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INFERTILITA' O STERILITA'


L
a sterilità è l'incapacità biologica da parte di un uomo o di una donna di contribuire al concepimento.
Per infertilità invece si intende l'incapacità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di concepire.

Anche in lingua francese viene effettuata tale distinzione. Mentre nel lessico inglese viene utilizzata solo la parola infertility, cosa che ha portato anche nella lingua italiana una sovrapposizione di termini.

La differenza tra i due termini spesso viene elusa anche in ambito formale: autorità sanitarie, progetti ministeriali, personale medico, utilizzano come sinonimi due termini che tali non sono. Questo implica conseguenze socioeconomiche importanti, come per esempio la possibilità di usufruire della copertura da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

L'International Council on Infertility Information Dissemination (INCIID, Consiglio Internazionale per la Diffusione di Informazioni sull'Infertilità) considera una coppia sterile (infertil per gli autori anglosassoni) se non c'è stato concepimento dopo un anno di rapporti non protetti, o dopo sei mesi per donne oltre i 35 anni; mentre è infertile (infertil) se c'è incapacità di portare a termine la gravidanza.

Una coppia sana di circa 25 anni con rapporti sessuali regolari ha una possibilità su quattro di concepire in qualsiasi mese dell'anno.

Primaria e secondaria
Mentre il termine di sterilità primaria si riferisce a persone che non sono mai state in grado di concepire, la sterilità secondaria è la impossibilità di concepire un secondo figlio dopo aver già concepito e/o portato a termine una normale gravidanza. Oltre a varie condizioni mediche (e.s. ormonali), essa potrebbe essere l'effetto dell'età e dello stress avvertito nel fornire un fratello al primo figlio. Tecnicamente, non si parla di sterilità secondaria se uno dei partner è cambiato.

Una Traslocazione Robertsoniana in uno dei soggetti può causare aborti ricorrenti o completa sterilità.

Cause

Secondo l'Associazione Americana per la Medicina Riproduttiva, la sterilità colpisce circa 6,1 milioni di persone negli Stati Uniti, ossia il 10% della popolazione in età fertile. La sterilità femminile conta per un terzo dei casi, quella maschile per un altro terzo, la sterilità di coppia (sterilità combinata) per il 15% e il resto rimane "inspiegato".

In Italia, secondo una relazione avente come oggetto lo "Stato di attuazione della Legge N. 40/2004, Art. 15, in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)", presentata dall'Istituto Superiore di Sanità (organo del Ministero della Salute) al Parlamento il 30 aprile 2008, si riscontrano i seguenti fattori causali di infertilità:


 

Fattori causali infertilità (%)
Fattore maschile 25,5%
Infertilità endocrina ovulatoria 16,9%
Endometriosi 6,0%
Fattore sia maschile che femminile 17,3%
Infertilità inspiegata 29,1%
Altro 5,3%

Sterilità femminile

La fertilità femminile è massima a 23 anni. Quindi decresce, anche se lentamente, fino a 30 anni, un po' più rapidamente tra i 30 e i 35, poi rapidamente dopo i 35 anni, fino alla menopausa, il periodo in cui nella donna cessa l'ovulazione.
Durante il ciclo mestruale l'ovulo è fecondabile tra il 17º e il 12º giorno prima delle mestruazione, fuori da questi giorni la fecondazione non è più possibile.
I fattori che possono impedire la fecondazione dell'ovulo sono molteplici e la valutazione nei singoli casi può divenire complicata. Tra la cause maggiormente oggetto di studio vi è la carenza di acido folico.

Possibili cause di infertilità femminile sono:

Cause generali
Diabete mellito, disordini della tiroide, malattie alle ghiandole surrenali
Rilevanti malattie epatiche, o renali
Cause psicologiche

Cause ipotalamiche-pituitarie:
Sindrome di Kallmann
Disfunzioni dell'ipotalamo
Iperprolattinemia
Ipopituitarismo
Cause ovariche
Sindrome dell'ovaio policistico
Anovulazione
Ridotta disponibilità ovarica
Disfunizione del corpo luteo
Menopausa prematura
Disgenesia gonadale (Sindrome di Turner)
Tumore ovarico
Cause tubariche/peritoneali
Endometriosi
Aderenze pelviche
Infiammazione pelvica (PID, generalmente dovuta a clamidia)
Occlusione tubarica
Cause uterine
Malformazione dell'utero
Fibrosi uterina (leiomioma)
Sindrome di Asherman
Cause cervicali
Stenosi cervicale
Anticorpi antispermatici
Cause vaginali
Vaginismo
Ostruzione vaginale


Sterilità maschile
Possibili cause di infertilità maschile, o impotentia generandi (in latino "incapacità di generare"), sono:

Cause pre-testicolari
Problemi endocrini, es. diabete mellito, sindrome di Cushing, disordini della tiroide
Disordini ipotalamici, es. Sindrome di Kallmann
Iperprolattinemia
Ipopituitarismo
Ipogonadismo a vario titolo
Criptorchidismo
Cause psicologiche
Intossicazioni da droghe, alcool, sostanze chimiche, uso di alcuni farmaci (antidepressivi SSRI, neurolettici...)
Avitaminosi (in particolare la carenza di acido folico)
Irradiazione con raggi x o gamma
Fonti di calore che elevino la temperatura testicolare in modo costante e continuativo
Cause testicolari
Cause genetiche (Sindrome di Klinefelter, Traslocazione robertsoniana)
Neoplasie, (seminoma)
Insuccesso idiopatico
Varicocele
Trauma
Idrocele
Esiti di Parotite epidemica
Cause post-testicolari e peniene
Ostruzione del Dotto deferente
Infezione, es. prostatite
Eiaculazione retrograda
Ipospadia
Impotentia coeundi
Disfunzioni o malformazioni del pene

L'esame principale da eseguire in caso di sospetta sterilità maschile è lo spermiogramma. Questa analisi include il conteggio degli spermatozoi e la misura della loro motilità al microscopio:

La produzione di pochi spermatozoi è detta oligospermia, l'assenza di spermatozoi azoospermia.
Una produzione quantitativamente sufficiente ma con scarsa motilità è detta astenozoospermia.

L'impotentia generandi è l'impossibilità di procreare. Va distinta dall'impotentia coeundi che definisce l'impossibilità di portare a compimento il coito. In sostanza, l'impotentia generandi è la situazione in cui si trovano gli uomini che, pur in grado di avere un normale rapporto sessuale, sono sterili. Al contrario, un uomo affetto da impotentia coeundi può non essere affetto da impotentia generandi, e potrebbe essere in grado di generare attraverso tecniche di fecondazione
assistita.

Sterilità di coppia
In alcuni casi, entrambi i partner possono essere sterili o subfertili, e la sterilità della coppia deriva dalla combinazione di queste condizioni. In altri casi può accadere che i partner siano indipendentemente fertili, ma la coppia non riesca a concepire insieme senza assistenza medica; la causa si sospetta possa essere immunologica o genetica.

Diagnosi
I due partner devono essere sottoposti ad accertamenti specifici per individuare la possibile causa di sterilità. Una buona indagine preliminare che prenda in considerazione abitudini sessuali e voluttarie, malattie pregresse, caratteristiche dei cicli mestruali e così via è indispensabile per orientare le ricerche successive. Nel maschio è fondamentale l'esame dello sperma. Al bisogno si possono effettuare anche esami ormonali, cromosomici e di valutazione morfologica degli organi dell'apparato urogenitale.
 Nella femmina occorre valutare la presenza di ovulazione e l'assenza di ostruzioni a livello delle tube. A tale scopo si utilizzano: il semplice rilevamento della temperatura corporea durante tutto il ciclo mestruale; l'isterosalpingografia, esame radiologico eseguito con mezzo di contrasto che evidenzia la cavità uterina, il decorso e la presenza di ostruzioni a livello delle tube; l'ecografia dell'utero e delle ovaie per individuare eventuali malformazioni o malattie; la laparoscopia mediante un endoscopio a fibre ottiche introdotto nell'addome, che consente di osservare direttamente lo stato delle tube, delle ovaie e della pelvi. Anche nella donna possono essere utili, inoltre, esami ormonali e test cromosomici per eventuali malattie genetiche.


Terapie
Farmaci che stimolano le ovaie perché portino a "maturazione" e rilascino ovuli
Farmaci adiuvanti: che migliorano la sopravvivenza di spermatozoi ed ovuli come l'acido folico
Chirurgia o microchirurgia per ripristinare il passaggio in tube di Falloppio ostruite

Tecniche di fecondazione assistita

Alcune delle seguenti procedure sono vietate o variamente limitate nell'accesso in determinati Paesi, inclusa l'Italia.


Inseminazione artificiale con sperma interno alla coppia o di un donatore (vietato in Italia)
Fertilizzazione in vitro (FIV, con embryo transfer FIVET) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna, fecondati, con o senza ICSI, e quindi posti nell'utero, evitando il passaggio per le tube di Falloppio. (Accesso limitato in Italia)
Variazioni sulla FIVET includono:
L'uso di ovuli e/o sperma di donatore nella FIV. Questo succede quando gli ovuli e/o lo sperma di una coppia sono inutilizzabili, o per evitare la trasmissione di una malattia genetica. (vietato in Italia)
Zygote intrafallopian transfer (ZIFT) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna, fecondati e poi posti nelle tube di Falloppio anziché nell'utero.
Gamete intrafallopian transfer (GIFT) in cui degli ovuli sono rimossi dalla donna e posti nelle tube di Falloppio, insieme allo sperma maschile. Ciò permette alla fecondazione di avvenire nel corpo della donna.
Altre tecniche legate alla procreazione medicalmente assistita (PMA):
Assisted hatching, microassistenza alla apertura della zona pellucida per facilitare l'impianto
Preservazione della fertilità
Crioconservazione di sperma, ovuli e tessuto riproduttivo (vietato in Italia per gli embrioni)
Frozen embryo transfer (FET) con l'utilizzo di embrioni crioconservati (vietato in Italia)

 

Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .
 

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21/05/2011 scritto da BAT-ENZO