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NIBIRU
IL DECIMO PIANETA
( Per saperne di più andare su 2012 a fianco, a sinistra e vedere
collisione con Nibiru
)

LOS ANGELES, 30 luglio 2005 - Il sistema solare avrebbe un decimo pianeta.
Lo sostiene un' équipe di scienziati statunitensi. Gli studiosi hanno annunciato ieri di aver scoperto, gravitante a 15 miliardi di chilometri dalla Terra, 2003-UB313. "Tirate fuori le penne e cominciate a riscrivere i manuali scolari" ha scherzato Brown, capo dell'unita' di astronomia planetaria di Pasadena. Il nuovo pianeta e' grande "una volta e mezzo" Plutone, ha poi spiegato. 2003-UB313 e' stato fotografato con le sofisticate apparecchiature impiantate sul Monte Palomar, nel Sud della California.


La Nasa ha finanziato parte del programma di cui Brown e' responsabile. La scoperta e' stata effettuata in collaborazione con Chad Trujillo dell'osservatorio Gemini di Mauna Kea, nelle Hawaai, e David Rabinowitz, dell'Universita' di Yale, nel Connecticut

ARRIVA IL PIANETA X, DISTRUGGERA' LA TERRA "
di Lorenzo Soria tratto da "La Stampa" 8 maggio 2003

Sarebbe il «Nibiru» dei Sumeri, con un'orbita di 3600 anni intorno al Sole. Il suo campo magnetico causerà lo slittamento dei poli. Psicosi sul web: molti fuggono in montagna, altri lo hanno fotografato

NEW YORK. Una cinquantina di loro, tutti membri di un gruppo chiamato Panawave, ha cercato rifugio da un paio di settimane tra le colline della prefettura di Gifu, un 250 chilometri a ovest di Tokyo. E si sono premuniti di vestirsi interamente di bianco, il colore del lutto in Giappone. I “survivalists” che già vivono da anni nelle montagne dello Utah e nei deserti californiani in attesa perenne della fine del mondo hanno nel frattempo aumentato le loro scorte di acqua e di cibo. Ma per la maggioranza delle persone che credono nella profezia del “Pianeta X” c’è ben poco da fare: la sua orbita ellittica di 3600 anni attorno al Sole è ormai alla fine del suo ciclo, il misterioso Pianeta sta per andare a infilarsi tra la terra e il Sole. E gli effetti di questo riallineamento cosmico saranno così devastanti e catastrofici che non ci sarà precauzione possibile.

L’unica cosa che possiamo fare è guardare con ansietà il calendario e realizzare che il giorno dell’Apocalisse è ormai sinistramente imminente . C’è solo una piccola consolazione, la fine del mondo non sarà improvvisa ma verrà preceduta da un avvertimento inquietante quanto riconoscibile: la Terra smetterà di ruotare e anche i comuni mortali potranno rendersi conto del fenomeno perché il Sole, a quel punto, apparirà immobile sull’orizzonte. Mentre Internet funge di nuovo da cassa di risonanza per diffondere l’ultima profezia di catastrofe prossima ventura, migliaia di persone in ogni angolo del globo stanno puntando i loro telescopi in direzione del Sole. Alcuni, naturalmente, assicurano di avere già intravisto le tracce del pianeta e molti sostengono di averlo fotografato.

E se i più grandi istituti astronomici del pianeta e la Nasa con i suoi potentissimi telescopi spaziali negano, per il popolo dell'Apocalisse c’è un complotto del silenzio, giustificato anche dalle raccomandazioni date poco tempo fa da un gruppo di esperti di Santa Monica al governo degli Stati Uniti: in caso di imminente e inevitabile evento catastrofico è meglio non dire niente a nessuno.

I poli del Pianeta X eserciteranno una forza magnetica irresistibile su quelli terrestri, generando eruzioni di vulcani, tsunami, diluvi di proporzioni bibliche.
E un massiccio e catastrofico spostamento delle croste terrestri: terremoti tremendi catapulteranno a Est Europa ed Africa, il Canada si staccherà dal resto delle Americhe, i Caraibi e l’Indonesia resteranno sommersi, le montagne dell’Himalaya andranno a occupare le pianure dell’India centrale. L’unico punto di salvezza, forse, sarà l’Antartide, che potrebbe diventare un’estensione di quello che oggi conosciamo come Sud-America. Anche in questo caso, ovviamente, dilagano i collegamenti con le antiche civiltà e le profezie bibliche.
I Sumeri credevano che nel nostro sistema solare esistesse un pianeta in più «Nibiru», «pianeta del passaggio» o «della distruzione», con un’orbita appunto di 3600 anni intorno al Sole.

Nel Vecchio Testamento e nel Libro delle Rivelazioni si dice che il «giorno in cui le stelle caddero sulla Terra» verrà preceduto da un mese di «guerra e di rumori di guerra» e i recenti eventi in Iraq (dove fiorì la civiltà sumera) sono naturalmente stati letti come una conferma. Sempre nel libro delle Rivelazioni, si parla di Babilonia, la vecchia capitale della Mesopotamia, che sarebbe tornata al suo antico splendore con la fine del «Regno del Male». E che cos’altro era il regime di Saddam Hussein?
Per alcuni anche il Diluvio universale era legato al Pianeta X e a un suo precedente passaggio. Ma questa volta, come detto, avremo di peggio di 40 giorni e di 40 notti di diluvio: non ci saranno né Noé né arche che ci salveranno.


Ma intanto la psicosi dilaga sui siti Internet, si moltiplicano le immagini di presunti avvistamenti del pianeta, che sarebbe circondato da alcune lune e trascinerebbe con sè una coda di detriti. Molte persone, anche in Europa, hanno deciso di rifugiarsi in montagna. Fino alla prossima fine del mondo.

Alla notizia non è stata data troppo importanza nei telegiornali. Era
stata anticipata nel 2002 www.lescienze.it ma passò abbastanza inosservata...

Perché se ne parla così poco? In fondo si tratta non di poca cosa ma di un pianeta in più nel nostro Sistema Solare, che in quattro e quattr'otto è passato da nove a dieci pianeti, alla faccia degli studi accademici... Se vogliamo ulteriormente complicare il quadro, possiamo anche dire che il Decimo Pianeta è una vecchia conoscenza. Molto vecchia se consideriamo che era noto fin dai tempi dei Sumeri. Non ci credete? Prendete un libro dello studioso russo Zecharia Sitchin, scritto diversi anni fa, e leggerete le stesse informazioni che oggi sono trapelate sulla sua scoperta. Il problema è che allora non esistevano le strumentazioni che abbiamo oggi: computer, telescopi immensi, addirittura telescopi in orbita attorno alla terra... Si sono spesi miliardi di dollari per mettere in orbita una vera e propria "talpa spaziale" come Hubble, che invia fotografie sulla Terra di galassie, stelle lontane centinaia, forse migliaia di anni luce: stupende... Ma se non vede un pianeta appena dopo Plutone a cosa serve? Stiamo parlando di un corpo celeste dalle notevoli dimensioni, eppure nessuno lo aveva visto prima. Come mai?


Secondo gli studi e le interpretazioni della lingua cuneiforme ad opera di Zecharia Sitchin, linguista e storico russo, l'antico popolo sumero definisce col nome di Nibiru un pianeta, il "Pianeta dell'incrocio". Da questo pianeta provengono gli Anunnaki, "Coloro che dal Cielo caddero sulla Terra", una stirpe di giganti super-evoluti, di dei corrispondenti ai Nefilim biblici che, atterrati sulla terra, danno vita al genere umano attuale. Zecharia Sitchin, nel suo libro "Il Pianeta degli Dei" (The Twelfth Planet), sempre basandosi sui antichi testi Sumeri, fornisce dati piuttosto precisi sulle caratteristiche di Nibiru e ritiene probante, al fine di definire "strabilianti" le conoscenze astronomiche sumere, l'analisi di un reperto conservato nel Museo di Stato di Berlino, un'incisione su un sigillo cilindrico accadico risalente al 2400 a.C. Il sigillo, a detta di Sitchin, altro non è che una raffigurazione del Sistema Solare che vede la nostra stella circondata dai pianeti da noi oggi conosciuti, nella giusta successione e dimensione, più Tiamat e il misterioso Nibiru. Tiamat, per i Sumeri, è un pianeta anticamente posto tra Marte e Giove. Già molto prima dell'arrivo degli Anunnaki, Nibiru si è trovato periodicamente in posizione a noi prossima. In uno di questi passaggi viene ad impattare con Tiamat; quest'ultimo si frantuma in più parti, una parte diviene la cintura degli asteroidi mentre, la restante parte di Tiamat con il suo satellite Kingu (la Luna), viene scagliata verso un'orbita più vicina al Sole e genera all'attuale sistema Terra-
Luna...

Possiamo capire che uno scienziato si chiuda su posizioni di riscontro dati o prove empiriche (ci stupirebbe l'inverso!), quello che non accettiamo è il rifiutare a priori l'analisi di certe ipotesi.

Questi scienziati ci devono dire, sempre che non contestino prima le traduzioni dei testi mesopotamici, da cosa può essere derivata la conoscenza, ben 4000 anni fa, del nostro sistema solare, dilettandosi a calcolare quante probabilità esistono statisticamente che nel racconto si potesse prevedere un pianeta con traiettoria opposta agli altri. Ci potrebbero anche spiegare perché i Dogon, un popolo dell'Africa, conosce da generazioni la stella Sirio e la sua compagna, che chiamano Po Tolo, stella seme, invisibile ad occhio nudo e scoperta solo nel 1844 con il nome di Sirio B.
Queste "visioni a distanza" sembrano confermare quanto l’autorevole studioso Zecharia Sitchin afferma da tempo. Dalla sua interpretazione di alcune tavolette sumere, Sitchin avrebbe dedotto che gli antichi popoli mediorientali venivano spesso visitati da una razza proveniente da un "pianeta vagante", la cui orbita incrociava quella del nostro sistema solare ogni 3.600 anni (di cui i 25.000 di cui parlava il Grigio sembrano un multiplo). I Sumeri chiamavano questo pianeta Nibiru e le due razze che vi abitavano Nephilim e Annunaki. Sarebbero stati proprio loro, secondo i miti sumeri, a creare l’uomo con un complesso intervento di ingegneria genetica. Ora, sembra che le previsioni di Sitchin, da sempre convinto che "Nibiru" stia per tornare, vengano parzialmente confermate dai Remote Viewers. Da notare, inoltre, il riferimento ad uno "scudo spaziale" che i terrestri avrebbero dovuto approntare. È forse il programma americano SDI, chiamato anche "ombrello difensivo" o "scudo stellare"? E come non pensare alle numerose basi sotterranee segrete approntate di nascosto dal governo USA e di cui Richard Sauder ha le prove? Forse la costruzione di queste gigantesche basi è dovuta ad un programma di preparazione all’impatto meteorico di cui avrebbero parlato i Grigi? Se così fosse, viene da pensare che anche i film "Deep Impact" e "Armageddon" (quest’ultimo girato con la collaborazione della NASA) rientrino nel programma di "preparazione delle masse". E nella stessa logica rientrerebbe lo "scherzetto" fatto dalla CNN qualche anno fa, quando nel corso di un normale notiziario diede la notizia (falsa) dell’imminente impatto di un enorme meteorite sulla Terra. Speriamo di sbagliare. Ma è certo che quanto rivelato dai Remote Viewers governativi cancella parecchie "zone scure" del rompicapo per essere solo un caso.
Forse troppe.

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30/04/2011 scritto da BAT-ENZO