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martedì 15 marzo 2011
Unità d'Italia, niente da festeggiare



Scuole agghindate in tricolore, strade invase da bandiere che penzolano da ogni balcone, maestri e professori che inneggiano all'unità d'Italia senza sapere di cosa parlano, dimenticando che Cavour, Mazzini e Garibaldi erano massoni, che l'unità è stata in realtà la conquista da parte del regno sabaudo, che l'unità è costata guerre sanguinose pagate con tasse salate dai sudditi dei Savoia. E cosa è successo alla fine delle guerre? Alcuni territori sono passati da un sovrano all'altro.


Libertà? I contadini di Bronte che reclamavano la libertà e che se la sono presa requisendo i terreni dei latifondisti, furono giustiziati da Nino Bixio, luogotenente di Garibaldi.


Libertà? Dopo l'unità d'Italia i meridionali si trovarono con nuove tasse e con il servizio militare obbligatorio (assente sotto il regno borbonico), che per la prima volta li strappava alle loro terre ed all'affetto dei propri cari per farli andare a morire ammazzati per conto di un re, che loro percepivano come straniero.


Bandiera nazionale, inno nazionale, colori nazionali. Non bisogna essere anarchici per capire che "quando lo stato si prepara ad ammazzare si fa chiamare patria" (bellissima frase del commediografo Friedrich Dürrenmatt), bisogna solo essere delle persone consapevoli dello svolgimento degli eventi storici.
Per quale assurdo motivo i contadini sardi dovevano andare a morire nella guerra di Crimea, voluta dal massone Cavour (almeno ufficialmente) per portare l'Italia nel novero delle nazioni europee più prestigiose? Per quale motivo i contadini piemontesi dovevano combattere contro i contadini asburgici? Solo perché avevano la divisa di un altro colore, come cantava De André? O forse perché parlavano un'altra lingua? Far la guerra per pagare le tasse ad un sovrano piuttosto che ad un altro la chiamate libertà?


Libertà ... sotto i Savoia, quelli che poi regalarono l'Italia al fascismo di Mussolini?


Unità, un solo stato totalitario sotto la foglia di fico della costituzione albertina. No grazie preferisco mille comunità locali autogestite.



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ALCUNI NUMERI DELLA UNITA' D'ITALIA !!


120.000 soldati piemontesi impiegati per invadere il Meridione;


443 milioni di monete in metalli preziosi espropriati dal sud per evitare la bancarotta di Lombardia, Parma, Modena e Venezia;


123.860 meridionali fucilati;

130.364 contadini feriti, molti dei quali moriranno per le mancate cure mediche;


43.629 meridionali deportati e costretti in schiavitù;


41 paesi sparsi tra Puglia, Lucania e Calabria completamente distrutti;


10.760 briganti condannati all'ergastolo;


382.637 briganti condannati per pene varie;


30.000 soldati piemontesi morti;


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08/04/2011 scritto da BATENZO