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   vulcanologia




CAMPI FLEGREI

L'area vulcanica dei Campi Flegrei è stata sempre caratterizzata da intensi fenomeni deformativi, con forti variazioni del livello del suolo. Le manifestazioni più recenti di questi fenomeni sono rappresentate dalle due crisi di bradisismo del '70-'72 e del '82-'84, durante le quali si è verificato un sollevamento massimo complessivo di oltre 3 metri. In occasione di queste crisi si è avuta una intensa attività sismica. In particolare l'ultima crisi è stata accompagnata da oltre 10mila terremoti, spesso in sciami.
In questi periodi di rapida deformazione del suolo si è osservato anche un incremento dell'attività idrotermale nella zona della Solfatara, in cui si trova un esteso campo di fumarole. Dopo il 1984 il suolo dei Campi Flegrei ha ripreso il processo di abbassamento che lo caratterizza. Dal 2004, l'area mostra un trend in leggero sollevamento. Intenso il fenomeno bradisismico. Tra il 1970-72 e il 1982-84 gli abitanti dell'area flegrea, e di Pozzuoli, sono stati testimoni e vittime di un sollevamento del suolo che, in pochi mesi, ha portato a un livello di circa 3.5 metri più alto.

 I Campi Flegrei sono una vasta area di origine vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli; la parola "flegrei" deriva dal greco flègo che significa "brucio", "ardo". Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri ed edifici vulcanici, alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché sono causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli). Geologicamente l'area dei campi flegrei è una grande caldera in stato di quiescenza con un diametro di 12-15 km nella parte principale, dove si trovano numerosi crateri, piccoli edifici vulcanici e zone soggette ad un vulcanismo di tipo secondario ( fumarole, sorgenti termali, bradisismo,...). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo giallo.

Stato attuale

Il sistema di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano non evidenzia variazioni significative nello stato di attività dell'area vulcanica.

Ai Campi Flegrei sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche campagne per la misura di particolari parametri geofisici e geochimici. I dati prodotti dagli strumenti in continuo e dalle campagne di misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati dai ricercatori dei diversi settori.
 

Inquadramento

L'area vulcanica dei Campi Flegrei è stata sempre caratterizzata da intensi fenomeni deformativi, con forti variazioni del livello del suolo. Le manifestazioni più recenti di questi fenomeni sono rappresentate dalle due crisi di bradisismo del '70-'72 e del '82-'84, durante le quali si è verificato un sollevamento massimo complessivo di oltre 3 m. In occasione di queste crisi si è avuta una intensa attività sismica.
In particolare l'ultima crisi è stata accompagnata da oltre 10.000 terremoti, spesso in sciami. In questi periodi di rapida deformazione del suolo si è osservato anche un incremento dell'attività idrotermale nella zona della Solfatara, in cui si trova un esteso campo di fumarole. Dopo il 1984 il suolo dei Campi Flegrei ha ripreso il processo di lento abbassamento che lo caratterizza. Episodi minori di sollevamento si sono avuti nel 1989 e nel 2000, mentre nel 1994 si è avuto un temporaneo arresto dell'abbassamento del suolo. Dal 2004 l'area mostra un trend in leggero sollevamento. Gli episodi minori di sollevamento sono stati accompagnati da modesta sismicità, rappresentata da sciami di terremoti di piccola Magnitudo.

 

Attività recente

A partire dal ottobre 2004 è iniziato un periodo di debole sollevamento che nel maggio 2005 ha raggiunto un valore di circa 11 millimetri. Nel periodo da maggio a ottobre 2005 si è avuta una stasi del fenomeno di risalita del suolo, mentre da novembre 2005 a marzo 2006 si è verificato un nuovo sollevamento di 13 mm.

Variazioni di quota del suolo a Pozzuoli
La figura mostra le variazioni di quota misurate con campagne di livellazione di precisione al caposaldo 25A (Zona Rione Terra, Pozzuoli). Si riconoscono le varie fasi di inversioni del moto del suolo avvenute dal 1989 al 2006.

Di recente si è avuta, inoltre, una modesta attività sismica. Il 5 ottobre 2005 si è verificato uno sciame tra le 12 e le 20 ora locale. Il numero totale di eventi registrati è di circa 70, tutti di bassa energia (Magnitudo massima 1.1). Gli epicentri degli eventi localizzabili ricadono nell'area compresa tra la Solfatara e Monte Spina (Agnano). Quelli più energetici sono stati debolmente avvertiti nell'area epicentrale.

Nel periodo compreso tra il 1 Gennaio e il 14 Aprile 2006 sono stati registrati nell'area flegrea 7 eventi i cui parametri sono riportati nella tabella che segue.

Terremoti registrati ai Campi Flegrei tra 1 Gennaio e il 14 Aprile 2006
Data Ora:min (GMT) Mag Profondità (km) Epicentro
29/01/2006 19:52 0.6 2.0 Cigliano
06/02/2006 08:33 < 0 non determinabile non determinabile
06/02/2006 09:33 0.4 1.2 Agnano
01/03/2006 14:57 0.7 1.2 Toiano
11/03/2006 07:14 0.7 1.0 Deposito Marina
08/04/2006 07:09 0.9 1.6 Solfatara
08/04/2006 11:00 < 0 non determinabile non determinabile

Localizzazioni dei terremoti registrati a Pozzuoli nell'Ottobre 2006

Nel corso del II semestre 2006 si è avuta una certa attività, infatti sono stati registrati 1.043 eventi sismici di piccola magnitudo,la maggior parte dei quali localizzati nell'area della Solfatara. Di questi, 166 sono stati classificati come vulcanotettonici e 877 come Long Period (LP). La maggior parte degli eventi vulcano-tettonici, sono stati registrati tra il 19 ed il 28 Ottobre . La loro magnitudo è in genere inferiore ad 1.0.
Le localizzazioni sono riportate in figura.

Nel corso del primo semestre del 2007 ai Campi Flegrei è stato registrato un solo evento sismico i cui parametri ipocentrali sono riportati nella tabella seguente:

Parametri ipocentrali dell'unico evento registrato nel I semestre 2007 ai Campi Flegrei
Data Ora (GMT) Lat Long Profondità (km) Mag
2007/02/08 01:07:41 40º49'19" 14º08'32" 2.0 0.5

Rapporto dell'attività del Supervulcano - Campi Flegrei AGOSTO 2011
Riportiamo alcune scosse registrate di recente dal RSOE del Supervulcano dei Campi Flegrei (NA).

La più forte scossa registrata dall'inizio del mese è quella di Magnitudo 4.9 con profondità 56Km del 5 Agosto... ancora più forte quella del 28 Luglio di Magnitudo 5.5 con una profondità di solo 10Km.


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18/11/2012 scritto da BATENZO