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          SALUTE


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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




GENGIVOSTOMATITE ERPETICA

Si tratta di una delle malattie infettive più diffuse dell'infanzia. La denominazione più corretta è gengivo-stomatite erpetica.
È causata dal virus erpetico, che è anche responsabile di quella lesione caratterizzata da piccole vescicole, raggruppate e localizzate a livello del labbro: la cosiddetta "febbre" (Herpes labiale). In realtà questo virus è preesistente e silente ed è annidato in prossimità delle labbra. La reinfezione in genere è causata da un malessere temporaneo: influenza, malattie infettive, episodi febbrili, eccessiva esposizione al sole ecc. La malattia dura circa 7-10 giorni e si manifesta con una sensazione di bruciore e dolore, con piccole vescicole destinate a trasformarsi in croste. In genere la prima infezione è rappresentata dalla stomatite aftosa che colpisce i bambini nella prima infanzia.

Sintomi: la malattia è caratterizzata dalla comparsa di febbre anche molto elevata (39- 40 °C). Dopo 3-4 giorni, durante i quali non ci sono segni particolarmente significativi, compaiono in tutta la cavità orale (gengive, palato, lingua, gola, labbra ed eccezionalmente anche sulla cute intorno alla bocca) le afte, piccole vescicole ulcerate che possono causare anche sanguinamento della bocca. La diffusione avviene piuttosto rapidamente, nel giro di 2-3 giorni. Possono gonfiarsi anche le ghiandole linfatiche sottomascellari. La febbre dura 7-10 giorni. In questo periodo i bambini sono abbastanza sofferenti e, soprattutto, rifiutano il cibo per il dolore provocato dalle lesioni del cavo orale. Dopo una decina di giorni, la malattia guarisce spontaneamente.
Le lesioni regrediscono e ricompare l'appetito, che in genere per qualche giorno può addirittura diventare robusto.

Terapia: la cura specifica prevede la somministrazione di un farmaco antivirale (aciclovir), che personalmente prescrivo solo in quei bambini che si presentano in condizioni di salute non ottimali per altri motivi. Oltretutto non è facile somministrare il farmaco per via orale a bambini che non riescono a inghiottire nulla per il dolore causato dalle lesioni.
Solo in forme particolarmente gravi e diffuse, casi peraltro assai rari, con vomito e totale inappetenza, si rende necessario sia il farmaco antivirale sia il ricovero in ospedale per praticare fleboclisi. Sono sconsigliate le toccature locali, mentre gli sciacqui rappresentano una tortura e non un giovamento per il bambino.
Si consigliano anche le vitamine.

Dieta: è bene che le mamme siano consce del fatto che non possono pretendere che i propri bambini in queste condizioni mangino! Si rifaranno a guarigione avvenuta. In ogni caso la dieta deve essere il più possibile liquida e fredda, sono l'ideale frullati di frutta, passati vegetali, omogeneizzati e liofilizzati di carne e...
tanti gelati.

Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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29/08/2011 scritto da BAT-ENZO