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    SALUTE


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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




IDROCEFALO

 L'idrocefalo è una condizione in cui si ha un accumulo di liquido cefalo rachidiano a livello dei ventricoli cerebrali che si dilatano. La complicanza è l'ipertensione intracranica che causa danni al tessuto cerebrale.

Il liquido cefalo rachidiano viene prodotto dai plessi corioidei nei ventricoli cerebrali.
Vengono prodotti 350-450 ml di liquido al giorno.

Cause
L'idrocefalo si verifica per tre cause principalmente:

Iperproduzione a livello dei plessi corioidei da tumori
Blocco della circolazione liquorale
Riduzione del riassorbimento a livello delle granulazioni del Pacchioni
Nel primo caso si chiama idrocefalo ipersecretivo, frequente nei bambini causato da carcinomi o papillomi dei plessi coroidei. Nel secondo caso si chiama idrocefalo ostruttivo da tumori o malformazioni. Nel terzo caso si chiama idrocefalo non ostruttivo o comunicante principalmente da emorragie o processi infettivi.

Tipologia
Idrocefalo comunicante
Idrocefalo idiopatico
Idrocefalo normoteso
Idrocefalo ostruttivo

Sintomi

In quadro clinico è differente a seconda dell’età del soggetto. Nella prima infanzia, finché le suture craniche non sono saldate, l’idrocèfalo si manifesta con: aumento della circonferenza cranica; diastasi (allontanamento) delle suture; fontanelle beanti; bozze orbitali sporgenti; occhi a sole calante, perché il globo oculare è spinto verso il basso (dell’occhio sono quindi visibili solo la sclera e metà dell’iride). Nel bambino più grande e nell'adulto (sempre quando le suture sono saldate) l’accumulo di liquor provoca dilatazione ventricolare e ipertensione endocranica, con vomito a digiuno, cefalea gravativa (accompagnata da senso di peso) e papilla da stasi, oppure altri disturbi neurologici.

Terapia consigliata
L’esame del fondus oculi evidenzia papilla da stasi, segno dell’ipertensione endocranica. L’esame elettivo è la TAC cerebrale che, in caso di idrocèfalo ostruttivo, evidenzia aumento del volume ventricolare a monte della lesione, associato ad assottigliamento del parenchima cerebrale. Nel soggetto adulto si può presentare anche un idrocèfalo normoteso, in cui la pressione liquorale è normale, associato a progressivo deterioramento delle facoltà mentali, incontinenza sfinterica, disturbi della deambulazione. Il quadro assomiglia a una demenza, ma, al contrario di questa, migliora decisamente con l’intervento chirurgico. Infine vi è un idrocèfalo detto ex vacuo, frequentemente associato alla malattia di Pick e di Alzheimer-Perusini, dove, contrariamente ai casi precedenti, la degenerazione del parenchima cerebrale, con conseguente assottigliamento, causa una dilatazione compensatoria dei ventricoli e l’aumento del liquor in essi contenuto. La terapia, anche in età adulta, è chirurgica ed è volta all’eliminazione della causa scatenante del problema. Se non si interviene al più presto (sia nel neonato che nell’adulto), il soggetto va incontro a grave ritardo psicomotorio, spasticità e crisi epilettiche. L’intervento consiste nel deviare il liquor in eccesso con un catetere a valvola, che scarica nella cavità peritoneale o nell’atrio cardiaco destro.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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17/06/2011 scritto da BAT-ENZO