Crea sito


     
     
vulcanologia




LIPARI

E' in quiescenza. Nella più grande delle isole Eolie, l'ultima eruzione è avvenuta nel 729, sul monte Pelato, l'ultimo dei vulcani attivi delle isole. Sono presenti oggi fumarole, solfatare e sorgenti.
Vedi vulcani STROMBOLI e VULCANO

 

Localizzazione Mar Tirreno
Coordinate 38°29′11″N 14°56′3″E
Geografia fisica
Arcipelago Isole Eolie
Superficie 37,6 km²
Geografia politica
Stato Italia
Regione Sicilia
Provincia Messina
Centro principale Lipari

 Evoluzione geologica
Le sette isole Eolie sono solo la parte emersa di imponenti apparati vulcanici che formano l'arco vulcanico eoliano di forma quasi semicircolare. Questa complessa struttura geologica, lunga circa 200 km, comprende, oltre alle isole emerse, anche cinque vulcani completamente sottomarini: Eolo, Enarete e Sisifo ad occidente di Alicudi e Lametini ed Alcione a nord di Stromboli. Lipari, la maggiore isola dell'arcipelago, è la porzione emersa di un grande apparato vulcanico, alto circa 1600 m che, partendo
da una profondità di circa 1000 m sotto il livello del mare arriva a 602 metri s.l.m. (monte Chirica situato nella zona nord dell'isola). Le rocce più antiche affioranti sull'isola hanno un'età di 223.000 anni, quelle più giovani risalgono al VI secolo d.C. (Monte Pilato e Forgia Vecchia). Quest'ultima fase, particolarmente recente, sottolinea che da un punto di vista vulcanologico, Lipari deve considerarsi ancora un vulcano attivo. Attualmente le uniche testimonianze di attività vulcanica sono rappresentate da fumarole (fra Timpone Pataso e Timpone Ospedale) e sorgenti termali (Terme di San Calogero e località Bagno Secco). L'attività fumarolica è responsabile della formazione delle cave di caolino che si trovano nella zona occidentale dell'isola. Il quadro geologico abbastanza complesso che caratterizza Lipari è il risultato di due principali stadi di attività vulcanica separati da uno stadio di eventi erosivi.
Il primo stadio pre-erosivo consiste in due periodi (primo e secondo) di attività vulcanica caratterizzati da messa in posto di prodotti variabili da andesiti basaltiche ad andesiti. Il secondo stadio (erosivo) è caratterizzato da un periodo (terzo) in cui è esistita attività vulcanica (prodotti andesitici) e attività erosiva marina (paleosuperfici di abrasione marina e relativi depositi di sabbia e ciottoli: conglomerati marini). Il terzo stadio post-erosivo consiste in due periodi (quarto e quinto) di attività vulcanica a sempre più alto contenuto di potassio.

 



TORNA AD HOME PAGE


POTETE COMMENTARE TUTTI GLI ARTICOLI CON LA VOSTRA OPINIONE MANDANDO UN E-MAIL A
 
bat-enzo@hotmail.it  E VERRANNO INSERITO .
IL SITO E' APERTO AL CONTRIBUTO DI TUTTI, POTETE CONTATTARMI PER INVIARMI IDEE, INFORMAZIONI, SEGNALARE E SCRIVERE ARTICOLI.

QUESTO sito NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO
SENZA NESSUNA PERIODICITÀ, PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI
DELLA LEGGE N. 62 DEL 7.03.2001.
QUESTO SITO NON E' STATO CREATO A SCOPO DI LUCRO O A SFONDO POLITICO .
L'AUTORE NON HA ALCUNA RESPONSABILITÀ PER QUANTO RIGUARDA
GLI ARTICOLI  SCRITTI CHE SONO PRESI
DA ALTRI SITI DA I QUALI  DECLINO OGNI RESPONSABILITÀ PER GLI EVENTUALI ERRORI ED INESATTEZZE RIPORTATI
NEL SITO E PER GLI EVENTUALI DANNI DA ESSI DERIVANTI


28/06/2011 scritto da BATENZO