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Blefarite

La blefarite è un'infiammazione del bordo libero della palpebra. Il suo nome deriva dal greco blépharon che significa, appunto, palpebra.

Cause
Le cause di questa infiammazione possono essere ricercate in un indebolimento fisico del paziente (per esempio dovuto ad anemia) oppure nella congiuntivite cronica. Più specificatamente possono essere provocate da un’alterata secrezione delle ghiandole palpebrali di Meibomio (secrezione sebacea), da vizi refrattivi non corretti (in particolare ipermetropia e astigmatismo), malattie della pelle, disordini alimentari, patologie come il diabete o l’accumulo eccessivo di grassi nel sangue. I batteri possono rappresentare la causa scatenante oppure creare complicanze.

Blefarite ciliare
La forma più comune è la blefarite ciliare. È caratterizzata dall'arrossamento della mucosa e della pelle. Ha la tendenza a cronicizzarsi. Clinicamente i margini palpebrali si presentano iperemici
(come se fossero cerchiati di rosso). La cura, sotto controllo medico, prevede la pulizia della zona e l'utilizzo di pomate.

Blefarite squamosa e blefarite ulcerosa
Complicazioni della blefarite danno luogo a forme come la blefarite squamosa o la blefarite ulcerosa.
Nella forma squamosa si ha prurito e bruciore, con formazione di piccole squame vicino alle ciglia, squame facilmente removibili.
In quella ulcerosa compaiono sulle palpebre delle ulcere, spesso sanguinanti. Oppure si può presentare la blefarite meibomiana, per eccessiva secrezione di sebo da parte delle ghiandole di Meibomio. L'eccessiva creazione di sebo è causata da un'alterazione della ghiandola di meibomio il quale sebo è composto da lipidi. Infatti il secreto si presenta molto unto e viene chiamata meibomite.


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20/10/2013 scritto da BAT-ENZO