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TORSIONE del  FUNICOLO SPERMATICO

La torsione del testicolo, meglio definita torsione del funicolo spermatico, rappresenta una vera e propria emergenza urologica, in quanto se la diagnosi e la terapia non vengono fatte rapidamente si può arrivare alla atrofia testicolare.

Quando il cordone spermatico si torce, cosa che avviene lungo il proprio asse, si verifica in un primo tempo il blocco venoso, seguito dall’edema e, successivamente, la perdita del flusso arterioso.

Con la torsione completa i tubuli seminiferi può subire un danno già entro 1 o 2 ore; questo peggiora dopo 4 ore, mentre il testicolo risulta non vitale spesso dopo 6 ore.

Il testicolo può torcersi e detorcersi .

I pazienti che lamentano questi sintomi da meno di 24 ore hanno più probabilità di salvare il testicolo dei pazienti che hanno i sintomi da più di 24 ore.

Approssimativamente i due terzi delle torsioni avviene tra 12 e 18 anni, con una incidenza

lentamente decrescente con l’aumentare dell’età, anche se la torsione può presentarsi in epoca prenatale, neonatale, e in qualunque periodo dell’età adulta.

Certi pazienti sono predisposti alla torsione a causa di una anormalità dell’innesto della tunica vaginale sul funicolo
(torsione intravaginale); fattori scatenanti possono considerarsi l’eccessiva attività, i traumatismi, l’attività sessuale, sebbene in molti casi non è facile risalire ale cause.

La torsione prenatale e neonatale ha una eziologia differente; in questo caso il testicolo è abnormemente mobile all’interno dello scroto, a causa della lassità o della totale mancanza di supporti anatomici di fissazione,ovvero la vaginale è mollemente attaccata allo scroto (torsione extravaginale).

Segni Clinici

Il paziente affetto da torsione del funicolo ha di solito un improvviso dolore testicolare omolaterale, seguito da tumefazione scrotale e da eritema.

Il dolore si può propagare lungo il canale inguinale e nel basso addome.

Nausea e vomito sono presenti.

All’esame obbiettivo il testicolo appare gonfio e molle e di solito è retratto in alto ed inoltre difficilmente mobilizzabile lungo il proprio asse per l’eccessivo dolore.

Terapia

E’ importante che il paziente giunga all’osservazione specialistica al più presto possibile, in quanto appena fatta la diagnosi dovrebbe essere portato in sala operatoria per eseguire la detorsione e l’orchidopessi.

Anche nei casi dubbi, in cui la diagnosi di torsione non viene posta in maniera certa, il paziente che presenta una sintomatologia acuta scrotale , una volta escluse le patologie che possono presentare quadri analoghi, l’esplorativa chirurgica inguinale risulta importante, in quanto spesso può portare alla scoperta di quadri di torsione vera e propria altrimenti sottovalutabili.
 

Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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07/06/2011 scritto da BAT-ENZO