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       SALUTE


Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante.
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I precedenti consigli, riconducibili a pratiche con scopi terapeutici, non assicurano alcun tipo di garanzia sul fatto che effettivamente queste terapie, sebbene riportate accuratamente, correttamente e senza contravvenire alla legge, possano sostituire l'intervento di un medico tradizionale.



IPERMETROPIA

L'ipermetropia è un'ametropia o condizione refrattiva nella quale i raggi provenienti dall'infinito si mettono a fuoco oltre la retina. Un certo grado d'ipermetropia può essere compensato grazie all'accomodazione. Se quest'ultima non è sufficiente saranno necessarie lenti positive, biconvesse o convergenti.


Cause
Quasi sempre il difetto responsabile di questo vizio della rifrazione è un bulbo oculare più corto del normale (ipermetropìa assiale), ma il problema può anche derivare da un’anomalia di curvatura di cornea o cristallino (ipermetropìa di curvatura), o da un difetto nel potere rifrattivo del cristallino stesso (ipermetropìa di indice): in tutti questi casi i raggi luminosi provenienti dall'esterno non vengono messi a fuoco sulla retina ma posteriormente a essa. L’ipermetropia può anche conseguire ad afachia. .

Cause più rare dell'ipermetropia possono essere:

una riduzione della curvatura della cornea e/o del cristallino
un'eccessiva distanza tra cristallino e cornea

Sintomi
L'ipermetrope può vedere gli oggetti all'infinito solo utilizzando il meccanismo dell'accomodazione e, per questa ragione, il suo muscolo ciliare non è mai completamente rilassato. I sintomi principali sono definiti astenopici (mal di testa, bruciore, lacrimazione, ecc.) e si manifestano specialmente nella visione da vicino, in conseguenza all'eccessivo uso dell'accomodazione (ipermetropia + visione da vicino); questa situazione si può presentare, ad esempio, in seguito a lettura per molte ore al giorno. Solo in una fase più avanzata vi è un calo dell'acutezza visiva che si manifesta prima nella visione per vicino e poi anche nella visione a distanza, quando l'accomodazione non è più in grado di compensare l'ipermetropia.

correzione
In funzione dell'esito degli esami condotti da parte di un'optometrista, l'ipermetropia si può correggere con l'uso di occhiali o con lenti a contatto. Inoltre, valide tecniche alternative oggi in uso sono quelle chirurgiche: laser a eccimeri (PRK e LASIK) e, in casi particolari, la cheratoplastica conduttiva, l'impianto di lenti fachiche e la sostituzione del cristallino.

Terapia consigliata
Se il vizio rifrattivo è lieve, la normalizzazione visiva si ottiene in modo naturale tramite accomodazione; se invece è elevata, si rende necessario l’uso di lenti sferiche positive che permettono di mettere i raggi luminosi a fuoco sulla retina. Possibile anche la terapia chirurgica.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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30/06/2011 scritto da BAT-ENZO