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          SALUTE


Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante.
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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




Acidosi metabolica


Stato patologico che deriva dall'accumulo di acidi o dalla mancanza di basi nell'organismo. Nel caso dell'acidosi metabolica questa anormalità è dovuta a stati particolari dell'organismo.

Sintomi
Nausea, vomito, mal di testa, inappetenza, sonnolenza.


Eziologia
L'aumento degli acidi è dovuto ad una produzione eccessiva o ingestione degli stessi.

Cause Fisiologiche
In condizioni fisiologiche, questo può verificarsi in occasione di un intenso sforzo muscolare, che porta all'accumulo di acido lattico nei muscoli; tale acido viene in parte trasformato mediante una reazione di ossidazione all'interno del tessuto muscolare, ma una parte passa nel sangue, causandone l'acidificazione. Un'altra causa è rappresentata dall'ingestione di una quantità eccessiva di cibi acidificanti (zuccheri semplici, latticini, grassi, farine raffinate o una combinazione di questi).

Cause patologiche

Esistono molte cause patologiche di acidosi metabolica. Tra queste, le più comuni sono:

  • Chetoacidosi provocato dal diabete mellito scompensato (soprattutto il DM di tipo 1, che può appunto causare il coma chetoacidosico), ma ciò che può portare a tale manifestazione sono anche anomalie alimentari come malnutrizione e digiuno o eccessiva assunzione di proteine di origine animale, ma anche di origine alcoliche. In tal caso gli acidi grassi liberi si trasformano grazie all'intervento del fegato in chetoacidi;

  • Insufficienza renale

  • Acidosi lattica (da tumore, Aids, malattia epatica, ingestione eccessiva di alcol, alcune malattie mitocondriali, insufficienza renale, farmaci biguanidi, idiopatica)

  • Farmaci (ad esempio: salicilati)

  • Perdita di bicarbonati (come per esempio nelle diarree croniche, magari a causa secretoria ormonale)

  • Rabdomiolisi, fra le cause è la più rara ed è dovuta probabilmente all'immissione di protoni e anioni nei muscoli

L'acidosi può inoltre verificarsi in caso di politrauma, spesso a causa del danno tissutale, delle emorragie e dei liquidi iniettati in ambito rianimatorio.

Sintomatologia
I sintomi e i segni clinici dipendono dalla gravità dell'acidosi. Quando essa è lieve risulta asintomatica
(privi di sintomi) se invece risulta essere marcata (quando il pH è inferiore a 7,10) si manifestano nausea, vomito, tachipnea, ipotensione, shock cardiogeno. La conduzione cardiaca risulta spesso alterata con presenza di aritmie, e nel peggiore dei casi si arriva al coma.

Terapia
I vari trattamenti possibili sono direttamente correlati alla causa scatenante, se essa è l'insufficienza renale occorre effettuare una dialisi, lo stesso per alcuni tipi di intossicazione da farmaci (come nel caso dei salicilati). Un trattamento molto discusso è quello di somministrare HCO3- per endovena, cercando di normalizzare
il pH della persona; la terapia non è sicura per tutti i casi e per alcuni sembra possa essere dannosa.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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28/06/2011 scritto da BAT-ENZO