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 I Terremoti sono in aumento?



Negli ultimi tempi attraverso i media osserviamo nelle nostre case vere e proprie catastrofi causate da fenomeni tellurici. Molti di noi hanno la sensazione che questi fenomeni siano in crescita rispetto al passato, forse anche condizionati da profezie propagandistiche. Ma quanto c’è di vero?

I terremoti sono in aumento? Senza scomodare calendari Maya con il conseguente ormai celebre 21 Dicembre 2012, andremo ad analizzare attraverso i dati scientifici il trend dei fenomeni più forti rilevati negli ultimi 40 anni, cercando di capire quanto siano vere queste sensazioni. Premettiamo che quando si parla di geodinamica interna sarebbe opportuno analizzare una serie storica di dati ben più ampia visto che parliamo di fenomeni geologici, ma per avere uniformità di dati abbiamo preferito prendere in considerazione soltanto gli ultimi decenni, per capire se questa percezione rilevata in tempi umani sia fondata o al contrario infondata.
Soltanto negli ultimi 20 anni i sismografi sono aumentati a dismisura, che unito ad un miglioramento notevole delle comunicazioni globali, hanno permesso una precisione maggiore su scala globale. Nel 1931 infatti le stazioni operative erano soltanto 350, mentre oggi si superano le 8000 unità. Ogni dato moderno è possibile scambiarlo quasi in tempo reale attraverso messaggi di posta elettronica via internet o addirittura via satellite. Questo aumento del numero di stazioni, di conseguenza, consente di rilevare più terremoti rispetto al passato. Il NEIC localizza in media 50 terremoti al giorno e oltre 20 mila ogni anno.
Il primo dei nostri studi prevede il numero di terremoti, compresi tra la magnitudo >5 e 9.9 che si sono verificati dal 1970 ad oggi. Perchè proprio questi valori? Perchè rappresentano in linea di massima i terremoti che possono essere rilevati da tutti i sismografi del mondo. Non sono presi in considerazione i parametri di profondità ed intensità, in quanto utili soprattutto alla dinamica
locale. Ecco un grafico che mostra appunto l’andamento degli ultimi 40 anni. I dati sono stati prelevati dal National Earthquake Information Center del Governo degli Stati Uniti, che ha come scopo quello di creare un serio database dei terremoti su scala mondiale.


A fronte di una media trentennale decisamente stabile con picchi verso il basso nel 1981 e nel 1998, dal 2005 i fenomeni aumentano drasticamente. Si nota un picco rilevato nel 2007 con ben 2270 fenomeni compresi tra quella magnitudo. Un numero decisamente elevato se paragonato agli anni precedenti, dove non si erano mai superati i 1813 terremoti. Dal 2005 questo numero, che rappresenta il picco raggiunto nei decenni precedenti, rappresenta annualmente la normalità. Ma per capire quanto la situazione sia preoccupante dobbiamo però analizzare altri tipi di grafici che ci consentono di "scremare" i terremoti fortissimi da quelli forti e medi. Questi sono i terremoti compresi tra la Magnitudo >5.0 e 6.9. Per intenderci della fascia compresa tra quelli che hanno colpito L’Aquila nello scorso Aprile 2009.

Il grafico sembra la copia identica del precedente, in quanto il numero molto elevato dei terremoti di questa fascia "oscurano" quelli più violenti, assolutamente più limitati. A fronte di una media trentennale molto costante, con i soliti picchi in basso del 1981 e del 1998, si nota un aumento considerevole dal 2005. Ben 2252 terremoti registrati nel 2007, record assoluto degli ultimi 40 anni.
Il prossimo passo mostra tutti i terremoti nello stesso lasso temporale compresi tra la magnitudo >7 e 7.9.


L’aumento della sismicità a scala globale non è sinonimo necessariamente di aumento dei fenomeni più forti in modo sistematico, anche se come vedremo, cresce la possibilità di rilevare terremoti fortissimi. Se nel precedente grafico si notava un aumento considerevole dei fenomeni, in questo si nota una situazione assolutamente normale rispetto ai decenni passati. Nel 2009 infatti, nonostante il trend sia comunque in rialzo, il numero dei fenomeni non è stato superiore a quelli di altri 8 anni passati.
Ma se in questa fascia siamo sicuramente in media, non è propriamente così in quella dei terremoti molto violenti. Esistono infatti, purtroppo, terremoti ancor più distruttivi come quello recente del Cile che tutti noi abbiamo vissuto attraverso i media. I terremoti con magnitudo >8, sembrano manifestarsi con più regolarità (lo vedremo più avanti).


Nel 2007 ben 4 terremoti violentissimi hanno scosso la Terra. Un numero molto elevato se consideriamo che per 40 anni non se n’erano mai verificati più di 2 all’anno. Ma questi grafici ci consentono di apprezzare gli eventi assoluti per ogni anno, e ci mettono in evidenza eventuali "record" nel numero dei fenomeni.
Ma come possiamo apprezzare meglio la frequenza e la conseguente differenza con cui questi fenomeni si presentano rispetto al passato?
Per far questo abbiamo messo in evidenza il numero dei terremoti su base decennale.
Ecco i risultati:




A conferma del primo grafico si nota l’aumento "generale" dei fenomeni capaci di mietere vittime sul territorio. Nell’ultimo decennio si sono verificati ben 1089 fenomeni tellurici in più rispetto agli anni ’80, che nella media trentennale rappresentava il decennio più "turbolento". Sono stati 17023 i terremoti registrati. Davvero notevole.



Sono ben 16879 i terremoti di questa fascia registrati nell’ultimo decennio e rappresentano un aumento notevole rispetto ai decenni passati. Addirittura 2264 terremoti in più rispetto agli anni ’90. Nel tempo sembrano essere aumentati sia i terremoti compresi tra magnitudo >5.0 a 5.9, sia tra la 6.0 e la 6.9.



Questa fascia come già citato non mostra un aumento rispetto al passato. Negli anni ’70 e ’90 il numero dei terremoti di questa fascia era addirittura superiore, per cui direi di non soffermarci più di tanto.



Da quest’ultimo grafico arrivano le sorprese degne di nota.
Come descritto in precedenza, questa fascia, realmente distruttiva per qualsiasi paese al mondo, mostra un aumento della frequenza veramente impressionante. Se in media nel trentennio precedente si verificavano circa 5 terremoti per decennio, negli anni 2000 se ne sono verificati per quasi 3 volte: ben 13!!.
Si tratta sicuramente del grafico più eloquente che ci da la possibilità di capire che quei fenomeni che ci restano impressi e che causano dei disastri considerevoli sono realmente in aumento.

Conclusioni

E’indubbio che gli anni 2000, ed in particolare dal 2005, abbiano assistito ad un aumento globale dei terremoti che possono causare vittime. La sensazione di chi crede in un aumento negli ultimi anni è quindi più che fondata e non è soltanto basata all’aumento del tasso di mortalità causato dall’incremento demografico e del numero delle costruzioni. La fascia di aumento rispetto al campione utilizzato è risultata essere tra magnitudo >5.0 e 7.0 e tra >8.0 e 9.9, escludendo invece quella compresa tra magnitudo >7.0 e 7.9. Vorrei però tranquillizzare i lettori di questo articolo esprimendo quelle che sono le mie considerazioni finali.
I terremoti sulla Terra si sono sempre verificati, e questo studio rappresenta una minima parte di quella che è la storia del nostro pianeta. A tutt’oggi i terremoti più violenti appartengono a date antecedenti a quelle prese in considerazione in questo articolo e chissà quanti sono antecedenti alle nostre rilevazioni sistematiche.
Chi afferma che i terremoti sono in aumento rispetto ai decenni passati da oggi sa che non sbaglia, ma deve sapere che non esiste alcun motivo per infondere panico attraverso profezie che hanno il solo scopo di propaganda pubblicitaria. Deve altresì sapere che la storia ci insegna che nonostante le variazioni sostanziali dell’attività geodinamica interna causate da innumerevoli variabili, gli esseri umani esistono da centinaia di migliaia di anni e tanto può essere fatto attraverso la prevenzione. Con costruzioni all’avanguardia il terremoto tornerà ad essere quel fenomeno innocuo che in realtà è, e che diventa distruttivo anche in base ai nostri errori. Tornando alle varie profezie future, chi può sapere ad oggi cosa accadrà in futuro si faccia avanti con basi scientifiche plausibili; io sono sicuro che aspetteremo ancora a lungo.


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08/02/2011