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         PELLEROSSA AMERICANI




PELLEROSSA AMERICANI



CANOA

 

Il termine canoa indica in generale qualunque tipo di piccola imbarcazione mossa da una pagaia, cioè uno strumento dotato di una parte tubolare (fusto o manico o anche tubo) e da una o due pale che immerse nell'acqua costituiscono il punto di appoggio per la propulsione del mezzo, che avviene senza vincoli meccanici tra la pagaia e il mezzo. La pagaia infatti, a differenza dei remi, non è collegata alla imbarcazione attraverso un punto di perno (lo scalmo), la trasmissione dell'energia cinetica alla canoa avviene perciò attraverso i punti di appoggio del canoista ed è affidata principalmente alla forza della parte superiore del corpo, attraverso una catena muscolare/cinetica che parte dalla presa della pagaia con le mani.

La parola è di origine caribica, nella lingua dei Taino si chiamava canaua ed è entrata nell'italiano attraverso lo spagnolo canoa


In senso più specifico si usa il termine canoa per indicare la sola canoa di tipo canadese.



Le canadesi originarie, usate dagli indiani del Nord America, sono generalmente aperte, e destinate all'uso in grandi fiumi e laghi, ma con possibilità limitate di affrontare acque mosse e onde marine, proprio in quanto aperte


La canoa fu introdotta e il suo utilizzo migliorato nel corso di migliaia di anni dalle popolazioni native del Nord America. Il termine “canoa” deriva dalla parola “kenu” che stava ad indicare “ricavato da un tronco d’albero”. Queste imbarcazioni, nate per gli spostamenti in mare, erano usate dagli Indiani Carib delle isole caraibiche, ed erano ricavate da larghi tronchi d’albero che venivano sagomati e scavati. Erano resistenti abbastanza da permettere spostamenti in mare da un’isola all’altra.


Gli Indiani del Nord America hanno creato la versione più conosciuta della canoa – un telaio di stecche di legno ricoperto da corteccia di betulla, o talvolta di olmo o cedro. Queste imbarcazioni che sono rimaste di fatto immutate nel loro aspetto estetico per migliaia di anni, hanno dato prova di essere l’ideale per viaggiare lungo i numerosi torrenti, fiumi e laghi del Nord America.

La corteccia di betulla costituiva la scelta ottimale per la costruzione di canoe in quanto oltre ad essere leggera e levigata, era anche impermeabile ed elastica. Inoltre, gli alberi di betulla erano presenti su quasi tutto il territorio Canadese, a eccezione della regione subartica occidentale, dove la corteccia di abete dovette essere utilizzata al posto della betulla.

Le giunzioni delle canoe erano tenute insieme dalla radice del pino bianco e poi rese impermeabili tramite applicazione di resina calda di pino o abete.
Con la crescita del commercio dell’appena nata America del Nord, crebbe anche la richiesta delle canoe. Il commercio della pelliccia divenne così vasto, di fatto, che la Francia decise di aprire a Trois-Rivieres, Quebec, la prima fabbrica di canoe al mondo. Fu intorno al 1750. Molte delle canoe usate dai commercianti di pellicce, erano in grado di portare un equipaggio di 12 persone ed un carico di circa 2400 kg.

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04/05/2011 scritto da BATENZO