondo di Nesiah, i cui abitanti sono piccolini, un po’ tontoloni, ed hanno solo due buchi al posto del naso. Sul pianeta di Nesiah splende un sole rosso.
Da notare che la descrizione di questi esseri rassomiglia alquanto a quella dei famosi alieni grigi di cui tanto si parla nell’ufologia, e che il “sole rosso” sembra corrispondere ad una precisa connotazione astronomica: il fatto che le luci delle diverse stelle (ossia dei diversi soli che brillano nel cosmo) non siano tutte dello stesso colore è stato scoperto in tempi alquanto recenti.

Il terzo è il mondo di Tziah, dei cui abitanti si dice che “non sono costretti a mangiare ciò che altri esseri mangiano”, che sono di bell’aspetto, e sanno costruire dei begli edifici. Del pianeta Tziah si dice che abbia un terreno asciutto, che i suoi abitanti vadano sempre in cerca di nuove vene d’acqua, e che su di esso splendono due Soli.
È il caso di ribadire il concetto già espresso in precedenza che nel 1200 nessun uomo di scienza immaginava la presenza di stelle binarie, di pianeti su cui splendevano due soli?

Il quarto è mondo di Thebel, i cui abitanti prendono il nutrimento dall’acqua; tali abitanti vengono descritti come esseri superiori che hanno persino la capacità di fare rivivere i propri morti. Il pianeta Thebel è molto lontano dal Sole.

Il quinto è il mondo di Erez, i cui abitanti sono discendenti di Adamo.

Il sesto è il mondo di Adamah, i cui abitanti sono ancora una volta discendenti di Adamo (“perché Adamo si lamentava della desolazione di Erez”). Tali abitanti sembrano in effetti molto simili a noi in quanto “coltivano la terra e mangiano piante, animali e pane. Essi sono per lo più tristi e si combattono spesso ”. Si racconta che gli abitanti del mondo di Thebel giunsero in visita nel pianeta di Adamah.

Il settimo è il mondo di Arqa, i cui abitanti praticano l’agricoltura e che hanno volti differenti da quelli degli esseri umani. Di essi si racconta che facciano viaggi interplanetari (“visitano tutti i mondi e parlano tutte le lingue").
Di questi ultimi si parla anche nel "Sepher ha-zohar", il "Libro dello Splendore" del rabbino Shim'on barJochai (130-170 d.C.) dove viene addirittura riferito del dialogo tra il rabbino Yosseph ed un sopravvissuto dal misterioso mondo di Arqa ("Hurqalya" presso i musulmani, che con tale termine indicavano un universo paradimensionale affine al nostro quello degli Arconti).

              
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30/04/2011 scritto da BAT-ENZO