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Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante.
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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




       CHERATOCONO


Definizione


Assottigliamento corneale generalizzato e protrusione a forma di cono della cornea centrale o paracentrale.



Cause e fattori di rischio

Il fattore ereditario non è predittivo, ma sono stati descritti molti casi familiari. La maggior parte dei casi sono sporadici. Quasi tutti i casi sono bilaterali ma non simmetrici. Si osserva spesso in correlazione alla Sindrome di Down, di Marfan e ad altri disordini sistemici. Inizia verso la pubertà, progredisce e poi tende ad arrestarsi.

Prevenzione

Per i pazienti in cui si rileva una familiarità positiva per la malattia è indicato sottoporsi periodicamente a visita oculistica completa con topografia corneale, strumento che permette di rilevare precocemente delle variazioni di curvatura corneale.

Sintomi

* diminuzione lenta ma progressiva della vista per l'astigmatismo irregolare causato dallo sfiancamento della cornea.
* segno di Munson: deformazione della palpebra inferiore quando il paziente guarda in basso.
* presenza di linee verticali di tensione nello spessore della cornea, dette strie di Vogt
* distorsione delle immagini utilizzando strumenti per la valutazione della curvatura corneale.

Esami

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Anamnesi: appurare la durata e l'entità della diminuzione del visus, eventuali malattie oculari o generali associate.
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Esame della vista: mette in evidenza una progressiva diminuzione dell’acuità visiva che nei primi tempi si riesce a correggere con gli occhiali, successivamente solo con le lenti a contatto ed infine neanche con queste.
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Lampada a fessura: mette in evidenza la deformazione della cornea e i segni associati.
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Topografia corneale computerizzata (anche detta mappa corneale) mostra le modificazioni della curvatura corneale.

Trattamento

* Prima uso di occhiali poi di lenti a contatto rigide gas-permeabili
* Trapianto di cornea quando le lenti a contatto non correggono più l'astigmatismo o quando compare un’opacità centrale che compromette notevolmente il visus.

Inizialmente il difetto di vista (astigmatismo miopico) viene corretto con gli occhiali. Però, in seguito, l'astigmatismo peggiora, e quindi si deve ripiegare su delle lenti a contatto speciali disegnate e costruite apposta per quella cornea. Questo al fine di potere ridurre la visione distorta ed avere una visione migliore.

Trovare una lente a contatto che sia sopportabile può essere un esperienza estremamente difficile. Comunque questo passo è cruciale perchè una lente a contatto non perfetta può danneggiare ulteriormente la cornea e rendere impossibile la tolleranza della lente stessa anche per tempi molto brevi.

In alcuni casi, il difetto tende a peggiorare lentamente fino a stabilizzarsi dopo alcuni anni creando danni abbastanza limitati. Ma in una percentuale superiore al 20 % dei casi la cornea diventa eccessivamente irregolare e con cicatrici tali da non tollerare più le lenti a contatto.
In questo caso i pazienti per avere una visione soddisfacente e per non avere eccessivo dolore agli occhi dovranno ricorrere ad un trapianto di cornea.

L'intervento di trapianto di cornea ha successo completo in una percentuale del 85% dei casi.
Le persone operate dovranno, quasi certamente, usare una correzione ottica per avere una visione adeguata. (Circa l'80% delle persone operate riesce a vedere 5/10 ed oltre grazie solo alle lenti a contatto).

Circa il 5-7% delle persone operate di trapianto di cornea subisce un rigetto acuto del trapianto e deve ripetere l'operazione e sperare in un risultato migliore. Ogni persona che ha avuto un rigetto della cornea trapiantata ha un rischio di un nuovo rigetto di molto superiore rispetto al primo intervento.

Un altro 5-7% delle persone operate di trapianto di cornea potrà avere un rigetto cronico del trapianto stesso con crisi acute che possono essere parzialmente controllate mediante l'uso di farmaci specifici anti rigetto.

Bisogna inoltre sollevare un ulteriore problema ossia la durata media di una cornea trapiantata.
Il lembo che è posto in sostituzione della cornea malata non ha una durata illimitata, perchè essendo stato prelevato da un soggetto donatore mediante un atto chirurgico, potrà aver subito dei danneggiamenti che ne limiteranno la vita. E' evidente quindi che diviene importante rinviare il trapianto di cornea il più a lungo possibile, sperando poi di avere al momento del trapianto una cornea proveniente da un soggetto di giovane età.

Possibili alternative chirurgiche sono rappresentate dai tagli radiali sulla cornea e dall'inserimento degli anelli intracorneali: si tratta di tecniche promettenti ma che ancora hanno un livello di sicurezza e di riuscita inferiore al trapianto di cornea.

Prognosi

La malattia tende a progredire per un certo periodo di tempo per poi arrestarsi. Ci sono dei casi però in cui il processo di sfiancamento si riattiva e l'intervento chirurgico diviene necessario.



Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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23/02/2011 scritto da BAT-ENZO