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La vitamina D
La vitamina D: scopri se ne sei carente e con quali alimenti integrare la sua mancanza



La vitamina D


La vitamina D (colecalciferolo o vitamina D3) viene prodotta dall'organismo. Per un adeguato metabolismo della vitamina D sono importanti l'esposizione ai raggi solari e una funzionalità adeguata di fegato e reni. La carenza di vitamina D infatti si riscontra oggi soprattutto negli anziani che fanno vita al chiuso e non si espongono al sole a sufficienza.

Questa vitamina è importante perché favorisce l'assorbimento, l'assimilazione e il deposito di calcio e fosforo per la formazione delle ossa e dei denti. La vitamina D è inoltre essenziale per una crescita e uno sviluppo regolari, la sua carenza provoca il rachitismo (nei bambini) o l'osteomalacia (negli adulti).

La vitamina D: le fonti alimentari

È quasi in prevalenza di origine animale e si trova nelle uova (albume e tuorlo), nelle aringhe, nelle sardine, nel tonno e nel merluzzo, nel latte e derivati e nelle frattaglie. I vegetali contengono poca vitamina D: tra questi la fonte migliore sono le verdure a foglia scura.

La vitamina D: chi ha bisogno di integrazione

- I bambini che vivono in regioni poco soleggiate.

- I soggetti con un introito alimentare calorico e nutrizionale inadeguato e che richiedono un incremento nutrizionale.

- Le persone anziane (sopra i 65 anni), in modo particolare le donne dopo la menopausa.

La vitamina D: come assumerla

La dose giornaliera di vitamina D raccomandata (RDA) nell'adulto è di 200-400 Ul al giorno. Negli anziani che non si espongono al sole si raccomandano 400-800 Ul al giorno.

Per assumere la dose adeguata si consiglia 3-4 volte la settimana di mangiare un trancio di tonno cotto al forno oppure di condire la pasta con una scatola di tonno naturale.

Evitare di assumere più di 1000 Ul al giorno. Usare sotto supervisione medica in gravidanza e durante l'allattamento.

La vitamina D: il test guida

Scopri se sei carente di vitamina D rispondendo si o no alle domande:

- Il tuo punto debole sono ossa e muscoli?

- Sei molto irritabile e ti arrabbi per nulla?

- Hai notato un lieve ingrossamento delle articolazioni?

- Soffri di osteoporosi e/o dolori osteoarticolari?

Se hai risposto sì ad almeno tre quesiti, sei a rischio di carenza di vitamina D.

 



Mela e camu camu: un integratore, mille benefici

L’integratore giusto per questo mese è una bevanda supervitaminica a base di mela e bacche di Camu camu, frutto tropicale ricchissimo di sostanze benefiche



Camu camu, riserva di vitamina C e non solo...

Il camu camu è un arbusto della foresta pluviale peruviana e brasiliana e i suoi frutti dal sapore acidulo sono noti da secoli per le loro virtù depurative, ricostituenti, immunostimolanti e
addirittura antitumorali. La moderna ricerca ha confermato grazie a numerosi studi che le grosse bacche del camu camu sono una miniera di vitamina C (ne contiene - a parità di peso - 50 volte più dell'arancia!) ma anche di numerosi altri nutrienti, come gli aminoacidi valina, laucina e serina, e numerosi flavonoidi, dall'azione antiossidante e anti età.

Un elisir proveniente dalla foresta amazzonica

Questo frutto, da cui in Sudamerica si estrae uno sciroppo, da noi è reperibile sotto forma di polvere secca in farmacia o in erboristeria. Abbinato al succo di mela trasparente, fortemente depurativo, svolge un'azione diuretica e rinforzante di basilare importanza soprattutto all'inizio della primavera. Poco conosciuto da noi, non altrettanto in altre parti del mondo, se pensiamo che ne vengono esportate ben 900 tonnellate l'anno nel solo Giappone, dove viene utilizzato per l'alimentazione dei bambini nelle scuole e per creare bevande dietetiche ed energizzanti; il camu camu è molto apprezzato anche negli Stati Uniti e in Olanda.

Ottimo anche per prevenire le allergie

Essendo un efficace antinfiammatorio, il camu camu è anche un ottimo alleato per chi soffre di allergie in primavera e/o in autunno. Assunto per tutto marzo e aprile (una capsula al giorno la mattina, con un bicchiere d'acqua) e poi di nuovo ad agosto e settembre elimina dall'organismo gli stati infiammatori che indeboliscono le difese rendendoci più sensibili ai fenomeni allergici di natura respiratoria o dermatologica. E non è tutto: il camu camu avrebbe anche proprietà ipotensive. Il merito sarebbe della sua ricchezza in vitamina C che, combinata ai minerali e agli enzimi, renderebbe più elastici i vasi facendo così abbassare la pressione arteriosa.

Come assumere l'integratore di mela e camu camu

In un bicchiere di succo di mela trasparente, biologico, non zuccherato, sciogli una compressa di camu camu oppure, se lo trovi in capsule che racchiudono la polvere del frutto liofilizzato, aprile e versane una direttamente nel succo. Mescola e bevi la mattina prima di colazione fino a fine aprile.

 


Serve la vitamina C?
La vitamina C: le funzioni, dove si trova e come assumerla. Scopri se sei carente di vitamina C.


La vitamina C


La vitamina C (acido ascorbico) è probabilmente la vitamina più studiata e conosciuta. È un antiossidante idrosolubile, che protegge dall'attacco dei radicali liberi negli ambienti acquosi (liquido intracellulare, plasma). Inoltre è necessaria per la formazione, la protezione e la stabilizzazione del collagene, che è la principale proteina dell'organismo, indispensabile per la produzione del tessuto connettivo (pelle, vasi, ossa), per la riparazione dei tessuti e per mantenere sani i capillari, le gengive, i denti. Ancora, la vitamina C è essenziale per l'assorbimento di altre sostanze nutritive (ferro, acido folico, vitamina E) e per il metabolismo di alcuni aminoacidi (fenilalanina, tirosina). Infine, essa coopera all'utilizzazione dei carboidrati, nonché alla sintesi dei grassi e delle proteine. Il fabbisogno giornaliero raccomandato di vitamina C per l'adulto sano è di 60 mg.

La vitamina C: le funzioni principali

- Previene e cura lo scorbuto (la malattia dovuta a carenza alimentare di vitamina C).

- Ritarda l'invecchiamento cellulare mantenendo giovani i tessuti.

- Facilita la guarigione delle ossa fratturate e delle ferite

- È utile nella cura dell'anemia (soprattutto di quella dovuta a carenza di ferro) e delle infezioni delle vie urinarie.

- Contribuisce alla produzione dell'emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo.

- Previene e cura il raffreddore comune e altre affezioni influenzali.


Tra le altre funzioni, sembra che la vitamina C sia in grado di ridurre il colesterolo, mantenendo l'integrità delle arterie e prevenendo le malattie cardiache e i disturbi derivati dall'esposizione a tossine (fumo, inquinamento, alcol, droghe).

La vitamina C: dove si trova?

La vitamina C è di origine vegetale e si trova in tarassaco, ortica, ravanelli, broccoli, spinaci, bietole, cavolini di Bruxelles, asparagi e fave; ne sono ricchi inoltre tutti gli agrumi, il pomodoro, le fragole, i peperoni verdi, il ribes nero e la papaia.

La vitamina C: come assumerla

Fai scorta di vitamina C consumando vegetali freschi e i relativi succhi. Ideale anche la papaia fermentata in polvere, una bustina la mattina dopo colazione per un mese.

Scopri se sei carente di vitamina C

Rispondi a questo breve test tenendo presente che anche un solo sintomo può rivelare la necessità di una piccola integrazione vitaminica.

- Le gengive sanguinano spesso, i capillari sono fragili e le ferite tardano a guarire?

- Hai giunture spesso gonfie o doloranti?

- Banali raffreddori e influenze fanno fatica a risolversi?
 


01 FEB 11
L’integratore con castagne e latte di mandorle
 Questa golosa bevanda, nutriente ma digeribile, è il miglior integratore per prepararsi per tempo alla primavera che tra non molto arriverà


L'integratore che nutre, rinforza e disinfiamma

Pur essendo un frutto tipicamente invernale, la castagna nella sua versione secca e poi cotta al vapore è un ottimo integratore per i mesi che prelude la primavera: è infatti indicata per l'anemia, nelle ipotesi di esaurimento nervoso e fisico e in caso di stipsi, tutti i disturbi tipici di febbraio e dell'imminente cambio di stagione. Oltre che di fibre preziose per la regolarità intestinale, l'integratore a base di castagna è anche ricco di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, magnesio, calcio e, in misura minore, anche ferro. Risulta quindi particolarmente indicato per riprendersi dalle ultime influenze e dai raffreddori. La castagna può essere consumata da sola, cotta al vapore, oppure va frullata con il latte di mandorle, che contiene calcio, fosforo, zolfo e una buona quantità di vitamina A: diventa così un toccasana in caso di gastriti, meteorismo e infiammazioni del tratto digestivo.

Come si prepara l'integratore di castagne e latte di mandorla

Fai lessare una decina di castagne secche oppure procurati le castagne morbide in busta e frullale con un bicchiere di latte di mandorle a temperatura ambiente. Bevi l'integratore come snack o merenda oppure, se vuoi perdere qualche chilo, anche come sostituto di un pasto.

Ottimo aiuto per la menopausa

L'integratore di latte di mandorle (o, se si preferisce, di soia) e castagne è anche un ottimo alleato per le donne in menopausa: la sua ricchezza in sali minerale e ormoni vegetali attenua i disturbi tipici del climaterio e aiuta a prevenire la decalcificazione che favorisce l'osteoporosi.
 


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28/06/2011 scritto da BATENZO