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      SALUTE


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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




Adenoidite


Infiammazione acuta o cronica a carico delle adenoidi.
Per adenoidite acuta, si intende l'insieme delle manifestazioni derivanti dall'infiammazione acuta della tonsilla faringea.

Sintomi
Le adenoidi si ingrossano e questo porta a problemi di respirazione, spesso si è obbligati a respirare solo con la bocca. Quando l'adenoidite è acuta c'è comparsa di febbre, ingrossamento dei linfonodi del collo e aumento delle secrezioni nasali. Quando l'adenoidite è cronica si possono verificare anche delle otiti.

Cause
Solitamente la causa dell'infiammazione è di origine batterica.

Epidemiologia
Si manifesta prevalentemente nell'età pediatrica, spesso associata con tonsillite acuta. L'incidenza diminuisce con l'età, fino ad essere rarissima sopra ai 15 anni, a causa della fisiologica artrofia del tessuto adenoideo.

Eziologia
Frequentemente il processo infiammatorio è sostenuto dalla risposta immunitaria nei confronti di agenti virali quali Adenovirus, Rhinovirus e Paramyxovirus. Batteri quali Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae, Moraxella catarrhalis varie specie di Staphylococcus tra cui Staphylococcus aureus possono infettare il rinofaringe, esitando verso un'adenoidite acuta.

Profilo clinico

L'adenoidite acuta si caratterizza per la presenza di

  • febbre

  • ostruzione respiratoria nasale con conseguente respirazione prevalentemente orale, roncopatia e
    apnee notturne

  • rinorrea con secrezione sierosa nelle forme virali e mucosa-purulenta nelle forme batteriche

  • suzione difficoltosa nel lattante

Nelle forme virali il corredo sintomatologico recede spontaneamente dopo 48 ore; le forme batteriche possono durare fino ad una settimana

Profilo diagnostico
In un contesto anamnestico ed obiettivo suggestivo, l'endoscopia con fibre ottiche può confermare la diagnosi in caso di dubbio, evidenziando la localizzazione adenoidea del processo flogistico. La rinoscopia anteriore è invece poco sensibile, in quanto una rinite può simulare le alterazioni della mucosa nasale visibili in corso di adenoidite.

Terapia
Mentre nelle forme virali può essere sufficiente la somministrazione di un antipiretico-analgesico
(come un FANS), nelle forme batteriche si rende necessaria l'associazione con uno schema antibiotico che preveda la somministrazione per almeno 5 giorni di amoxicillina-acido clavulanico o una cefalosporina.

Terapia consigliata
La terapia base è quella antinfiammatoria e antibiotica. Si ricorre all'intervento chirurgico (adenoidectomia) solo nelle forme croniche recidivanti o che si dimostrano più difficili da guarire.

Complicanze
Le complicanze di un'adenoidite acuta possono ricondursi alla diretta estensione del processo
infiammatorio-settico agli organi viciniori. Per passaggio di virus o batteri lungo la tuba di Eustachio, si può manifestare un'otite acuta sierosa o purulenta con otorrea, otodinia ed ipoacusia;
analogamente, l'interessamento dei tessuti retrofaringei può esitare verso la formazione di una
adeno-flemmone retrofaringea, entità patologica esclusiva del lattante e che testimonia l'interessamento dei linfonodi di Gillette, presenti solo nei primi 2 anni di vita.
La flemmone si manifesta con rigurgiti e difficoltà di suzione, con possibile dimagrimento patologico;
severi quadri dispnoici si manifestano solo in un secondo tempo, in seguito all'estensione del processo infiammatorio. L'apertura dell'adeno-flemmone nelle vie respiratorie può provocare soffocamento per inondazione dei bronchi e delle vie aeree inferiori. Nell'adulto e nel bambino possono invece formarsi flemmoni diffusi nello spazio retrofaringeo, sostenuti da batteri anaerobi che necessitano di terapie specifiche (clindamicina). La diffusione del processo infettivo-infiammatorio può esitare verso flogosi delle viene
aero-digestive, con faringite, tracheite, bronchite e polmonite.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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28/06/2011 scritto da BAT-ENZO