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Anoressia mentale

Ogni volta che se ne parla, scoppia una polemica: l'anoressia, piaga del nostro tempo, è ancora una malattia senza colpevoli. O forse ce ne sono troppi: scopriamolo insieme

Identikit dell'anoressia nervosa

I disturbi del comportamento alimentare si dividono in tre categorie: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata.
In questa sede prenderemo in esame il primo. L’anoressia nervosa, manuale medico alla mano, «è caratterizzata da una inesorabile ricerca della magrezza, da una paura patologica dell’obesità, dal rifiuto di mantenere un peso corporeo entro i valori minimi normali, e, nelle donne, da amenorrea>.

L’anoressia nervosa grave è piuttosto rara: compisce meno dello 0,5% della popolazione generale. Tuttavia, la maggior parte dei casi lievi non viene diagnosticata.
A soffrire di anoressia nervosa sono soprattutto le donne (95%), anche se negli ultimi anni si sta registrando un numero crescente di casi in cui i malati sono di sesso maschile.
L’esordio dell’anoressia nervosa si verifica generalmente nel corso dell’adolescenza, ma la sua origine resta sconosciuta.

Oltre all’appartenenza al sesso femminile, esistono però una serie di fattori considerati predisponenti.
Uno di essi è il condizionamento culturale. Nella moderna società occidentale, la repulsione per l’obesità e il sovrappeso è proporzionale solo alla loro diffusione esponenziale.
Paradossalmente, anche se diventiamo sempre più grassi, tendiamo a considerare l’eccesso di peso un difetto sempre più grave, poco attraente e (giustamente) dannoso per la salute.

Da qui, però, il dilagare del desiderio di essere magri, anche tra i bambini. Basti pensare che più del 50% delle ragazze prepuberi segue una dieta o adotta altre misure per il controllo del peso. Un’eccessiva preoccupazione per il peso corporeo, e una storia di regimi dietetici sbilanciati, sembrano essere predittivi di un maggiore rischio, potenzialmente in persone geneticamente predisposte a sviluppare l’anoressia nervosa.

Molti pazienti appartengono alle classi socioeconomiche medie o elevate; sono meticolosi, compulsivi, intelligenti, e presentano standard molto alti di realizzazione e di successo. Eppure mettono in atto, più o meno coscientemente, un pericolosissimo meccanismo di autodistruzione.


False informazioni sulle diete triplicano il rischio anoressia
Le riviste che pubblicano diete improvvisate, o informazioni scorrette in fatto di alimentazione, raddoppiano negli adolescenti le possibilità di sviluppo di un controllo ossessivo del peso negli, e triplicano il rischio di abitudini estreme quali vomito indotto e uso di lassativi.

A sostenerlo è lo studio statunitense EAT (Eating Among Teen), pubblicato sulla prestigiosa rivista Pediatrics.

Per valutare l’impatto sui più giovani delle letture inattendibili in merito al peso, i ricercatori hanno valutato l’associazione tra la lettura da parte degli adolescenti di riviste che riportano articoli sulla dieta e la perdita di peso, e lo sviluppo di comportamenti non salutari per il controllo del peso.
Più di 2500 giovani delle scuole medie sono stati reclutati nel 1999 e, sia all’inizio sia al termine (nel 2004) dell’indagine, hanno compilato un questionario informativo e riportato i valori di peso e altezza.

Dai dati è emerso che nelle ragazze, ma non nei ragazzi, la lettura di magazine che danno consigli su dieta e alimentazione non supportati da reali concetti nutrizionali è associata allo sviluppo di un controllo ossessivo del proprio peso.
In particolare, comportamenti per il controllo del peso come il digiuno, il salto dei pasti e fumare molte sigarette sono 2 volte più frequenti nelle lettrici più assidue, nelle quali il rischio di anoressia e bulimia aumenta di circa 3 volte rispetto alle coetanee meno interessate a certe riviste.

Gli esperti hanno chiarito che è possibile che non sia la lettura a influenzare i comportamenti delle giovani, ma piuttosto il contrario, cioè che ragazze particolarmente ossessionate dal proprio aspetto ricerchino sui giornali nuovi metodi per dimagrire. Tuttavia, è necessaria una maggiore attenzione da parte dei media che sempre più spesso propongono modelli di eccessiva magrezza e consigli dietetici senza alcun fondamento.

continua ... 

Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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22/02/2011 scritto da BAT-ENZO