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Erbe e piante medicinali

Il ricorso a prodotti di origine naturale come erbe e piante medicinali è sempre più frequente, nel nostro Paese e nel resto del mondo.

L'acquisto da parte dei singoli individui generalmente avviene secondo l'erronea convinzione che i prodotti a base di piante, in quanto di "derivazione naturale", non possono nuocere alla salute. Un assunto completamente sbagliato, poiché invece questi prodotti sono generalmente dotati di attività farmacologica che, da un lato, non necessariamente si traduce in efficacia clinica e, dall'altro, possono essere responsabili della comparsa di reazioni avverse.

Ogni persona ha diritto a curarsi ed essere curata, ma l'auto-medicazione con erbe e piante medicinali (potenzialmente utili, se sottoposti agli opportuni controlli di qualità e se utilizzati in modo corretto) deve essere condotta in modo responsabile. Informare il proprio medico e/o farmacista dell'uso di prodotti di derivazione naturale e segnalare l'eventuale comparsa di reazioni avverse al Cnesps (Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute) può rappresentare un valido aiuto per tutti.

Di seguito potrete trovare alcuni suggerimenti e una serie di schede con delle informazioni utili sulle singole piante medicinali, da quelle più frequentemente utilizzate nella medicina popolare a quelle utilizzate nell'ambito della medicina scientifica.

L'uso di erbe e piante medicinali necessita sempre di una precisa competenza di botanica e fitoterapia. Troppo spesso le persone si auto prescrivono queste piante officinali convinte di risparmiare tempo e denaro non consultando il medico. La maggior parte delle volte si è convinti che le piante medicinali, essendo naturali e senza regolamentazioni, si possano assumere senza rischi. Ma non è così.

Bisogna usare le opportune precauzioni nelle medicazioni o nei trattamenti con le piante officinali. Le più importanti avvertenze sono:

Evitare di somministrare piante ed erbe medicinali a neonati o a bambini senza indicazioni di esperti e senza una reale necessità clinica.


Le donne in gravidanza e nel puerperio dovrebbero evitare preparati fitoterapici perché potrebbero essere nocivi.


Non è saggio raccogliere piante medicinali senza avere una preparazione adeguata. Per saper identificare e selezionare correttamente le piante, per conservarle e usarle propriamente bisogna possedere un'ottima conoscenza.


Se scegliete di utilizzare le piante medicinali, privilegiate quelle che consentono l'impiego di sostanze note e titolate.

Piante medicinali - Erbe Medicinali
Le piante e le erbe officinali prendono il loro nome dalla parola latina officina in riferimento agli antichi laboratori farmaceutici dove si procedeva all’estrazione di droghe tradizionalmente usate nella medicina popolare.
L’espressione piante officinali, così come la conosciamo oggi, identifica sia le piante medicinali sia le piante aromatiche.
La legge n.99 del 6 gennaio 1931 recita: Per piante officinali si intendono le piante medicinali, aromatiche e da profumo .
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,l’espressione piante medicinali comprende ogni vegetale che contiene, in uno organo,o in più organi,delle sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono i precursori di emisintesi chemio-farmaceutiche.
Mentre le piante aromatiche da essenze sono quelle piante che per il loro particolari pricipi attivi, vengono usate per rendere più appetibili i cibi, per aromatizzare i liquori ed entrare nella composizione dei prodotti cosmetici.


"Le piante e le erbe medicinali,o officinali,trovano un vasto utilizzo in omeopatia,fitoterapia,aromaterapia"

"Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe,con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi. Queste vengono utilizzate in diversi modi. "

I principi attivi che si trovano nelle erbe medicinali possono essere di varia natura e, da un punto di vista puramente chimico, appartengono alle classi degli alcaloidi, degli eterosidi, delle gomme, delle mucillagini, dei tannini, degli enzimi e delle vitamine.
Mentre, oli essenziali, resine, balsami e gommoresine, prodotti dalle piante per attrarre gli insetti (come le api per l'impollinazione) o per respingere i predatori , sono i principi attivi ottenuti dalle piante aromatiche che, per le loro proprietà odorose, sono utilizzati nella preparazione di profumi, cosmetici, bevande.
I principali principi attivi utilizzati sono:

OLI ESSENZIALI

TANNINI

AMARI

AMIDI

GLUDOSIDI

ALCALOIDI


Il fitocomplesso è l’insieme di tutti i principi attivi presenti nei tessuti di una pianta officinale. Con le erbe officinali è possibile ricavarci molti medicinali:
sciroppi,creme pomate e unguenti,fumigazioni,conserve alimentari,confetture,gelatine,mieli aromatizzati, elisir,produzione di semi,infuso,decotto,olii essenziali.

Le sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali sono :
Alcaloidi,Alcol,Amari,Antrachinoni,Carboidrati,Cumarine,Fenoli,
Fitoacidi,Flavonoidi e Flavoglicosidi,Glicosidi,Lipidi essenziali, Minerali,Mucolasi,Oli eterici,Oligoelementi,Resine,Saponine,Tannine,Vitamine.
 


Erbe e piante medicinali: elenco schede
 
Abete
Abete rosso
Abutilon
Acero
Acero americano
Acerola
Achillea millefoglie
Aconito
Adatoda
Aglio
Agnocasto
Agrifoglio

Agrimonia
Alchechengi
Alchemilla
Alghe
Allaria
Alloro

Aloe
Altea
Amamelide
Amarena
Amni
Ananas
Anemone
Aneto
Angelica
Anice
Anice stellato
Arancio
Arnica

Arpagofito (Artiglio del diavolo)
Artemisia
Asparago
Assenzio
Avena
Ballota
Balsamina
Balsamo del perù
Bardana
Basilico
Bergamotto
Borragine
Bugola
Camedrio
Camomilla (camomilla comune)
Canfora
Cannella di ceylon
Cappuccina
Carciofo
Cardiaca
Cascara
Cassia
Catha
Cavolo
Centella
Cicoria
Erisimo

Farfara
Fieno greco
Frassino
Galega

Iperico
Ippocastano
Ispaghul
Kava-kava
Konjac
Lino
Liquirizia
Luppolo
Matè
Melaleuca
Menta
Mirtillo
Olivo
Ortica
Papavero
Passiflora
Rabarbaro
Rabarbaro alpino
Rapunzia
Salice
 
Salvia
Sambuco
Santoreggia
Serpillo
Sorbo
Tarassaco
Tiglio
Timo
Uva di monte
Uva ursina
Valeriana

Verbasco
Verbena
Viola del pensiero
Vite
Zafferano

METODO DI RACCOLTA

TABELLA DEL TEMPO BALSAMICO
LE DROGHE:
 COME SI RACCOLGONO, SI ESSICCANO E SI CONSERVANO
COME PREPARARE LE DROGHE SECCHE E QUELLE FRESCHE
COME UTILIZZARE , PESARE E PREPARARE INFUSI E DECOTTI

  COME SI PREPARANO LE TINTURE
  COME SI CORREGGE IL GUSTO E ALCUNE RICETTE
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Terminologia Medica

ANALGESICO: Attenua o toglie il dolore
ANORESSICO: Toglie l'appetito
ANTIDROTICO: Arresta o diminuisce la sudorazione
ANTIELMINTICO: Vermifugo
ANTIFLOGISTICO: Attenua o toglie l'infiammazione
ASTRINGENTE: Restringe i tessuti, i capillari e diminuisce la secrezione delle ghiandole e delle mucose
BALSAMICO: Sostanza aromatica che calma le irritazioni e le infiammazioni delle mucose
BECHICO: Rimedio che cura la tosse e le affezioni delle vie respiratorie
CATARTICO: Purgante abbastanza forte
COLAGOGO: Facilita l'evacuazione delle vie biliari
COLERETICO: Attiva la produzione e la secrezione della bile
DIAFORETICO: Favorisce la sudorazione
DIURETICO: Aumenta la escrezione urinaria
DRASTICO: Purgante molto violento
DROGA: Qualunque parte di pianta usata a scopo medicamentoso
EMETICO: Medicamento che provoca il vomito
EMOSTATICO: Arresta le emorragie
ESPETTORANTE: Favorisce l'espulsione del catarro
EUPEPTICO: Sostanza che agevola la digestione
GALATTOFUGO: Diminuisce o arresta la secrezione lattea
GALATTOGOGO: Stimola o aumenta la secrezione lattea
IPERTENSIVO: Aumenta la pressione sanguigna
IPOGLICEMICO: Diminuisce la percentuale di zucchero nel sangue
IPOTENSIVO: Diminuisce la pressione sanguigna
ODONTALGICO: Calma i dolori dei denti
REVULSIVO: Sostanza la cui applicazione sulla cute integra provoca irritazione locale
RUBEFACENTE: Sostanza di uso esterno che, irritando la pelle, richiama localmente una maggior quantità di sangue
SCIALAGOGO: Favorisce le funzioni gastriche
TOPICO: Medicamento che si applica all'esterno
VASOCOSTRITTORE: Contrae i vasi sanguigni diminuendone il dilatamento
VASODILATATORE: Dilata i vasi sanguigni aumentandone il dilatamento
VULNERARIO: In applicazione esterna favorisce la cicatrizzazione.

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08/02/2011 scritto da BATENZO