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Operazioni aeree clandestine con diffusione di aerosol chimico-biologici.



INTRODUZIONE

Da diversi anni i nostri cieli sono interessati da un'attività inconsueta con passaggi frequenti di aerei impegnati nella diffusione di aerosol chimico-biologici di diversa natura. Tali operazioni vengono pervicacemente negate dalle autorità preposte al controllo dei cieli, esponendo i ricercatori che ne denunciano l'esistenza all'accusa di allarmismo ingiustificato, relegandoli nel silenzio o definendoli visionari.

L'aspetto sconcertante della questione non è l'operazione in sé, poiché, purtroppo, gli attacchi agli ecosistemi hanno una triste e lunga storia, quanto il fatto che la totalità, o quasi, delle persone, non si renda conto che ciò sta avvenendo.

In questa sede non si intende affrontare il problema della prova dell'esistenza o meno del fenomeno, lasciando ad altri la sterile diatriba e l'attraversamento della palude creata ad arte dai disinformatori, prezzolati o meno, della distinzione dalle scie di condensa naturali dei motori in quota. Non siamo appassionati all'argomento, essendo solo un misero espediente per intorbidire le già torbide acque.

Il vero problema da affrontare, da un punto di vista tecnico, geopolitico e socioeconomico, è il motivo per cui vengono realizzate, visto che un'ora di volo costa 12000 € (dati Min. Int. per i voli antincendio dei Canadair).

LA CRONISTORIA

Il progetto nasce negli U.S.A. nei primi anni '90 dalla mente eticamente poco sensibile del Professor Teller, padre della bomba H, ufficialmente come contromisura nei confronti del cosiddetto effetto serra (progetto copertura con particolato metallico). Iniziano quindi le sperimentazioni in campo aperto e, conseguentemente, i primi avvistamenti in U.S.A. e Canada. L'irrorazione fornisce subito inaspettati vantaggi nelle telecomunicazioni, viene integrata con diversi prodotti, coperti da brevetti registrati, inerenti al controllo climatico e dall'originario progetto N.A.S.A., passa sotto controllo del Pentagono: si cominciano a definire le caratteristiche di quello che sarebbe diventato di lì a breve un componente di un sistema integrato di “arma ambientale”.

Per capire che cosa significhi “arma ambientale”, è necessario richiamare l'articolo pubblicato su Limes n. 6/07, rivista di geopolitica del Prof. Caracciolo, a firma Gen. Fabio Mini, già Capo di Stato Maggiore della N.A.T.O. in sud Europa e nei Balcani, per anni associato alle unità operative U.S.A., insignito della medaglia alla Legione d'Onore al Merito del Presidente degli Stati Uniti, il quale introduce un concetto fondamentale per capire gli avvenimenti attuali e futuri: “Owning the Weather (possedere il clima), la guerra ambientale globale è già cominciata”. Il Generale indica, anche nel titolo, la realtà di una guerra già cominciata, avente due caratteristiche fondamentali: globale (= mondiale) ed ambientale, nel senso che usa l'ambiente non solo come teatro od obiettivo bellico, ma anche come arma. Citando tra l'altro gli studi dell'ingegner Thomas Bearden (scienziato americano, studioso di elettronica, fisica quantistica, onde longitudinali, autore del libro recente “Oblivion: America at the brink” - Oblio: l'America sull'orlo dell'abisso), il Generale dichiara che esiste la possibilità, impiegando l'immissione in atmosfera di onde elettromagnetiche ELF e VLF (frequenze estremamente basse e frequenze molto basse) di manipolare, tramite l'interazione con la ionosfera e la magnetosfera, le correnti in alta quota (jet streams) e quindi il clima, le grandi correnti oceaniche, le piattaforme tettoniche con possibilità di attivarne le proprietà piezoelettriche, innescando e/o implementando fenomeni naturali come tifoni, terremoti e tsunami, i quali possono poi montare anche per conto proprio.

In questo contesto, si inseriscono le operazioni di aerosol chimico (in verità mai citate dal Generale), diffuso in atmosfera allo scopo di rendere possibili questi programmi che necessitano di un ambiente elettroconduttivo (atmosfera irrorata con metalli) e condizioni meteo particolari.

Ovviamente la disinformazione e la strategia della negazione (citata dal Generale come essa stessa facente parte integrante del sistema d'arma) sono d'obbligo, considerando che la guerra ambientale e le manipolazioni climatiche sono vietate da una convenzione O.N.U. del 1977.

La diffusione delle sostanze chimiche sta subendo una trasformazione: sempre più spesso le tracce delle sostanze rilasciate sono poco persistenti e talora visibili solo in particolari condizioni di luce e con l'ausilio di strumenti ottici o telecamere. E' evidente il tentativo di dissimulare il fenomeno che, in quanto visibile, rappresenta di tutto il sistema l'anello debole. Altre volte gli aerei solcano il cielo, tracciando scie da un orizzonte all'altro. Quando l'intenzione è quella di rompere i fronti nuvolosi, l'umidità atmosferica viene intercettata dalle sostanze igroscopiche quali il bario e l'ambiente viene avvolto da una foschia persistente, ben visibile sul mare dove il fenomeno, in natura, è assai raro.



IMPATTO SUGLI ECOSISTEMI 

Nel 2002 l'Italia ha firmato la Convenzione Italia – U.S.A. per la ricerca sui cambiamenti climatici, che prevede, tra le altre cose, sperimentazioni in natura di condizioni estreme, quali si verificherebbero tra cento anni sugli ecosistemi a seguito dei cambiamenti climatici, e l'adozione delle relative contromisure. La ricaduta dei particolati metallici a base di alluminio, bario, litio e polimeri vari, (rilevati nelle analisi eseguite in Italia, Spagna, Grecia ed U.S.A.), causa variazione del Ph dei suoli, aridità, morte dei batteri necessari per l'assorbimento nutritivo delle piante, morte di alcuni insetti utili, in particolare le api, necessarie per l'impollinazione (nel Parco Naturale continuano a morire, sebbene non si usino i pesticidi indicati come causa e non vi sia attività antropica inquinante).

L'uso massivo esteso a quasi tutte le aree coltivate del pianeta di tali sostanze, sta portando al crollo delle produzioni di cereali e di generi alimentari, con conseguente aumento indotto dei prezzi. I fenomeni meteorologici si estremizzano con prolungati periodi di siccità e di piovosità alternati, studiati a tavolino per causare il massimo danno alle colture.
A breve, saremo costretti a ricorrere alle colture O.G.M., strada senza ritorno che porterà alla scomparsa delle sementi autoctone riproducibili, in cambio di sementi sterili.
E' evidente la capacità intimidatoria di un tale sistema integrato, nei confronti di un qualunque governo o gruppo organizzato che volesse opporvisi.
Pubblichiamo la seconda parte dell'articolo del gentilissimo Franco Bovone, dove il discorso si amplia ad abbracciare i retroscena delle operazioni chimico-biologiche che sono solo l'aspetto visibile di un piano occulto di dominio globale. La dissertazione sugli scenari strategici, sulle dinamiche sociali e sulla questione monetaria, risulta quanto mai lucida. A chi pensa che gli sviluppi prospettati siano fantasiosi, rispondo con un aforisma di David Crosby: "Qui non può succedere" è in cima alla lista delle ultime frasi famose.



 CHI CONTROLLA LE OPERAZIONI

Esiste ed è attivo un gruppo finanziario di estrema potenza economica che programma gli eventi a livello mondiale. La direzione intrapresa dal gruppo finanziario internazionale, che controlla e ricatta i governi nazionali, è quella del Nuovo Ordine Mondiale. Recentemente, il Presidente Napolitano al Quirinale, durante la cerimonia di consegna delle decorazioni all'Ordine Militare d'Italia, ha citato il Nuovo Ordine Mondiale in un discorso pubblico, dinanzi alle telecamere (visibile su Youtube digitando Napolitano + Nuovo ordine mondiale): un segnale tranquillizzante mandato a chi comanda, dietro le quinte del grande teatro politico mondiale.

La globalizzazione economica, preludio di quella politica, è il primo degli strumenti per imporre una progressiva esautorazione dei governi nazionali, a favore di entità sovrannazionali, nel nostro caso, per ora, l'Unione Europea poi Unione Euroasiatica e così via, prive dei requisiti di democraticità. Il trattato di Lisbona, fortunosamente (ma solo temporaneamente) fermato dal referendum irlandese, ne è la prova. Il trattato prevede che le competenze principali degli stati-nazione aderenti, vengano affidate alla commissione europea, la quale potrà, a sua volta, delegarle ad entità superiori e, perfino, a società private.


Il trattato surrettiziamente introduce, inoltre, la non punibilità dell'uso della forza pubblica che causi la morte di un cittadino europeo “solo” in caso di imminente possibilità di guerra (cioè sempre?) e di guerra, sommosse, disordini. (L'argomento è stato esaustivamente affrontato da Giulietto Chiesa nel suo sito ufficiale). Probabilmente la repressione del dissenso in un prossimo futuro avrà il volto feroce della legge marziale. E' un altro passo verso la costituzione del Governo Unico Mondiale progettato dai grandi finanzieri internazionali, di cui si conoscono nomi e cognomi e che fanno parte delle peggiori logge occulte.

Durante l'ultima campagna elettorale, Giulio Tremonti ha citato più volte, di fronte alle telecamere, i responsabili della globalizzazione selvaggia a tappe forzate, senza regole, definendoli “un gruppo di pazzi che si definiscono Illuminati” .

 

Vi sembra normale questo cielo? Fino al 2003 in Italia queste cose non si vedevano e adesso invece ... cosa è successo?


E vi sembra normale quello che sta facendo questo aereo che rilascia scie dalla coda? Le scie che non provengono dai motori sono la prova evidente che non si tratta di condensa del vapore acqueo fuoriuscito dai motori (come insistono ad affermare i nostri governanti).

Non è condensa di vapore acqueo, non è inquinamento dei gas combusti dai motori, è un'irrorazione deliberata di sostanze chimiche.

Fino a pochi anni fa le scie degli aerei non si vedevano quasi mai e scomparivano nel giro di 50 secondi e adesso invece ... quali sostanze chimiche stanno rilasciando nel cielo avvelenando l'aria che tutti respiriamo?

    

                Scie chimiche, usi militari e "cooperazione internazionale"
                                  

 
Fra le tante cose di cui si parla delle scie chimiche c'è l'utilizzo a fini militari della dispersione di alcuni composti (essenzialmente metalli allo stato ionico, ma non solo). Tale dispersione, ottenibile ovviamente tramite aerei che spruzzano le sostanze necessarie alla quota voluta, è indispensabile per l'attuazione di alcune "diavolerie fantascientifiche" quali armi ad energia diretta, armi al plasma, radar tridimensionali e altri sofisticatissimi sistemi di sorveglianza.


Il brevetto mostrato nello screenshot qui sopra è uno dei tanti che vengono discussi ed analizzati nell'articolo chemtrail connection .

 
Questo screenshot dal sito della NASA poi è alquanto esplicito, dal momento che vi si legge dell'uso di "nuvole di bario" (analisi fatte in tutto il mondo hanno mostrato alti livelli di bario e di alluminio nella pioggia raccolta in seguito al passaggio delle scie chimiche).
Qui sotto potete vedere un altro brevetto che prevede testualmente il rilascio di composti chimici nell'atmosfera (alluminio, litio, sodio).
                                                             
 
E infine un brevetto che permette di realizzare un'antenna al plasma.


Ben sapendo come gli eserciti hanno usato ben pochi riguardi per la popolazione civile (ricordiamo in particolar modo le stragi orrende del bombardamento con bombe incendiarie di Dresda, e quello con bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), e come in passato hanno fatto esperimenti massicci di irrorazione di composti chimici ed agent infettivi ammessi pubblicamente dal ministero della difesa britannico non ci si può stupire del fatto che le strutture militari cooperino alla realizzazione di questi progetti che servono alla realizzazione di armi sempre più sofisticate per seminare morte e distruzione.

Però è pia illusione pensare che tali armi servano per difendersi da paesi che ufficialmente sembrano schierati su fronti avversi, dal momento che le scie chimiche vengono spruzzate ubiquamente nei cieli di tutto il mondo.

Ammettendo che il paese X detenga la tecnologia per realizzare armi avveniristiche per far funzionare le quali deve spruzzare particolato metallico nell'atmosfera. Innanzi tutto tali armi sarebbero semplicemente difensive dal momento che non potrebbero funzionare nel paese avversario (chiamiamolo paese Y) e potrebbero servire sì a difendere il territorio nazionale, ma avvelenerebbero in compenso la popolazione e tutto il suo ecosistema. Se qualche paese non vedesse di buon occhio il fatto che l'avversario disponesse di tecnologie militari che funzionano solo disperdendo metalli tossici nell'atmosfera, potrebbe rapidamente mettere fine a tale superiorità tecnologica semplicemente denunciando pubblicamente, anche mediante le Nazioni Unite, l'utilizzo delle scie chimiche ed il conseguente avvelenamento del pianeta (i veleni spruzzati sopra una nazione si diffondono presto o tardi anche al di là dei suoi confini).

In seguito ad una tale denuncia, una volta ripresa dai mass media, scoppierebbe un putiferio tale che sarebbe impossibile continuare a gestire tale sporca operazione senza rischiare un'insurrezione popolare contro il governo del paese X che usa le scie chimiche avvelenandone la popolazione (per non parlare di possibili ultimatum dell'ONU ed eventuali sanzioni internazionali).

Di conseguenza se ci si accorge della realtà del fenomeno delle scie chimche non si può pensare che il fine di tale operazione sia quello di assicurare ad un paese una supremazia militare. I fini sono ben altri.


Per quanto risulti pazzesco a chi si accorge per la prima volta di questo fenomeno, le varie potenze apparentemente in conflitto tra di loro (Russia, Stati Uniti, Cina etc.) sono evidentemente in continua cooperazione nell'utilizzo delle stesse sostanze e delle stesse tecnologie di diffusione delle scie chimiche.

Importante articolo sulle scie chimiche pubblicato dal settimanale Oggi



Nel numero 24 dell'anno 2010 del settimanale Oggi è stato pubblicato un interessante articolo sulle scie chimiche firmato dalla giornalista Gaia Passerini (l'articolo è disponibile adesso anche on line sul sito di oggi).

In tale articolo oltre ad essere state riportate le dichiarazioni fatte dal fisico Corrado Penna in un suo articolo relativo alla recente puntata di "mistero" ed altre dichiarazioni del ricercatore indipendente Rosario Marcianò (gestore assieme al fratello Antonio del blog tankerenemy), sono state riportare (per par condicio immaginiamo) le dichiarazioni di alcuni negazionisti delle scie chimiche.

A dire il vero sono scontate le negazioni di enti e personalità istituzionali (vedi gli ufficiali dell'aeronautica militare), che evitano di toccare argomenti scomodi come l'assoluta irregolarità della frequenza dei voli (diurni e notturni) rilevabili nei nostri cieli ed il fatto che in certe giornate (in cui il cielo è all'origine azzurro e terso) le scie cancellino completamente la luce del sole espandendosi ed intersecandosi le une con le altre.

Immaginiamo bene come dovrebbero lambiccarsi il cervello per inventare una scusa per giustificare ciò che avviene nei nostri cieli: giornate in cui vediamo 100 aerei con scia e giornate in cui non si vedono volare in cielo che una decina di aerei, oppure altri giorni (specie in primavera ed estate) in cui durante le ore diurne non si vedono quasi aerei nel cielo (tranne i pochi aerei di linea che atterrano e decollano al più vicino aeroporto) e poi di colpo sul far del tramonto gli aerei passano uno dietro l'altro rilasciando scie persistenti nel cielo, offuscandolo. Per non parlare della notte, quando al riparo di occhi indiscreti, furtivi come ladri, gli aerei passano a volo basso ogni 3 minuti.

Uno all'ora di giorno e uno ogni 3 minuti di notte: normale traffico civile? Ma fatemi il piacere!

E che dire ancora di quanto avviene nei giorni nuvolosi, quando ancora una volta al riparo dagli occhi indiscreti gi aerei passano con frequenza davvero esasperante, facilmente rilevabile dal rombo continuo dei motori che ne indica la presenza a bassa quota?

Ma è molto interessante anche quanto dice una di queste persone , ovvero il professor Vincenzo Levizzani, dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima di Bologna, il quale, dopo aver detto di non potere escludere che "qualcuno in giro per il mondo conduca esperimenti più o meno autorizzati, immettendo sostanze nell’atmosfera" ha dichiarato che:

"In realtà, la maggior parte delle volte che si avvistano scie anomale, si tratta di aerei che effettuano prove di ghiacciamento delle ali. Un aereo vola davanti a un altro e sparge acqua liquida (è il termine tecnico), che a contatto con le ali del secondo velivolo si solidifica. Serve per studiare il ghiacciamento in volo, uno dei fattori di rischio più critici per gli aerei."

Ciò vuol dire innanzitutto che le scie anomale esistono, per sua stessa ammissione, e che qualche volta (la maggior parte delle volte è ben diverso dal dire tutte le volte) le scie anomale sono causate da qualche altro fenomeno diverso dal supposto studio sul ghiacciamento, ergo stanno spruzzando qualcosa!

Ma possiamo davvero credere che che quelle scie anomale che trasformano una giornata di cielo azzurro in un giornata di cielo velato da strature biancastre, che pian piano si espandono oscurando totalmente il sole, siano tutte causate dallo studio sul ghiacciamento? E che dire quando ci si confronta con persone che abitano in altre città e paesi o si guardano le mappe satellitari e si scopre che il fenomeno interessa mezza nazione? Che qualche azienda sta sperperando al vento miliardi di euro per effettuare centinaia e centinaia di test sul ghiacciamento delle ali contemporanemanete su ogni parte del cielo italiano? E poi se fosse vero non dovremmo vedere tutti questi aerei muoversi in coppia uno dietro l'altro?

Sull'altro fronte risulta interessante il richiamo al meteorologo Karsten Brandt il quale intervistato sull'emittente televisiva RTL, ha testimoniato la presenza di scie anomale lasciate da velivoli militari e contenenti tonnellate di polveri finissime, a base di frammenti di alluminio.

Così come è interessante anche la dichiarazione dell'ex europarlamentare Giulietto Chiesa riguardo ad una ventina di strisce lattiginose sopra il cielo di Bruxelles che formavano un reticolato regolare: "nessuno ha saputo dimostrarmi che si trattasse di segni lasciati dai voli di linea, Di più questi aerei non sono stati nemmeno rilevati da sistemi di controllo quali l'Eurocontrol, che monitora il traffico civile aereo".

Peccato soltanto che Giulietto Chiesa sia membro di uno dei tanti gruppi internazionali che lavorano per la realizzazione di un governo unico mondiale (Nuovo Ordine Mondiale) e fanno piani e progetti che prevedono esattamente ciò che le scie chimiche stanno già facendo adesso, ovvero attuare forme di geoingegneria spruzzando particolato metallico nell'atmosfera, con la scusa della "lotta all'effetto serra causato dall'anidride carbonica"; vedi a tal proposito l'articolo Il World Political Forum, Giulietto Chiesa e le scie chimiche.

Non vi meravigliate, è uno dei trucchi preferiti da chi gestisce il potere occulto quello di infiltrarsi tra i possibili gruppi di oppositori o di creare addirittura le opposizioni in modo da essere sicuri di controllarle; in tal modo le opposizioni abilmente pilotate non vanno a fondo nell'azione di denuncia, impediscono una profonda presa di coscienza dei meccanismi del potere e del loro modo di operare realtà, ed evitano di proporre delle serie iniziative di per contrastare le nefandezze del potere.

Non per niente il sito scie chimiche.org (purtroppo l'unico citato nell'articolo di Oggi) è in realtà una sorta di specchietto per le allodole, dato che il suo forum è gestito da tristi personaggi delle scie chimiche che deridono e insultano chi si adopera per una più seria azione di denuncia del fenomeno delle scie chimiche. Consiglio a tal proposito la lettura dell'articolo I "gate-keepers ", ossia i falsi ricercatori indipendenti.


Riteniamo ad ogni modo molto importante che su un giornale a diffusione nazionale venga citato un altro elemento incontrovertibile di prova dell'esistenza delle scie chimiche, ovvero la risposta del quirinale ad una cittadina preoccupata che chiede chiarimenti riguardo al fenomeno delle scie. Tale risposta, ammette senza ombra di dubbio la realtà delle scie chimiche.

E' importante anche il fatto che sul settimanale (in un "sotto-articolo" firmato da Edoardo Rosati, medico, giornalista scientifico e vicecaporedattore di OGGI) venga descritta l'orrida piaga del Morgellons (causata dei nano sensori diffusi con le scie chimiche) precisando che non si tratta di una malattia inventata da persone appassionate di fantascienza nè di un insieme di sintomi inventati da persone paranoiche, ma di un nuovo male diffusosi negli ultimi 15 anni ed ormai riconosciuto (dopo lunghi tentennamenti e tentativi di nascondere la realtà del fenomeno) persino dall'ente istituzionale statunitense CDC (Center for Disease Control)
.

Un aereo che sorvola basso sopra la cittadina di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) spruzzando chissà quali porcherie.

 


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08/02/2011 scritto da BATENZO