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  I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA   

Tutti hanno sentito parlare dei Cavalieri della Tavola Rotonda, ma molte persone non hanno familiarità con altri nobili cavalieri che sedevano alla corte di Re Artù. I cavalieri sono uomini di coraggio, onore, dignità, cortesia e nobiltà. Proteggono le signore e le damigelle. Onorano i re e e combattono per loro intraprendendo meravigliose quanto pericolose avventure. Dio fa del cavaliere una persona buona senza che venga meno nella sua eleganza e bellezza . La Tavola Rotonda fu creata nella pazienza, nell’umiltà e nella mitezza. Non hanno maniere oltraggiose e non sono neppure degli assassini. Non si avventurano in battaglie ingiuste, neanche se imposte dalla legge o per la cosa più buona del mondo. Hanno dei modi cortesi e mostrano pietà a coloro che la chiedono; non rapiscono o costringono le signore e le damigelle a fare qualcosa contro la loro volontà. Devono mostrare una fede incrollabile in qualsiasi situazione. Il bene deve essere difeso contro il potere e la povertà combattuta ovunque. Per questo deve conoscere ed evitare il male e la vanagloria del mondo poiché una grande superbia conduce inevitabilmente ad una grande sofferenza.

Quando incontra dei nobili cavalieri che si trovano in seria difficoltà o in grande pericolo deve aiutarli senza mostrare codardia. Deve mostrarsi gentile e buono con tutti gli uomini affinchè anche gli altri lo siano verso di lui. Non dovrà mai venir meno nella carità, nell’astinenza e nella verità. Dovrà amare il Signore ed averne timore.
Se vorrà diventare un vero cavaliere dovrà seguire questi precetti entrando così a far parte della nobile e favolosa compagnia dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Sir Lancelot Du Lac
Lancillotto

Sir Gawaine

Sir Geraint

Sir Gareth

Sir Galahad

Sir Gaheris

Sir Bors de Ganis

Sir Bedivere

Sir Kay

Sir Lamorak

Sir Parcivale
Parsifal

Sir Tristan
Tristano
 

Sir Lancelot Du Lac
Lancillotto

Lancelot era figlio del Re Ban di Benwick e della Regina Elaine. Era “Il Primo Cavaliere” della Tavola Rotonda e gli furono riconosciute doti preziose come la gentilezza, la cortesia e il coraggio. Lancelot era una cavaliere molto generoso nell’aiutare gli altri e viene considerato, ancora oggi, il più grande combattente e spadaccino fra tutti i cavalieri della Tavola Rotonda. La leggenda ci racconta che da bambino fu abbandonato sulla riva di un lago dove fu trovato da Vivien, la Dama del Lago che lo allevò e lo curò secondo le dottrine cavalleresche. La leggenda ci dice anche che Lancelot era il padre di Galahad concepito da Elaine di Astolat che morì per un attacco di cuore perché Lancelot non fece più ritorno ai suoi affetti e all’amore di lei. Molte fonti ci raccontano dell’amore tra Lancelot e la Regina Ginevra. Ci sono molte verità da quando Lancelot diventò il favorito della Regina liberandola dal rogo in ben due occasioni. E fu in una di queste liberazioni che Lancelot erroneamente uccise Gareth, cosa che lo costrinse ad abbandonare e a congedarsi dalla Tavola Rotonda. In seguito, la Regina si pentì e si fece suora in un’abbazia. Lancelot invece visse il resto della sua vita come un eremita in penitenza. Lancelot è originario della mitologia celtica, fu un’invenzione degli europei, oppure è realmente esistito come cavaliere ed eroe? Non lo sapremo mai ma sicuramente vivrà sempre nella nostra immaginazione come uno dei più grandi cavalieri della storia.

 

Sir Gawaine

Gawain è generalmente considerato il nipote di Artù. I suoi genitori erano Lot di Orkney e Morgause (sebbene per Geoffrey of Monmounth sua madre fosse considerata Anna). Dopo la morte di Lot, egli divenne il capo del clan di Orkney in cui molte fonti includono anche i suoi fratelli Agravain, Gaheris, Gareth e il suo fratellastro Mordred. Gawaine compare in modo prominente in molti romanzi. In Francia è generalmente rappresentato con una personalità bivalente: da una parte troviamo la figura dell’eroe, dall’altra un uomo ben educato alla vita dell’alta società. Nella tradizione inglese, comunque, Gawaine è sempre considerato un eroe e un esempio di cortesia e condotta cavalleresca. In Le Morte D’Arthur di Malory, comunque, egli ha un ruolo simile a quello dei romanzi francesi, nei quali Lancelot è il principale eroe. La morte accidentale del fratello di Gawaine, Gareth, avvenne così per mano di Lancelot, uno dei più forti cavalieri a corte. Divenne per questo il nemico mortale del suo più grande amico di un tempo. Dopo questo drammatico incidente di combattimento si narra che Lancelot rimase disteso per due notti a piangere sulla tomba di Gareth. Prima della sua morte Gawaine si pentì del suo rancore verso Lancelot e lo dimenticò.
 

Sir Geraint

 Figlio primogenito del Re Erbin di Dumnonia era un “Cavaliere di Devon”. Dopo la morte di sua moglie, il principe Geraint trascorse molto tempo alla corte di Re Artù in cerca di mille avventure. Fu durante questo periodo che incontrò il cavaliere Sparrow Hawk e si sposò con Lady Enid di Cardiff. Questa versione fu descritta negli antichi racconti di “Erec (alias Geraint) & Enid” e “Geraint mab Erbin”. Sir Geraint restituì tutti i suoi possedimenti a Sir Yniol e successivamente sposò la sua bellissima figlia Lady Enid. Tempo dopo Geraint udì Enid lamentarsi della sua pigrizia visto che era un cavaliere; Geraint si sentì ferito nell’orgoglio ed erroneamente credette che Enid gli fosse infedele. Così la portò a fare un viaggio e la sottopose ad una serie di prove fino a quando lei non lo convinse delle sua fedeltà. Alla fine ritornarono e vissero felicemente per il resto della loro vita. Egli ereditò il trono di Dumnonia nel 497 circa (o 480) ed è ricordato come uno dei più grandi Capitani di Flotta della Britannia post-romana. Il suo castello una volta fu chiamato “Caer-Gurrel” o “Forth of the Ship”. Morì insieme a Re Artù durante la battaglia di Llongborth intorno alla fine del VI secolo d.C. contro i Sassoni. Tutto questo venne narrato in un lungo poema Gallese chiamato “Elegy for Geraint”.
 

Sir Gareth

Sir Gareth fu il più giovane fratello di Gawain e il figlio di Lot di Orkney e Morgause. Egli giocò un ruolo importante ne “La morte D’Arthur” di Malory. “Tale of Sir Gareth” di Malory fu apparentemente scritto da lui e presenta Gareth come un cavaliere dalla condotta esemplare. Ebbe una devozione particolare per Sir Lancelot e agì da vero cavaliere nei confronti Lynette nonostante lei parlo male di lui. La figura di Gareth, che evitò i suoi stessi fratelli quando non agivano secondo le regole cavalleresche, è uno degli elementi che si aggiunge nella scena finale de “ La Morte” creando un finale drammatico. Lancelot uccise Gareth senza guardare mentre si apprestava a liberare Ginevra dal rogo. Quando Gawain lo venne a sapere si ribellò contro Lancelot e chiese ad Artù di inseguirlo e punirlo. Così cerco di organizzare la successione in favore di Mordred. Ne “L’Idillio di Gareth e Lynette” di Tennyson, sebbene Gareth, come quasi tutti a Camelot, non è ciò che sembra, egli dimostrò di essere meglio di quanto pensava Lynette e della cattiva opinione che aveva Sir Kay. Sconfisse molti cavalieri a lui avversari e liberò Lyonors.

Sir Galahad

Galahad fu il figlio naturale di Lancelot. Il suo nome potrebbe essere di origine gallese e deriverebbe da un luogo chiamato “Gilead”, situato in Palestina. Sua madre era Elaine e fu portato in un convento di monache quando era bambino poiché la badessa era la sua prozia. Un giorno una spada nella roccia fu vista in un fiume dai Cavalieri di Artù. In quel tempo si disse che solo il cavaliere con le migliori doti del mondo avrebbe potuto estrarre la spada. Galahad fu condotto alla corte di Artù dove si sedette nel “Siege Perilous” ed estrasse poi la spada. Fu in seguito che il Graal apparve in una visione alla Corte di Artù e Galahad fu scelto per essere uno dei cavalieri che avrebbero intrapreso la ricerca del Santo Graal. Gli fu consegnato uno scudo bianco, forgiato da Evelake, con una croce rossa che Giuseppe di Arimatea tracciò con il sangue. Nel corso della ricerca viaggiò con Percival, sua sorella e Bors. A bordo della nave di Solomon ottenne la “Spada di Davide” e dopo la morte della sorella di Percival il trio si sciolse momentaneamente e Galahad continuò il viaggio con sua padre, Lancelot. Quando i tre riunirono le forze, arrivarono a Carbonek e raggiunsero il Graal. Mentre Galahad riparò la spada rotta, gli fu concesso di vedere il Graal. Dopo aver contemplato il Sacro Graal, Galahad chiese a Giuseppe di Arimatea di morire: così il su desiderio fu esaudito. Galahad verrà conosciuto sempre come il “Cavaliere Perfetto”. Perfetto nel coraggio, nella gentilezza, nella cortesia e per la sua esemplare condotta cavalleresca

Sir Gaheris

Sir Gaheris era il figlio di Lot di Orkney e sua moglie Morgause, sorella di re Artù. Prima di diventare cavaliere fu addestrato da suo fratello maggiore Gawain. Sir Gaheris sposò Lynette e nello stesso giorno suo fratello Gareth sposò la sorella di Lynette, Dame Lionesse, del castello di Perilous. I due fratelli furono uccisi durante il combattimento per liberare la regina Ginevra dal rogo, In realtà si trattò di un incidente poiché Lancelot non li riconobbe in mezzo alla folla. Da quel giorno Sir Gawain provò un odio lacerante per Sir Lancelot. Gaheris, così come gli altri fratelli, visitò per primo la corte di Artù, quando Morgause arrivò dopo la battaglia di Bedegraine. Quando Gawain ritornò per diventare un vero cavaliere, al matrimonio di Artù con Ginevra, era al suo fianco comportandosi come se fosse un suo paggio. In un certo senso agì come la coscienza di Gawain, raffredando il suo temperamento eccessivo, quando Gawain desiderò sfidare Pellinore e lo elogiava per la sua abilità nel combattimento con Allardin. Ma allo stesso tempo lo ammonì per la sua incapacità a mostrare pietà di fronte alla morte della Signora di Ablamar di Marsh. Ma durante le prime avventure di Gawain, Gaheris fu il suo instancabile compagno. Ci furono due Gaheris tra i cavalieri della Tavola Rotonda. Uno di questi era il fratello di Gawain, Gareth e Agravain.

Sir Bors de Ganis

Sir Bors fu l’unico cavaliere che sopravvisse alla ricerca del Santo Graal e poté, così, tornare alla corte. Il nome di suo padre era Bors e qualche tempo dopo gli succedette come Re di Gannes. Bors era un cavaliere puro ma la figlia del Re Brandegoris si innamorò di lui e con l’aiuto di un anello magico lo costrinse ad amarla. Da questa unione, Bors divenne padre di Elyan che più tardi divenne imperatore di Costantinopoli. Bors intraprese la ricerca del Santo Graal in compagnia di Galahad e Percival. Bors fu l’unico dei tre a ritornare in Bretagna e dopo la ricerca ritornò alla corte di Artù. Bors era il cugino di Sir Lancelot sostenendolo senza mai stancarsi durante la disputa contro Artù. Dopo la morte di Lancelot, Bors ritornò nelle Terra Santa dove morì combattendo nelle Crociate. Si ipotizza che, in origine, Bors potrebbe essere stato un personaggio che figura nelle leggende Gallesi con il nome di “Gwri”.

Sir Bedivere

Sir Bedivere fu un sostenitore leale di Artù, sin dall’inizio del suo regno e uno dei primi cavalieri ad unirsi nella compagnia della Tavole Rotonda. Aiutò Artù a combattere il Gigante di Mont Saint Michel e in seguito fu Duca di Neustria. Bedivere rimase con una sola mano negli ultimi anni della sua vita perdendola in una battaglia.
Ebbe un figlio che chiamò Amren e una figlia di nome Eneuavc. Bedivere fu presente all’ultima battaglia; la tragica battaglia di Camlan. Solo lui e Artù sopravvissero e Artù stesso ordinò a Bedivere di scagliare nuovamente Excalibur nel lago. Dopo aver mentito ad Artù lanciò la preziosa spada mentre la mano della Signora del Lago salì per recuperarla. Il nome Bedivere viene dal gallese Bedwyr. Anche suo nonno si chiamava allo stesso modo e fondò la città di Boyeux. Bedivere fu ucciso nella campagna contro i romani.

Sir Kay

Sir Kay era il figlio di Ector e il fratello adottivo di Re Artù. La storia narra di Kay come un uomo molto alto come mostrato dal suo soprannome “The Tall” (L’Alto). Appare nel racconto di Mabinogion “Culhwch e Olwen”, come il principale guerriero della Corte di Re Artù considerato uno dei dei Tre Cavalieri Magici della Bretagna. Sir Kay un tempo aveva un carattere mutevole e crudele ma fu il maggiordomo di Artù e uno dei suoi più fedeli compagni. Kay sposò Andrivete, figlia del Re Cador di Northumberland e gli furono attribuiti dei figli chiamati Garanwyn e Gronosis e una figlia chiamata Kelemon. Alcune fonti ci dicono che era un Sassone ma non spiegano perchè aveva abbracciato la fede cristiana. Ci sono differenti spiegazioni sulla sua morte. In tutta la letteratura Gallese si asserisce che fu ucciso da Gwyddawg che fu, a sua volta, ucciso da Artù. Ma si racconta anche che fu ucciso dai Romani o nella guerra contro Mordred.

Sir Lamorak

Lamorak era il figlio del Re Pellinore e in alcune leggende il fratello di Percival. Fu uno dei più forti cavalieri della Tavola Rotonda. Lamorak era l’amante di Morgause il cui marito il Re Lot di Orkney era stato ucciso dal padre di Lamorak, Pellinore. Lamorak fu uno dei tre cavalieri più noti per le loro doti di prodezza. Nei primi anni della sua vita, ebbe un’istruzione che gli permise di partecipare ad un torneo nel quale si distinse per la sua eccellenza. Ci furono diverse occasioni in cui Lamorak dovette combattere da solo contro oltre trenta cavalieri. Alcune fonti affermano che Lamorak fu ucciso da Mordred che senza farsi vedere avanzò dietro di lui pugnalandolo alla schiena. Molte altre storie riferiscono che Lamorak fu ucciso da Gawain per vendetta a causa della relazione tra Lamorak e Morgause, la madre di Gawain.

Sir Parcivale
Parsifal

Percivale fu allevato e cresciuto da sua madre senza avere la conoscenza ne delle armi e nei dei modi cortesi. La naturale prodezza di Percivale, comunque, lo condusse alla corte di Artù e fu immediatamente mandato all’inseguimento di un cavaliere che aveva oltraggiato Ginevra. Percivale è il cavaliere del Graal o uno dei cavalieri del Graal in numerose storie medioevali e moderne che raccontano della ricerca del sacro calice. Percivale apparve per la prima volta nell’opera incompiuta di Chretien de Troyes, “Percivale” o “Conte del Graal” (1190 circa). La storia incompleta diede spunto per scrivere numerosi seguiti, nel terzo dei quali (1230 circa), da un autore chiamato Manessier, Percivale raggiunse il Graal. La storia di Chretien diede anche l’ispirazione per uno dei più grandi romanzi del medioevo, “Parzival” di Wolfram von Eschenbach (1200-1210 circa). Come nella storia di Chretien il Parzival di Wolfram è all’inizio semplice e sciocco, essendo stato protetto da sua madre dai pericoli del mondo dei cavalieri. In entrambe le versioni Percivale/Parzival fu ospite del moribondo Re, nel cui castello egli fu testimone della processione del Graal e si dimenticò di chiedere il significato di ciò che egli vide e, nel romanzo di Wolfram, ciò causò il dolore di Anfortas. Questo insuccesso fu una vera calamità poiché se avesse posto la domanda, avrebbe curato il re. Altre versioni medioevali della storia di Percivale possono essere rintracciate nei testi francesi conosciuti come “Didot-Percivale” e “Perlesvaus”. Percivale è il personaggio centrale del Medioevo inglese nel XIV secolo “Sir Percivale del Galles”, che apparentemente si basa sul racconto di Chretien, omise interamente il Graal. Percivale è uno dei cavalieri del Graal ne “ La Morte D’Arthur” di Sir Thomas Malory; gli altri furono Galahad e Bors. Percivale aveva la funzione di narratore in un drammatico monologo che comprende l’Idillio di Tennyson “The Holy Grail”. In questo idillio molto di ciò che Percivale racconta si concentra su Galahad come cavaliere principale del Graal.
 

Sir Tristan
Tristano

Tristan, o Tristam nell’inglese antico, fu contemporaneo di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Era il nipote nonché protettore del Re Mark di Cornovaglia e figlio di Meliodas, Re di Lyonesse. La madre morì quando nacque e da giovane prese servizio da suo zio Mark. Tristan divenne protettore di suo zio dopo aver sconfitto e ucciso Marhaus d’Irlanda in un duello. Quella sconfitta condusse Marhaus ad un tregua con il re Anguish e poté combinare il matrimonio di sua figlia Iseult (Isotta) con il Re Mark. Tristan fu inviato in Irlanda per cercare l’aspirante regina. Durante il viaggio per riportarla in Cornovaglia, Tristan e Iseult si innamorarono perdutamente l’uno dell’altro. Così fuggirono da Mark e vissero il resto dei loro giorni in fuga. La leggenda racconta che mentre Tristan stava suonando l’arpa per Iseult, Mark lo uccise con un pugnale o una lancia nella schiena. La “The Fowey Stone” in Cornovaglia, è stata concepita per sorreggere un’iscrizione riguardante un certo Tristan, figlio di Cunomorus. Secondo la versione italiana della storia, Tristan e Iseult ebbero due figli, che presero i loro nomi, mentre nella versione francese gli attribuisce un solo figlio, Ysaie, e un nipote, Marc. Il nome di Tristan potrebbe essere originario dei Pitti. È interessante notare che al Re dei Pitti Talorc III successe Drust V. Furono questi i protagonisti originari della storia di Tristan? Nessuno potrà mai saperlo.

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10/06/2011 scritto da BATENZO