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Torcicollo


Il termine torcicollo indica comunemente una condizione estremamente fastidiosa e dolorosa che limita fortemente i normali movimenti del capo; tale condizione è provocata dalla contrattura dei muscoli laterali del collo. I fattori predisponenti il torcicollo possono essere diversi: la contrattura può essere provocata da un raffreddamento dei tessuti muscolari (il tipico "colpo d'aria"); in alcuni casi all'origine della condizione di torcicollo può esserci un processo infiammatorio; talvolta invece può esserci un processo di tipo patologico come per esempio un'ernia del disco a livello cervicale oppure, molto spesso, il sovraccarico dell'articolazione provocato da una posizione non corretta mantenuta per un periodo di tempo eccessivo.
Nella sua fase acuta, la contrattura dei fasci muscolari può essere molto intensa e il dolore può irradiarsi in altre parti del corpo come le spalle, le braccia e, nei casi più seri, anche alle dita delle mani.
Esistono poi forme di torcicollo molto più gravi come per esempio il torcicollo congenito miogeno o il torcicollo acquisito.

Torcicollo: come curarlo

Cosa fare quando siamo vittima di un improvviso torcicollo? La risposta alle cure per il torcicollo è estremamente variabile da soggetto a soggetto ed è fortemente dipendente da ciò che lo ha originato. Se il dolore è provocato da una contrattura si proverà sollievo tenendo il collo al caldo; bisogna invece utilizzare un rimedio di tipo contrario se all'origine del torcicollo c'è un processo di tipo infiammatorio. Nella stragrande maggioranza dei casi, nel caso di un nuovo episodio di torcicollo, il rimedio da utilizzare è sempre lo stesso perché, nello stesso soggetto, il torcicollo ricorre quasi sempre per gli stessi motivi.
Sebbene l'istinto suggerisca il contrario è molto importante muovere il capo; è vero che l'immobilità dà, nell'immediato, una sensazione di riduzione del dolore, ma, alla lunga, provoca un ulteriore irrigidimento dei muscoli con conseguente aumento delle sensazioni dolorose. È quindi consigliabile, se si è colpiti da torcicollo, effettuare movimenti della testa in tutte le direzioni a intervalli di circa 60 minuti; ovviamente senza forzare in modo eccessivo. Quando si arriva al momento di coricarsi si deve trovare la posizione che si sente essere la più comoda e utilizzare un cuscino che non costringa la testa sollevata in una posizione non naturale.
Occorre una certa cautela nel ricorrere al massaggio o all'automassaggio, non è detto infatti che il rilassamento del muscolo sia sempre la cosa corretta da fare, in alcune circostanze infatti, come per esempio nel caso di un colpo di frusta, la contrazione dei muscoli è un vero e proprio processo di difesa messo in atto per proteggere le articolazioni sottostanti.
Dal punto di vista prettamente medico esistono terapie a base di farmaci miorilassanti e/o di farmaci analgesici.
Ovviamente i rimedi "fai da te" vanno effettuati quando si soffre di torcicollo in modo sporadico; se la frequenza degli episodi di torcicollo è più elevata è opportuno rivolgersi a un medico.

Alcuni consigli pratici per la prevenzione del torcicollo

Come abbiamo visto, molte volte il torcicollo è provocato da una posizione non corretta mantenuta per un periodo di tempo eccessivo. Per questo motivo chi lavora per molte ore seduto alla scrivania a un videoterminale dovrebbe mettere in atto alcuni semplici accorgimenti:

muoversi un po' almeno ogni 30 minuti (stare sempre fissi nella stessa posizione, con la testa piegata in avanti, crea a lungo andare una situazione predisponente periodici attacchi di torcicollo)
lo schermo del computer deve essere posizionato in modo tale che lo sguardo dell'utente sia rivolto leggermente verso il basso (una tale posizione fa sì che la tensione dei muscoli del collo sia minore)
le braccia dovrebbero sempre poggiare sulla scrivania (quando le braccia non sono appoggiate, i muscoli del collo vengono maggiormente gravati di lavoro)
A meno che non vi siano specifiche controindicazioni, un'ottima forma di prevenzione per i dolori che ricorrono frequentemente è lo svolgimento di un'attività fisica.

Torcicollo: le forme più gravi

Come abbiamo accennato in precedenza, esistono forme di torcicollo di una certa gravità come per esempio il torcicollo congenito che viene distinto in torcicollo congenito miogeno e torcicollo congenito osteogeno.
Il torcicollo congenito miogeno è dovuto a una displasia congenita del muscolo sternocleidomastoideo originatasi durante la vita intrauterina e che, con il trascorrere del tempo, si trasforma in un cordone fibroso che tende a ritrarsi. Il capo viene a trovarsi in una posizione di flessione omolaterale rispetto alla lesione e di rotazione controlaterale. I presidi terapeutici consistono nell'uso di ortesi al collo (collare) oppure di tutori e nell'esecuzione di esercizi fisioterapici.
Il torcicollo congenito osteogeno è invece provocato da malformazioni ossee che interessano le vertebre cervicali.
Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .
 

L'armadietto omeopatico casalingo

CERVICALGIA TORCICOLLO
COME SI PRESENTA RIMEDIO POSOLOGIA

- se si presenta al mattino appena svegli

NUX VOMICA  (9CH)

3 granuli ogni 2 ore

- in generale, comunque, assumere

HYPERICUM PERFORATUM (5CH)
ACTEA RACEMOSA (5CH)

2 granuli ogni 2 ore alternati

 

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24/03/2011 scritto da BATENZO