Crea sito

          SALUTE


Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante.
Nessuna responsabilità è assunta riguardo ai liberi commenti inseriti dai visitatori del sito.
I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




FORFORA

La forfora è una patologia del cuoio capelluto, che si presenta macroscopicamente come scagliette bianche e secche alla base del capello.
Normalmente il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene regolarmente e l'eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell'epidermide si verifica senza problemi, e una modestissima presenza di desquamazione è fisiologica.
Quando però la presenza di squame biancastre e secche è piuttosto elevata, si parla di forfora, che può essere sintomo della dermatite seborroica, che è quindi cronica. La forfora è un fenomeno molto diffuso che provoca imbarazzo e addirittura problemi di autostima in molte persone, tanto che la sua cura può essere importante anche solo per ragioni psicologiche.


Cause
Il ricambio di cellule epiteliali è eccessivo, la desquamazione avviene continuamente e in larga scala, molto spesso il ricambio è talmente veloce che le cellule non ancora giunte a completa maturazione vengono spinte nello strato corneo superficiale;
Può esser dovuto e accompagnato da secchezza del cuoio capelluto e eccessiva produzione di sebo, quindi un'irregolarità ghiandolare;
Malassezia furfur e/o Malassezia globosa, lieviti normalmente presente sulla cute, ma che condizioni come l'eccessiva produzione di sebo fanno prolificare;
Aumento della secrezione sebacea a causa degli ormoni androgeni, tra cui il testosterone;
Stress, predisposizione;
Reazione della pelle a prodotti per capelli come Gel o Lacca.

Epidemiologia
Colpisce maggiormente il sesso maschile, generalmente in un'età compresa tra i 12 e i 40 anni. È rara nei bambini e negli anziani. Colpisce un'alta percentuale di popolazione, ed è molto spesso un problema sottovalutato.

Prevenzione
La prevenzione è possibile e dovrebbe essere molto attenta negli individui predisposti.

Alimentare

Da evitare:
Alcol
Carenza di antiossidanti
Grassi
Da perseguire:
Dieta ricca di frutta e verdura

Igiene

Evitare:

L'uso di shampoo con tensioattivi aggressivi può far peggiorare il quadro clinico
L'eccessiva sudorazione del cuoio capelluto, che può indurre infiammazione locale e accentuare la desquamazione
Fenomeni che possono produrre o accentuare l'irritazione del capo.
L'uso intensivo di prodotti per capelli come gel, schiume, lacche.
È buona norma non agire con fonti di calore (phon ad elevate temperature) o acqua eccessivamente calda (consigliabile dunque lavare i capelli con acqua tiepida e il resto del corpo alla temperatura desiderata)
Come regola generale vale il cercare di mantenere il più possibile la condizione naturale dei capelli, evitando prodotti chimici che ne alterino il pH e la salute.

Cura

 
L’approccio terapeutico alla forfora è decisamente variegato, a seconda dell’importanza del problema. Infatti, se spesso è sufficiente uno shampoo per debellare le imbarazzanti scagliette bianche, in casi più complicati, che sfumano verso la dermatite seborroica o la psoriasi, è necessario ricorrere a vere e proprie terapie dermatologiche.

Nel primo caso c’è solo l’imbarazzo della scelta: in commercio esistono moltissimi prodotti antiforfora.
Questi cosmetici possono contenere sostanze germicide per combattere i microrganismi, oppure sostanze cheratolitiche (glicolico, salicilico ecc.), per eliminare le cellule morte e limitare la successiva desquamazione.
Attenzione però: l'uso prolungato di prodotti cheratolitici può causare una riduzione dello strato corneo e aumentare
così la seborrea.

In ogni caso, è utile curare il problema risalendo alla sua causa scatenante: se l’origine è da ricercarsi in stitichezza o cattiva digestione, può essere indicata una terapia a base di fermenti lattici vivi (da concordare con il medico). Nel caso di forfora da stress, è ottimo il miglio, cereale ricco di ferro, magnesio, fosforo e vitamine A e B, che combattono lo stress e hanno un'azione stimolante sui capelli. Anche il diabete o l'ipercolesterolemia possono provocare la forfora: uno shampoo a base di solfuro di selenio dovrebbe risolvere il problema, riducendo la desquamazione cutanea.

La cura va differenziata anche in base al tipo di capelli. Quelli secchi, che si presentano opachi e disidratati, con forfora a grosse scaglie, vanno lavati non troppo spesso (ogni 4-5 giorni) con shampoo curativi e ricchi di olio. I capelli sottili, che tendono ad appiattirsi, che danno forfora a piccole scaglie, richiedono lavaggi più frequenti, con shampoo non troppo detergenti e non troppo oleosi. Ma il terreno senza dubbio migliore per la forfora è quello dei capelli grassi, quelli che sembrano sempre sporchi perché la forfora rimane spesso imbrigliata nei capelli: vanno lavati con shampoo curativi a base di erbe, catrame, zolfo.

Parlando di detergenti per capelli è obbligatorio ricordare un prodotto di recente introduzione: l’olioshampoo, molto efficace nel rimuovere lo sporco e adatto in tutti i casi in cui è presente una marcata irritazione del cuoio capelluto. Da un punto di vista dermatologico tali prodotti sembrano essere meglio tollerati di quelli tradizionali, ma sono talora poco graditi ai consumatori per il loro scarso potere schiumogeno.


Si usano lenitivi ed emollienti in base oleosa per facilitare il distacco delle squame, associati a shampoo cheratoregolatori e antinfiammatori. Molto utili in tal senso i prodotti a base di ketoconazolo e climbazolo. In casi importanti si ricorre agli steroidi applicati localmente. Utile un’integrazione a base di acidi grassi polinsaturi

Ketoconazolo
Ketoconazolo è un farmaco usato da molti anni nella terapia delle infezioni da funghi, ha rappresentato un vero passo avanti nel trattamento di queste condizioni. La sua azione sulla forfora fu scoperta per caso osservando il miglioramento in pazienti che venivano trattati per altre infezioni. Il farmaco inibisce la sintesi di una sostanza indispensabile al fungo per formare la sua parete cellulare, compromettendone così la crescita e la sopravvivenza. Applicato localmente in lozione al 2% consente una rapida eliminazione e l'attenuazione dei sintomi, e non viene assorbito in modo significativo. Infatti normalmente il ketoconazolo non comporta problemi di tollerabilità locale né rischi di sensibilizzazione. Deve essere applicato due volte alla settimana per un periodo di 2-4 settimane, lasciandolo a contatto con i capelli per 5-10 minuti. Successivamente, una applicazione ogni 7-14 giorni sembra in grado prevenire la ricomparsa del problema ma l'applicazione a lungo termine può dar luogo a fenomeni irritativi. Si hanno risultati migliori nei maschi che nelle femmine, probabilmente perché il minor numero di capelli dei primi consente un miglior contatto con la cute. Se si sono utilizzati corticosteroidi topici è bene lasciare passare due settimane prima di procedere al trattamento delle stesse aree con ketoconazolo.

Solfuro di Selenio
Il solfuro di selenio (SeS2) riduce la velocità del ciclo di ricambio cellulare dell'epitelio. L'azione fungicida lo rende efficace, con alcune differenze rispetto a zinco piritione e al ketoconazolo. Come tutti i prodotti farmaceutici può avere effetti secondari, e può causare reazioni allergiche. Occorre lavare accuratamente i capelli dopo ogni utilizzo.

Zinco piritione
Lo zinco piritione, utilizzato una volta alla settimana, riduce la forfora ma anche dopo un trattamento prolungato non si ha una completa risoluzione dei sintomi.

Zinco piritione e solfuro di selenio non devono essere applicati in caso di abrasioni o lacerazioni della pelle e non devono venire a contatto con gli occhi.

Zolfo, catrame
Zolfo e catrame hanno una azione antifungina molto bassa e sono scarsamente efficaci.

Corticosteroidi
Nella forfora con presenza di irritazione dermatite seborroica possono essere utili i corticosteroidi che hanno un'azione antinfiammatoria. Alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta rapidamente in una elevata percentuale di casi. Il solo controllo dell'infiammazione non risulta quindi importante quanto la soppressione del fungo. Se usati per molto tempo i corticosteroidi possono dare effetti indesiderati.

 

Il decalogo antiforfora10 consigli per sconfiggere la forfora:

  1. Appena ti accorgi della comparsa dei fiocchi bianchi, sospendi l’uso di gel, lacche, asciugature troppo calde, shampoo non delicati, permanenti, colorazioni e trattamenti chimici di ogni sorta. Strapazzare capelli e cuoio capelluto infatti accelera e intensifica la desquamazione cutanea, in quanto l’organismo si difende dall’aggressione chimica dei cosmetici e del phon producendo le famose lamelle biancastre.
  2. Limita l'assunzione di fumo e alcol, e arricchisci la tua alimentazione di cibi ricchi di vitamina E, come frutta e verdura.
  3. Fondamentale l’igiene, ma senza esagerare: la "forfora dà la sensazione di essere sporchi e la tentazione di lavare i capelli tutti i giorni è forte: resisti, attieniti alle indicazioni del medico e segui il dosaggio e la frequenza di lavaggio indicati sulle confezioni di shampoo e lozioni.
  4. Per il lavaggio scegli shampoo appositi, o comunque estremamente delicati, optando per quelli a base di zolfo, catrame e solfuro di selenio (sostanze particolarmente adatte ai capelli grassi, in quanto eliminano il sebo in eccesso).
  5. Nella scelta di tutti i prodotti per i capelli (anche lacche, gel, fissatori, maschere ecc.) dai sempre un occhio agli ingredienti: sì a propoli, polline e salvia, che contengono sostanze nemiche della forfora.
  6. Prima dei lavaggi massaggia regolarmente il cuoio capelluto con impacchi di olio di radice di bardana (da lasciar agire per almeno mezz’ora, meglio se tutta la notte). Esegui dei leggeri movimenti rotatori sul cuoio capelluto con i polpastrelli.
  7. Friziona il cuoio capelluto con lozioni contenenti acido salicidico e acido retinoico, che possono aiutare a rimuovere le squame.
  8. Non pettinare i capelli più del dovuto, nella speranza di spazzolare via l’antiestetica neve: pettini e spazzole irritano ancora di più la pelle già impoverita e disidratata.
  9. Evita l'uso di cappelli e foulard, per far respirare la pelle.
  10. Se il problema si dimostra irriducibile, non esitare a consultare lo specialista.
     

Un aiuto dalla natura
Per gli amanti del naturale, ecco qualche utile ricetta per debellare la forfora, tutte rigorosamente fatte in casa.

Decotto preventivo
Metti a bollire tre manciate di radice di ortica in mezzo litro di acqua e mezzo litro di aceto per circa 30 minuti; cola ed eventualmente profuma con olio essenziale di lavanda. Pratica frizioni trisettimanali (quotidiane, in casi estremi). L’ortica rinvigorisce la radice dei capelli ed è quindi utile non solo a scopo curativo, ma anche per prevenire la comparsa della forfora. Per completare il trattamento, è consigliabile ungere saltuariamente il cuoio capelluto con olio di ricino o di oliva.

Lozione all’uovo
Unisci 3 tuorli montati e 18 cl di acqua tiepida. Massaggia sul cuoio capelluto, lascia riposare per 15 minuti e poi fai un primo risciacquo con acqua tiepida e un secondo con 2 cucchiaini d'aceto diluiti. Se hai capelli secchi con forfora, separa e monta l'albume e il tuorlo di un uovo, uniscili e applica sui capelli praticando un massaggio energico. Dopo dieci minuti risciacqua con acqua tiepida.

Polvere magica
Il rosmarino aiuta a tenere sotto controllo il fenomeno della forfora: procurati degli aghi seccati e polverizzali usando un frullatore. Mescola in parti uguali la polvere ottenuta con del sale fino. Friziona il cuoio capelluto due o tre volte alla settimana con questa polvere e resterai sorpreso dai risultati!

Impacco di aromi
Versa due gocce di estratto di tè, eucalipto e rosmarino in un cucchiaio di olio puro di jojoba. Friziona a lungo, cercando di arrivare con l’olio alla radice dei capelli, lascia agire per venti minuti, poi procedi con lo shampoo. Ripeti l’operazione una volta alla settimana per almeno un mese.

Acqua speciale per il risciacquo
Prova a risciacquare i capelli con una lozione ottenuta portando a ebollizione 4 tazze di acqua distillata, che va poi tolta dal fuoco. Aggiungi mezza tazza di rosmarino e un cucchiaio di borace. Mescola, copri e lascia in infusione per due ore, dopodiché filtra. Dura 10 giorni e non va risciacquata ulteriormente con acqua pura.

Il decalogo dei capelli sani

Avere dei capelli sani, morbidi e lucenti è il sogno di ogni donna. Per raggiungerlo, siamo disposte a spendere cifre esorbitanti in prodotti specifici, oppure a imbrattarci con improbabili maschere fai-da-te.
In realtà è quasi tutta fatica sprecata: le regole per avere capelli sani sono molto più semplici. Eccole:

 

  1. Manipolare i capelli il meno possibile, per evitare danni alla cuticola.
  2. Usare pettini in teflon a denti larghi e spazzole di materiale plastico con punte arrotondate.
  3. Non pettinare i capelli da umidi, perché si spezzano molto più facilmente.
  4. Ridurre al minimo l’utilizzo del phon: quando è possibile, preferire l’asciugatura all’aria.
  5. evitare di grattare cute e capelli per non danneggiare la cuticola e causare dermatiti seborroiche.
  6. Usare shampoo contenente silicone o dimeticone, che previene la formazione di capelli spezzati.
  7. Usare il balsamo dopo ogni shampoo, per proteggere il capello da calore, frizioni meccaniche e radiazioni solari.
  8. Applicare una maschera nutriente, da tenere in posa 20-30 minuti, una volta alla settimana, soprattutto se si usano tinture o permanenti.
  9. Tagliare i capelli danneggiati: i danni provocati non possono essere rimossi.
  10. Fare attenzione alla struttura del proprio capello e scegliere prodotti specifici in base ad essa (per capelli lisci, mossi, secchi ecc)

Non dimentichiamo, poi, le interazioni tra alimentazione e capello: aminoacidi, vitamine e sali minerali sono fondamentali per la sua salute.
In particolare, in caso di capelli eccessivamente fragili e secchi, occorre accertare eventuali carenze di zinco e ferro, da correggere con integratori specifici. E i capelli torneranno al loro splendore naturale, come nuovi
.
 

Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

torna a HOME PAGE


QUESTO sito NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA NESSUNA PERIODICITÀ, PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA
LEGGE N. 62 DEL 7.03.2001.
L'AUTORE NON HA ALCUNA RESPONSABILITÀ PER QUANTO RIGUARDA gli articoli scritti che sono presi da altri blog o siti SITI da i QUALI  DECLINO OGNI RESPONSABILITÀ PER GLI EVENTUALI ERRORI ED INESATTEZZE RIPORTATI NEL sito E PER GLI EVENTUALI DANNI DA ESSI DERIVANTI

15/06/2011 scritto da BAT-ENZO