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     dIVINAZIONE



GEOMANZIA

 
Nella forma più antica si prendeva fra le mani una manciata di terriccio, la si gettava al suolo con garbo, quindi l'indovino interpretava le forme createsi.

Nella versione attuale, chiamata geomanzia sulla carta, si formula una domanda e quindi, a occhi chiusi, si picchietta con la punta di una matita su un foglio, tracciandovi istintivamente dei piccoli cerchi, in sedici file. Fatto ciò, i segni vengono raggruppati a coppie, finché, alla fine della fila, non resta o una coppia intera o un segno spaiato.

Questa operazione si ripete per le sedici file, e i segni finali, doppi o unici, vengono raggruppati a quattro a quattro, in modo da ottenere quattro figure di quattro segni l'una, incolonnati. Queste prime quattro figure sono dette "le madri". Da queste, ricomponendo i segni delle quattro madri linea per linea partendo dall'alto, si ricavano altre quattro figure (le figlie). Poi, sommando i segni delle prime due e seconde due madri e delle prime due e seconde due figlie si ricavano altre quattro figure (le nipoti), e poi da queste, sempre sommando i segni, singoli o doppi, i due testimoni (del passato e del futuro), e infine dalla somma di questi due la sintesi (il cosiddetto giudice).

Il termine Geomanzia indica due ambiti di conoscenza diversi fra loro. Il primo, di origine cinese, riguarda lo studio della manifestazione fisica sulla terra dell’energia universale (Feng Shui), mentre il secondo riguarda una tecnica divinatoria.

LE CASE, I TESTIMONI E IL GIUDICE

SIMBOLI GEOMANTICI E RIFERIMENTI ASTROLOGICI

COME COSTRUIRE UN TEMA GEOMANTICO

GUIDA ALL’INTERPRETAZIONE DEL TEMA GEOMANTICO


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