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CIRROSI

Malattia del fegato legata alla formazione di noduli di parenchima e alla fibrosi. queste formazioni si sviluppano in seguito a una normale reazione del fegato a una lesione. Il problema è che le cicatrici fibrose e i noduli di rigenerazione comprimono le venule epatiche, con conseguente ostacolo all’afflusso sanguigno e aumento di pressione nella vena porta (ipertensione portale).

Sintomi
A livello generale chi soffre di cirrosi epatica dimagrisce vistosamente, non ha appetito e si sente sempre stanco. nella zona del fegato si nota un certo gonfiore e possibili varici nella parte bassa dell'esofago. In particolare nei maschi si manifestano segnali precisi come perdita dei peli, aumento delle dimensioni delle mammelle e atrofia dei testicoli. Nelle donne invece si denotano irregolarità mestruali. Per entrambi i sessi è molto frequente che il primo sintomo sia un intenso prurito.

Cause
Le cicatrici fibrose e i noduli di rigenerazione si formano in seguito a lesioni. queste possono essere dovute a cause di vario tipo: abuso di bevande alcoliche, alcune sostanze tossiche abuso o uso massiccio di certi tipi di farmaci, infezioni epatiche virali ecc.

Terapia consigliata
Modificare il proprio stile di vita in modo che vengano eliminate le cause scatenanti. Smettere di bere bevande alcoliche, allontanare le sostanze tossiche o farmacologiche, seguire una dieta equilibrata e senza sale. A livello terapeutico si mira a prevenire tutte le possibili complicanze.

La cirrosi è una malattia che comporta una proliferazione progressiva del connettivo, causata da infiammazioni croniche. Tra le varie forme di cirrosi, possiamo distinguere:

cirrosi epatica
cirrosi biliare primitiva
cirrosi autoimmune

La cirrosi epatica è stata descritta per la prima volta da Giovanni Battista Morgagni nel suo trattato del 1761 De sedibus, et causis morborum per anatomen indagatis (Libro III, Delle malattie del ventre, Lettera XXXVIII, Dell’Idropisia ascite, della Timpanite, dell’Idropisia del peritoneo e di altre idropisie dette saccate). Il termine cirrosi fu coniato invece da
René Théophile Hyacinthe Laënnec (come decritto nella sua Segnalazione XXV, dell’auscultazione mediata pubblicata nel 1819), volgarizzando i termini greci Skirròs che significa duro, fibroso e Kirrhós', che significa giallo, dal colore che il fegato assume nella cirrosi detta oggi di Morgagni-Laënnec.

La cirrosi epatica è il risultato di un processo di continuo danno e riparazione del parenchima epatico con formazione di ponti fibrosi tra le unità elementari che costituiscono il fegato: i lobuli. Questo disordine architettuale conduce ad un malfunzionamento del fegato sia dal punto di vista metabolico che dal punto di vista sintetico.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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30/04/2011 scritto da BAT-ENZO