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    SALUTE


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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.




INDIGESTIONE

L’ Indigestione è un termine generico che racchiude una moltitudine di disturbi nati nella parte superiore dell’addome. Tale disturbo può essere transitorio o continuato nel tempo. Racchiude in se fenomeni correlati quali la pirosi gastrica, il rigurgito e la dispepsia.

Nella maggior parte dei disturbi notati solo una piccola percentuale mostra danni come stenosi o ulcere. Molto più comunemente le persone vanno incontro ad una metaplasia epiteliale ghiandolare che prende il nome di esofago di Barrett, a cui può proseguire in alcuni casi l'evoluzione in adenocarcinoma.

Cause
Si tratta di indigestione quando il disturbo si presenta in modo episodico, provocato da eccessi alimentari (pasti troppo abbondanti, troppo ricchi di grassi o consumati troppo velocemente), tensione psicologica, colpi di freddo, masticazione inefficiente. Se invece ricorre di frequente, si preferisce usare il termine dispepsia.


Sintomatologia
Nell’indigestione possiamo riscontrare come sintomi l’asma, nausea, laringite, apnee notturne, vomito, bronchite cronica, polmoniti da aspirazione, alitosi, singhiozzo, carie dentali, mal di stomaco.

Eziologia
Il motivo principale della nascita dell'indigestione è da riscontrarsi quasi esclusivamente da malattie del reflusso gastroesofageo.

Fattori di rischio
Sono elementi che possono portare ad un'indigestione e quindi da tenere sotto controllo preventivo:

Aumento del contenuto gastrico, fattori fisici e aumentata pressione nello stomaco. Tali fattori sono causati da eventi passeggeri, quali errata o anomala postura, o rinconducibili ad assunzione di cibo non corretto e spesso sproporzionato all'individuo.
Perdita del tono dello sfintere esofageo della parte inferiore (questa a differenza dei precedenti causata soprattutto da malattie o dal fumo).

Terapie
Oltre alla cura per la prevenzione del reflusso gastroesofageo, con una dieta equilibrata e con assoluto divieto di assunzione di sostanze tossiche come fumo e alcool, possono essere utilizzati dei normali antiacidi. Le tecniche chirurgiche come la procedura di Belsey, devono essere impiegate solo in casi estremi, quando le persone non reagiscono alla terapia comune.

Per gli individui sopra i 45 anni, è utile controllare con esami se il responsabile dell’indigestione possa essere il batterio noto come l’Helicobacter pylori.

Terapia consigliata

Correzione delle abitudini alimentari. Per il resto la cura dei sintomi è farmacologica, a base di medicinali antiacidi. In alternativa si può ricorrere a rimedi omeopatici.




Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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13/06/2011 scritto da BAT-ENZO