Crea sito

Benessere



DIMAGRIRE
 


Peperoncino: dimagrante naturale
Un aiuto per chi deve perdere peso arriva dal peperoncino rosso, alimento capace di ridurre i morsi della fame in chi lo assume e quindi aiutare il dimagrimento



Il peperoncino attenua la fame?


Dimagrire senza sacrifici è il sogno di chiunque. Pur se in realtà una corretta alimentazione ed esercizio fisico sono fondamentali per perdere peso, assumere regolarmente del peperoncino rosso può aiutare a placare i morsi della fame e a bruciare meglio le calorie. Ad affermarlo è uno studio apparso sulla rivista Physiology and Behavior opera dei ricercatori dell'University of West Lafayette (Stati Uniti).

Un dono della natura che arriva dall'america

Il peperoncino è un alimento utilizzato sin dall'antichità. In Europa fece la sua comparsa solamente dopo i viaggi in America di Cristoforo Colombo. La sua principale caratteristica è sicuramente quella di essere piccante. La molecola responsabile dell'effetto è la capseicina, un alcaloide che reagendo con alcuni recettori presenti sulla lingua è in grado di provocare la tipica sensazione di bruciore. Da un punto di vista curativo il peperoncino è considerato un'ottimo antiossidante e antidolorifico. Non solo, ulteriori studi sembrerebbero aver dimostrato la capacità della pianta di abbassare il livello di insulina nel sangue.

Il peperoncino aiuta a bruciare calorie

Nell'ultima indagine dei ricercatori americani è emerso invece che il consumo di peperoncino porta ad una diminuzione del senso di appetito e ad una maggior quantità di energia consumata. Al risultato si è arrivati valutando il consumo calorico di 25 persone (13 delle quali consumatori abituali di peperoncino) dopo l'assunzione di una quantità moderata di peperoncino. Dalle analisi è emerso che il vegetale è stato in grado di incrementare la temperatura interna del corpo e favorire il consumo della calorie introdotte con i pasti. Come dichiara Richard Mattes, uno degli autori dello studio, "Abbiamo scoperto che mangiare peperoncino rosso può aiutare a diminuire la sensazione di fame e bruciare più calorie dopo un pasto. Questo effetto vale soprattutto per gli individui che non consumano la spezia con una certa regolarità". Dunque non ci resta che provare!



Fagioli e piselli amici della linea
 - Per ridurre il girovita i legumi, in particolare fagioli e piselli, non sono un ostacolo ma un aiuto; lo conferma una recente ricerca neozelandese



Con due porzioni di legumi al giorno aiuti la tua linea

Al contrario di quanto si pensava in passato, ovvero che i legumi come fagioli e piselli fossero nemici della linea, un consumo di due porzioni giornaliere aiuterebbe a ridurre il girovita. Ad affermarlo è uno studio apparso sulla rivista Journal of the American College of Nutrition opera dei ricercatori della University of Otago (Nuova Zelanda). L'analisi ha coinvolto più di cento persone con problemi di sovrappeso. Ad un gruppo è stata assegnata una dieta che prevedeva l'assunzione di due porzioni di legumi, associate ad una dieta ricca di cereali (4 porzioni, 30 grammi ciascuna), per un totale di sei porzioni giornaliere. La dieta del secondo gruppo era invece composta sempre da sei porzioni ma tutte a base di cereali.

Tre centimetri in meno grazie ai legumi

Nonostante entrambe le diete fossero state capaci di far perdere peso, l'integrazione dei legumi ha avuto come effetto finale una significativa riduzione del girovita pari a circa 3 centimetri. Quest'ultimo parametro è molto importante nello stabilire le complicanze dovute ai chili di troppo. Diversi studi infatti hanno dimostrato che basta misurare girovita e indice di massa corporea per avere un'idea abbastanza precisa del livello di rischio cardiovascolare.

Un aiuto inaspettato anche per la pressione sanguigna

I benefici del consumo di legumi non si esaurisce però al solo girovita. Sempre secondo lo studio dei ricercatori neozelandesi, fagioli e piselli aiuterebbero a tenere controllata la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue. Unico possibile problema dell'utilizzo dei legumi è, a causa della scarsa digeribilità, il gonfiore addominale dovuto alla fermentazione. Inconveniente che però può essere facilmente superato adottando alcune piccole accortezze come farne un frullato.
 



 Consigli pratici per dimagrire senza rinunciare al piacere

 Come dividere le porzioni, come fare la spesa, quali cibi preferire: 13 semplici consigli che aiutano a dimagrire da subito senza diete



Le piccole abitudini per dimagrire e restare in linea

Vino bianco come base del soffritto al posto dell'olio, ricotta anziché panna, piatti più piccoli e caraffe d'acqua al posto di alcolici e bevande gassate. Ma i consigli per chi non vuole ingrassare o ha bisogno di perdere peso sono infiniti. Scopriamone insieme alcuni dei più efficaci...

I consigli pratici per dimagrire

* Masticare con calma il cibo, senza pensare ad altro, fa sentire più sazi. Il segnale di sazietà infatti giunge dallo stomaco al cervello dopo circa 20 minuti dall'inizio del pasto.

* Per vincere l'appetito improvviso e non rischiare di mettere in bocca qualsiasi cosa sia a portata di mano, tenere in frigorifero qualcosa di buono ma ipocalorico come: yogurt magro, qualche fettina di mela, misto di frutti di bosco, insalata di mare o gamberetti lessati, verdure grigliate o crude.

* I cibi integrali aiutano a ritrovare la linea. Non hanno proprietà dimagranti, ma essendo ricchi di fibra, saziano più in fretta e tengono sotto controllo la fame.

* Bere acqua durante la giornata (circa 1 litro e 1⁄2) facilita la diuresi. L'acqua inoltre se bevuta a tavola, contrariamente a quando si pensi, aiuta a saziarsi più in fretta e non rallenta affatto l'azione dei succhi gastrici durante la digestione.

* Gli "sgarri alimentari" non si recuperano con il digiuno. Saltando un pasto si arriva a quello successivo con un eccesso di fame: è meglio recuperare mangiando solo una minestra non ricca e pesce o tofu.

* Cucinare più porzioni in una volta sola e dividere poi il tutto in porzioni ridotte che verranno messe in singole vaschette nel freezer. In questo modo non ci sarà il rischio di eccessi
dovuti al fatto di non voler avanzare una pietanza, che penalizzano la dieta.

* Un invito a cena? Fare prima uno spuntino. Mangiucchiare qualcosa prima di uscire permette di tamponare i morsi della fame e non rischiare a tavola di abbuffarsi di antipasti e crostini serviti prima della cena. Bastano uno yogurt magro e della verdura cruda.

* Cucinare gli alimenti possibilmente in pezzi grossi. Quanto più piccolo viene tagliato un alimento per essere cucinato con i grassi, tanto più aumenta la sua superficie di assorbimento e, di conseguenza, il numero di calorie.

* Il momento del pasto va vissuto come un rito. È importante concentrarsi sul cibo, per alzarsi soddisfatti e con la sensazione di aver mangiato a sufficienza.

* Per non farsi tentare dai cibi calorici quando si fa la spesa è consigliato non andare a stomaco vuoto. Inoltre un vecchio trucco è quello di fare il giro del supermercato al contrario, in modo che gli articoli più voluminosi, solitamente esposti verso l'uscita, siano messi subito nel carrello e diano un'idea di abbondanza. Bisogna poi abituarsi a guardare gli scaffali in basso e in alto in quanto in quelli centrali solitamente vengono esposti i cibi non adatti a chi è a dieta.
Fai qui il test per vedere se sai fare la spesa.

* Non saltare mai la prima colazione. Saltarla significa esporsi al classico calo di zuccheri (e del rendimento psicofisico) delle ore 11. Un bicchiere di latte, un cucchiaino di zucchero, due fette di pane integrale con miele e un frutto è la colazione ideale.

* Sapori e profumi giocano un ruolo importante nella sensazione di sazietà. Contrariamente a quello che si può pensare, con un piatto gustoso è più difficile eccedere, perché si è presto soddisfatti. Un cibo troppo semplice a volte induce a esagerare in quantità perché dà l'idea di essere meno calorico.

* Privilegiare cibi da mordere e sgranocchiare perché in genere sono quelli più gustosi e più appaganti, richiedono più tempo per essere consumati e quindi danno maggiore sazietà e inoltre aiutano a scaricare lo stress.
 



Via la fame nervosa con dieta bilanciata e insalata di legumi



La fame nervosa è dovuta a cause psicologiche e biologiche, come i picchi bassi di glicemia; gli attacchi di fame si possono combattere con la dieta giusta

Fame ed emozioni

Il legame tra alimentazione ed emozioni è stato ormai dimostrato, però questo non significa che la fame nervosa dipenda assolutamente da severi problemi psicologici o da conflitti interiori; infatti anche le emozioni derivanti dalle normali attività di vita quotidiana possono fare da stimolo per l'assunzione eccessiva di cibo, talvolta anche in modo compulsivo. In ogni caso, la fame nervosa non dipende da una sola causa: fattori biologici, psicologici e culturali ne sono all'origine. Recenti studi, per esempio, hanno mostrato che i picchi bassi di glicemia registrati a livello dell'ipotalamo scatenano attacchi di fame. Seguici e scopri come placare la fame e le emozioni con la dieta giusta...

Per chi è in sovrappeso


Imparare a distinguere la fame nervosa da quella biologica può essere utile per evitare di ingerire troppe calorie. Ti consigliamo di tenere un diario, dove registrare accanto al cibo introdotto quotidianamente gli stati emotivi e le sensazioni fisiche associate in quel momento all'ingestione. Quando si impara a differenziare fame nervosa e fame biologica, si può imparare a soddisfare soltanto quest'ultima.

La dieta giusta è bilanciata e ricca di sostanze che alzano i livelli dell'ormone della felicità

- Uno dei punti forti della dieta anti-fame nervosa è quello di utilizzare alimenti in grado di innalzare i livelli di serotonina, l'"ormone della felicità", nel sangue, e quindi frutta, verdura, ma anche noci e mandorle, e poi carboidrati, come pane, pasta e cereali, soprattutto nella versione integrale e senza condimenti eccessivi. Via libera al riso, ottimo quello rosso e il nero Venere, perché regalano una sensazione di sazietà prolungata.

- Per quanto riguarda i secondi piatti, sono adatti il pesce soprattutto se di mare, le carni bianche, i formaggi freschi e lo yogurt; la carne rossa è ricca di tossine che, in persone sensibili, possono aumentare l'ansia, meglio quindi non consumarla più di una volta a settimana.

- I legumi vanno consumati al posto di carne o pesce, in quanto forniscono proteine verdi che, abbinate a quelle dei cereali o derivati assunti nello stesso pasto, apportano tutti gli aminoacidi essenziali. Quindi sono ottimi antifame i piatti tradizionali come pasta e fagioli, riso e lenticchie, ma anche tofu e pane integrale, ceci e couscous...

Perché i legumi fanno bene

Triptofano, lisina e fibre salvano la linea

- Il triptofano è un aminoacido essenziale (il corpo non è in grado di sintetizzarlo e deve essere assunto con gli alimenti). Se carente, la fame aumenta.


- La lisina, un altro aminoacido essenziale, è fondamentale per ridurre stanchezza, irritabilità e mancanza di concentrazione, che nelle persone con la tendenza alla fame nervosa "aumentano" l'appetito.

- Le fibre regolarizzano la glicemia nel sangue e l'appetito.

Come e quando gustarli

In insalata, una volta al dì per un mese

- Scegli i legumi secchi, più ricchi di proteine e quindi di aminoacidi, come triptofano e lisina, rispetto a quelli freschi.

- Metti 4 cucchiai di legumi secchi per persona in ammollo in acqua per una notte.

- Poi lessali in abbondante acqua leggermente salata. Quindi scolali, lasciali intiepidire e condiscili con olio di oliva extravergine e succo di limone che potenzia l'azione della lisina grazie al suo contenuto di vitamina

 


SEGUE DIMAGRIRE

In forma perfetta con la pizza
Dimagrire è facile… se non ti stravolgi la vita!
Cinque alimenti dimagranti e anti cellulite
 

torna ad home page


L'AUTORE NON HA ALCUNA RESPONSABILITÀ PER QUANTO RIGUARDA GLI ARTICOLI SCRITTI CHE SONO PRESI
SITI DA I QUALI  DECLINO OGNI RESPONSABILITÀ PER GLI EVENTUALI ERRORI ED INESATTEZZE RIPORTATI  E PER GLI EVENTUALI DANNI DA ESSI DERIVANTI


11/05/2011 scritto da BATENZO