Crea sito

Benessere



 


ALIMENTAZIONE




Mai più senza… tè!

 Non tutti lo sanno, ma il tè ha molte qualità ed è un alleato di chi vuole perdere chili; aiuta la diuresi, favorisce lo smaltimento dei grassi e disintossica


Una bevanda nata quasi per caso

La leggenda narra che, quasi cinquemila anni fa, l'imperatore cinese Shen Nung, mentre era in viaggio in una zona remota del Paese, ordinò di far bollire dell'acqua. Alcune foglie di una pianta sconosciuta caddero nel recipiente, dando origine a un infuso ambrato dall'ottimo sapore. Nacque così il tè. Una delle bevande più diffuse al mondo, superata, per consumo, soltanto dall'acqua.

La ricerca scientifica lo promuove a pieni voti

Oggi studi clinici hanno scoperto che le foglie del tè racchiudono molte sostanze benefiche in grado di contrastare numerose malattie del nostro organismo, addirittura qualche tipo di tumore. Ma non bisogna dimenticare che il tè, come insegnano in Oriente, in India e nei Paesi arabi, rappresenta soprattutto un rituale, ora conviviale, ora distensivo e meditativo. Perché obbliga a una sosta, ci costringe dolcemente a rallentare.

Bere il tè, un rito millenario

Una tazza di tè - lo insegnano i maestri dell'antichissimo cerimoniale - non si consuma velocemente in
piedi come una tazzina di caffè: c'è bisogno di tempo per l'infusione e per assaporarne l'aroma, ci vuole attenzione nella scelta degli oggetti (tazzine, teiere) che accompagnano la cerimoni
a.

La prima virtù: il te è una bevanda ipocalorica

Una buona notizia: il tè non contiene calorie (ovviamente se consumato senza aggiunta di zucchero e latte), ma soltanto sali minerali (fluoro, ferro, zinco, potassio, rame e manganese), vitamine del gruppo B, C, E, P
 e i polifenoli, sostanze antiossidanti che combattono l'invecchiamento cutaneo.


Per essere in forma meglio il tè verde

Il tè verde è un vero toccasana per rimettersi in linea: le sue foglie sono essiccate subito dopo la raccolta e non sottoposte al processo di fermentazione, che ne attenua i principi attivi. Ecco perché risulta più efficace rispetto alle altre miscele. Il gusto è leggermente aspro.

Quello bianco brucia i carboidrati

In Oriente era considerato la bevanda dell'immortalità. E oggi il tè bianco è la varietà più preziosa esistente in commercio. Prodotto in quantità minime in Cina, deve il nome al colore chiaro dell'infusione. Ha un sapore delicato. Stimola lo smaltimento dei carboidrati.

Nero tiene "su di tono"

Il tè nero subisce il processo di fermentazione che gli conferisce il tipico colore scuro e ne migliora l'aroma, rendendolo molto carico intenso. In questo modo, però, vanno persi in parte i principi attivi. Resta comunque un ottimo elisir stimolante.


Frutta e verdura per un cuore in forma

26 GEN 11 - Mangiare molta frutta e verdura fa bene al cuore aiuta a prevenire l’infarto: un fatto noto confermato ancora una volta dalla scienza



Fai scorta di frutta e verdura: il cuore ringrazierà

Una dieta sana e molto ricca in frutta e verdura ridurrebbe notevolmente il rischio di infarto. Anche se i bambini non saranno d'accordo, preferendo merendine e caramelle, questa è una delle poche regole che ogni persona dovrebbe far sua.

Ad affermarlo è un imponente studio pubblicato dalla rivista European Heart Journal nell'edizione di gennaio.

La conferma in uno studio lungo vent'anni

L'indagine, opera dei ricercatori della Oxford University, ha analizzato più di 300 mila persone provenienti da 8 nazioni europee e ha monitorato le loro abitudini alimentari sul consumo di frutta e verdura. Uno studio iniziato nel lontano 1992 e che ha raccolto un'enorme mole di dati. Dall'analisi è emerso che le persone che consumavano un quantitativo consistente di frutta, pari a circa 650 grammi al giorno (ad esempio 3 mele e una banana), riducevano del 22% le probabilità di morire di infarto.

Oltre alla frutta e alla verdura fondamentale l'attività fisica

Come dichiara la dottoressa Crowe, una delle autrici dello studio, "Il messaggio principale che esce da questa indagine è che la frutta e la verdura possono realmente contrastare il rischio infarto. Non bisogna però dimenticare che questo non basta. E' necessario associare questa buona abitudine a quella dell'attività fisica".

Attenzione: ancora in pochi ne consumano la giusta quantità

Lo studio conferma ancora una volta come l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale nella prevenzione. Purtroppo però l'appello a consumare frutta e verdura è ancora poco recepito dalla popolazione. Dalle indagini è infatti emerso che è solo il 18% delle persone a consumare un quantitativo di frutta pari a 650 grammi al giorno, quantità consigliata nell'articolo apparso sull' European Heart Journal.


 



Pomodoro: toccasana per fegato e arterie

18 GEN 11 - Una recente ricerca giapponese ha scoperto che il pomodoro, contiene una sostanza, il licopene, che aiuterebbe a regolarizzare l’attività del fegato

Il pomodoro fa bene alle cellule, alle ossa e non solo...

Oltre ad essere un alimento che aiuta a contrastare l'invecchiamento cellulare e a rinforzare le ossa, il pomodoro aiuterebbe a regolarizzare l'attività del fegato controllando il livello di lipidi circolanti nel sangue. Questo è quanto sostiene una ricerca pubblicata da alcuni ricercatori giapponesi della Kyoto University sulla rivista Molecular Nutrition & Food Research.

Il pomodoro aiuta a smaltire i grassi nel sangue

In particolare l'effetto sarebbe mediato dall'acido 9 oxo-otta-deca-dienoico, un componente della polpa del pomodoro. I ricercatori giapponesi hanno studiato l'effetto di questa sostanza sulle dislipidemie, particolari patologie che portano all'accumulo di grassi circolanti nel sangue, come il colesterolo, in grado di causare la formazione di occlusioni. Esse sono infatti uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Più pomodoro=meno rischio cardiovascolare

Secondo gli autori della ricerca, per ora effettuata in fase preliminare in animali da laboratorio, l'estratto di pomodoro andrebbe ad agire a livello del fegato influenzando e regolarizzando l'attività di particolari proteine che regolano il metabolismo dei grassi. Il risultato finale è dunque un abbassamento del livello dei lipidi circolanti nel sangue.

Come dichiara il professor Kawada, uno degli autori della ricerca, "La scoperta dell'effetto di questo particolare estratto di pomodoro conferma ancora una volta gli effetti benefici del vegetale sul nostro corpo. L'assunzione regolare, associata a uno stile di vita sano, potrebbe dunque essere un'arma in più nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell'obesità".
 


SEGUE ALIMENTAZIONE

La mela e i suoi contenuti
La zucca: potente alleato contro il diabete
Gli agrumi attivano le difese e contrastano l’invecchiamento
■  I segreti di una cottura perfetta
■  Con l’olio d’oliva anche il fegato è protetto
■  Le mille proprietà del cavolfiore
■  Ossa più forti con il pomodoro
■  Pressione alta? Un aiuto dai mirtilli

torna ad home page


L'AUTORE NON HA ALCUNA RESPONSABILITÀ PER QUANTO RIGUARDA GLI ARTICOLI SCRITTI CHE SONO PRESI
SITI DA I QUALI  DECLINO OGNI RESPONSABILITÀ PER GLI EVENTUALI ERRORI ED INESATTEZZE RIPORTATI  E PER GLI EVENTUALI DANNI DA ESSI DERIVANTI

11/05/2011 scritto da BATENZO