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Tumori Midollo Osseo

Tumori spinali

Le neoplasie del midollo spinale vengono abitualmente trattate sotto la più ampia definizione di
"tumori vertebro-midollari".
Tali tumori possono infatti interessare o la componente ossea (la colonna vertebrale) o il midollo spinale contenuto in essa.

Il midollo spinale è una porzione del sistema nervoso centrale; ha forma pressoché cilindrica, leggermente schiacciata in senso antero-posteriore. Il midollo spinale è posto nel canale vertebrale e si estende dal corpo dell'atlante, la prima vertebra cervicale, poco sotto il foro occipitale, al corpo della II vertebra lombare per una lunghezza complessiva di circa 45 cm. In alto il midollo spinale è continuo con l'encefalo contenuto nel cranio. In basso il midollo si assottiglia nel cono midollare da cui origina il filo terminale. Questo è lungo circa 25 cm, ha un raggio di circa 1 mm e si fissa sul coccige, più precisamente sulla faccia posteriore del primo segmento, tramite il legamento coccigeo.


Il midollo spinale, come tutto il sistema nervoso centrale, è avvolto dalle meningi che vengono distinte in pia madre, aracnoide e dura madre. Quest'ultima è un foglietto fibroso di consistenza e spessore maggiore delle altre. Lo spazio compreso tra il piano osseo delle vertebre e la dura madre è denominato spazio extradurale. Lo spazio tra la dura madre e il midollo prende il nome di spazio subdurale o intradurale.

Nella categoria dei tumori vetebro-midollari vengono compresi quelli che interessano il piano osseo (vertebre), i tumori intradurali extramidollari cioè che non originano dal midollo spinale ma dalla dura madre o dalle redici nervose e i tumori intramidollari cioè che crescono nel contesto del midollo.

Tumori ossei

I tumori che interessano le strutture ossee della colonna vertebrale sono l'osteoma osteoide, l'osteoblastoma, il sarcoma osteogenico.
Tumori maligni come il sarcoma di Ewing , il linfoma, il neuroblastoma o le metastasi da tumori in altre sedi.

Tumori intradurali extramidollari
Questi tumori, che non originano dal midollo ma crescono nello spazio compreso tra la meninge ed il midollo stesso, sono perlopiù rappresentati dai neurinomi (nei bambini la sede più comune è cervicale), dai meningiomi (più frequenti negli adulti) e dalle metastasi. Queste derivano da tumori del cervello e non di altri organi.

Tumori intramidollari
Questi tumori, che originano all'interno del midollo spinale, sono caratterizzati dall'astrocitoma, ependimoma, emangioblastoma.


I sintomi sono legati alla compressione o al danno che il tumore provoca sulle strutture midollari.
Possono essere dolore, disturbi motori e disturbi della sensibilità.
E' possibile quindi la comparsa di dolore che può essere localizzato in una determinata regione cutanea in caso di compressione di una radice nervosa.
Se vi è un'interessamento dei fasci del midollo spinale sono possibili sensazioni dolorose mal definibili: di morsa, di costrizione, di bruciore, di freddo. E' anche possibile un dolore riferito alla colonna vertebrale e quindi localizzato sulla linea mediana del dorso.
I disturbi motori sono denunciati dal soggetto come sensazione di impaccio, di rigidità o di facile stancabilità degli arti colpiti.
L'evoluzione dei deficit motorio può essere acuta fino alla paralisi completa in pochi giorni o poche ore o lenta e progressiva.
I disturbi della sensibilità possono manifestarsi con ipo- o anestesia in un territorio cutaneo. E' possibile la comparsa di alterazione della sensibilità termodolorifica con impossibilità a distinguere il caldo dal freddo in una determinata zona del corpo o di non avvertire dolore.

Il trattamento è chirurgico che assume carattere di urgenza nelle paralisi rapidamente progressive.
Il tumore asportato viene esaminato per determinarne la natura ed in base al risultato è possibile che il paziente dovrà essere sottoposto a trattamento chemio e/o radioterapico.
Quando l'estensione del tumore è tale da rendere impossibile l'asportazione si pratica solo una biopsia
 in modo da stabilire la natura e decidere l'eventuale trattamento che sarà quindi solo
chemio e/o radioterapico.


Si consiglia sempre di parlarne al proprio medico curante .

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18/03/2011 scritto da BAT-ENZO