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calazio

Il calazio è una cisti (precisamente un lipogranuloma) localizzata nella palpebra e dovuta all'infiammazione cronica di una ghiandola di Meibomio a causa dell'ostruzione del dotto escretore della stessa.



Patogenesi

Tale ostruzione può derivare, in soggetti predisposti, proprio dalla secrezione di tale ghiandola sebacea la quale è preposta alla produzione dello strato oleoso delle lacrime.

Il calazio può insorgere come cronicizzazione di un orzaiolo.

Complicanze
Un calazio di grosse dimensioni può provocare astigmatismo e dolore all'occhio a causa della pressione sulla cornea.

Clinica

Segni e sintomi
Il calazio si presenta come un rigonfiamento all'interno o sul bordo della palpebra e generalmente è indolore. In alcune circostanze si può formare una crosta sul bordo esterno del rigonfiamento provocando dei piccoli fastidi all'occhio causato dallo sfregamento.

Esami di laboratorio e strumentali
Quando il calazio tende a ingrandirsi, non si risolve spontaneamente e, una volta trattato, tende a ripresentarsi, occorre effettuare una biopsia per escludere o confermare la presenza di un cancro alla pelle.

Diagnosi differenziale
A differenza di un orzaiolo (che è un'infiammazione acuta) il calazio risulta meno doloroso e, solitamente, regredisce spontaneamente nel giro di 15-20 giorni o in casi più gravi,può scomparire completamente dopo mesi.

Trattamento
L'applicazione di bende tiepide aiuta la regressione spontanea, favorendo la liberazione del dotto escretore. Tuttavia nei primi giorni, se l'occhio è molto gonfio, evitare di massaggiarlo, tantomeno con impacchi caldi, ed anzi in caso farli freddi. Sarebbe come mettere un impacco caldo su una contusione o dopo un intervento del dentista.

Farmacologico

Occasionalmente, qualche pomata specifica può essere usata per aiutare la pulizia del dotto escretore.

Chirurgico
Quando il calazio non regredisce o quando insorgono complicanze va rimosso chirurgicamente, generalmente con un'incisione all'interno della palpebra in anestesia locale; l'uso di un collirio antibiotico (ad esempio cloramfenicolo) prima e dopo l'asportazione serve per evitare complicanze se la cisti dovesse essere infetta, ma non ha altra utilità per il trattamento.

Prevenzione
La normale pulizia dell'occhio aiuta a mantenere puliti i dotti escretori delle ghiandole di Meibomio. In alcune persone particolarmente predisposte all'insorgenza del calazio si può provvedere mattina e sera ad una pulizia più accurata delle ciglia e delle palpebre con cotton fioc imbevuti di acqua calda (o, in casi particolari, di shampoo per bambini). Esistono anche prodotti specifici in farmacia.

L'insorgenza ricorrente dei calazi secondo alcuni oculisti è collegata ad una cattiva alimentazione ed a fasi di stitichezza.

Inoltre può essere utile anche consultare un internista o effettuare i test di incompatibilità alimentari.


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25/02/2011 scritto da BAT-ENZO