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SOS SALUTE


I rimedi naturali per le allergie di primavera
24 FEB 11 - Peggiorano con cibi sbagliati e stress; le allergie sono da affrontare subito con interventi preventivi e curativi tutti al naturale



Come difendersi dalle allergie primaverili

Negli ultimi anni si è osservato un notevole aumento delle pollinosi, cioè le forme allergiche dovute ai pollini precoci (che si manifestano nei periodi di gennaio-aprile) e di quelle da specie erbacee a fioritura estiva (come la paritaria e l'ambrosia). Se si è fortunati, i sintomi si possono limitare a starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola, prurito al naso e occhi; ma spesso purtroppo il fenomeno si esprime con asma, congiuntiviti o fastidiose dermatiti che limitano molto di più la vita attiva e sociale delle persone.

Utile quindi sapere che esistono dei rimedi naturali che possono apportare grandi benefici a questo tipo di disturbi, essendo capaci sia di alleviare i sintomi, sia di evitare in alcuni casi le crisi allergiche.

Allarme allergie: le precauzioni fondamentali

Allergie e alimentazione

Dopo aver mangiato frutta o verdura avverti gonfiore e prurito alle labbra e alla bocca? Questo fatto è dovuto alla presenza nei cibi di allergeni comuni tra i pollini. Devi pertanto, per precauzione, evitare l'assunzione di cibi sospettati di dare reazione crociata con i pollini che scatenano l'allergia.

- Se sei allergico alle Betulacee evita di mangiare mele, banane, finocchi, prugne, carote, mandorle, sedano, nespole, pere, nocciole, patate, pesche, lamponi, prezzemolo, albicocche, noci, fragole, ciliegie e kiwi.

- Chi invece soffre della fioritura delle Graminacee dovrebbe eliminare dalla dieta meloni, angurie, pomodoro, kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, mandorle, agrumi.

- Se il problema è causato dalle Paritarie, i cibi nemici sono i piselli, melone, basilico, ciliegia, ortica.

- Infine chi soffre per le Composite stia lontano da: sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla, cicoria, tarassaco, castagna, prezzemolo, finocchio, olio di girasole, margarina, miele.

Allergie e stile di vita

Molti comportamenti quotidiani possono "spianare la strada" al manifestarsi delle allergie: cerchiamo di limitare lo stress a lavoro, evitiamo di fumare, curiamo l'alimentazione, moderando il consumo dei cibi raffinati e ricchi di grassi, e non sottovalutiamo mai l'importanza dell'igiene personale.

Allergie e inquinamento

Tra i fattori che concorrono a scatenare l'episodio allergico, ci sono anche l'esposizione a inquinanti ambientali esterni e interni. In particolare, è bene fare attenzione all'inquinamento causato dall'uso di combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento.

I rimedi omeopatici contro le allergie

Sono due i rimedi naturali per prevenire gli attacchi e alzare le difese dell'organismo.

- I vaccini "dolci"- Prendere 10 gocce di Vincetoxium e 10 di Sulphur, in preparazione omotossicologica, in poca acqua zuccherata, 3 volte al giorno. Sotto i due anni di età, la dose è ridotta della metà.

- Il tonico generale - Bere 50 gocce di Ribes nigrum in macerato glicerico I Dh, da sciogliersi in poca acqua al mattino prima di colazione. Per i bimbi (al di sotto dei 2 anni), il dosaggio è di 5-10 gocce, in poca acqua zuccherata o diluite in poco succo di frutta, una volta al giorno.
Dalla curcuma un aiuto per rigenerare il cervello



21 FEB 11 - Questa pianta di origine indiana è nota da tempo per molte proprietà curative: oggi si scopre che può aiutare le cellule cerebrali a rigenerarsi dopo un ictus



Curcuma, regina delle piante medicamentose

Della curcuma (le cui radici polverizzate sono l'ingrediente principale del curry) conosciamo le straordinarie capacità di protezione del fegato, di antiossidante, di stimolatore della produzione di bile e di potente antisettico. Oggi dobbiamo aggiungerne un'altra: secondo uno studio presentato durante il congresso annuale della American Heart Association, la curcuma è in grado di aiutare le cellule cerebrali a rigenerarsi dopo un ictus.

Il segreto è racchiuso in un componente: la curcumina

La scoperta, opera dei ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, si è focalizzata su un particolare componente della curcuma: la curcumina. Nello studio è stata analizzata la capacità di un farmaco sperimentale, a base di curcumina, di rigenerare le cellule colpite da ictus. Per ora l'efficacia della curcumina è stata valutata nei topi e straordinariamente si è visto che, la sua somministrazione entro un'ora dall'ictus, è in grado di ridurre i danni al sistema nervoso. Ciò sarebbe dovuto alla sua capacità naturale di stimolare l'ossigenazione dei tessuti colpiti.

Verso un nuovo farmaco l'icus?

Per ottenere questo straordinario effetto i ricercatori statunitensi hanno modificato la struttura originaria della curcuma per permettere al farmaco di raggiungere il cervello. Esso infatti possiede una struttura, chiamata barriera ematoencefalica, che funge da filtro e che rende impossibile il passaggio di molte sostanze all'interno del cervello. Modificandone la struttura la curcumina è riuscita ad arrivare al cervello e ad espletare il suo benefico effetto. I promettenti risultati ottenuti sugli animali potrebbero ora spingere i ricercatori, che si dichiarano molto ottimisti, ad iniziare la sperimentazione del farmaco a base di curcumina anche negli uomini.

 


Tisane e rimedi naturali contro i malanni da freddo
19 GEN 11 - Quando avverti i primi sintomi di malattie da raffreddamento prendi un mix di tisane, oligoelementi e gemmoderivati

Al loro primo comparire, alcuni sintomi delle malattie da raffreddamento possono essere superati abbastanza rapidamente con i rimedi naturali, in particolare con gli oligoelementi e i gemmoderivati (detti anche macerati glicerici). Tra i disturbi che possono beneficiare di un intervento rapido troviamo il mal di gola, la febbre, la diarrea e la colite (tipici per esempio dell'influenza intestinale così diffusa negli ultimi anni).

Tuttavia, anche se si riscontra un miglioramento della situazione generale, occorre sempre ricordare che le malattie da raffreddamento arrivano per segnalare che il corpo necessita di un momento di riposo e di disintossicazione (per questo si dice che "la febbre è lo spazzino dell'organismo" e non deve essere subito bloccata con i farmaci antipiretici).

Se però non ci si può permettere di restare anche pochi giorni a letto, ecco i rimedi naturali per aiutare l'organismo a reagire in fretta.

Il consiglio pratico

Il primo consiglio per accelerare la guarigione delle malattie da raffreddamento, con o senza febbre, è quello di aumentare il consumo di liquidi, sotto forma di acqua naturale o tisane tiepide: un corpo ben idratato, infatti, si libera più in fretta delle scorie che peggiorano i disturbi.

In più, ricordiamo che in commercio trovi i gemmoderivati in pratiche confezioni con dosatore spray che eroga 10 gocce ad ogni spruzzata. Così è più facile contare le gocce prescritte per ogni rimedio. Se è presente mal di gola, il gemmoderivato in spray può essere spruzzato in bocca.

Poker d'assi per guarire in fretta dalle malattie da raffreddamento

Ecco i quattro rimedi naturali immunostimolanti da assumere contemporaneamente per almeno 3 giorni quando il naso inizia a colare e la gola si sta infiammando. Sono un mix di minerali e di vitamine protettive che riattivano velocemente gli anticorpi.

- Rame: è efficace nelle manifestazioni infettive e infiammatorie acute. Al comparire dei primi sintomi di malattie da raffreddamento, può arrestarne l'evoluzione in 24 o 48 ore. Se ne prendono 2-3 fiale al giorno per 10 giorni. Va scelto il rame soprattutto in caso di mal di gola; per sfruttare al meglio le proprietà, tenere l'oligoelemento in bocca per un minuto prima di deglutire e il dolore passerà rapidamente.

- Oro: è antinfettivo e antinfiammatorio. Assumere 1-2 fiale al dì e prosegui il trattamento per una settimana. Da preferire al rame se il sintomo dominante è la stanchezza.

- Rosa canina: 100 gocce del suo macerato glicemico in un po' d'acqua se i primi sintomi sono il mal di testa e la tosse. Proseguire poi con 70 gocce da prendere per 10 giorni, per prevenzione.

- Ribes nigrum: 150 gocce di macerato glicemico in un po' d'acqua ai primi sintomi delle malattie da raffreddamento. Si può ripetere questa dose per 2-3 giorni, poi vanno ridotte a 70 gocce per 10 giorni. Usare il ribes se il primo sintomo a comparire è il naso che cola.

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15/04/2011 scritto da BATENZO