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  vulcanologia




NEWS LUGLIO 2011


sabato 30 luglio 2011
Cile: il Puyehue continua a eruttare, danni e disagi in tutto il Sud America

Non si ferma, da mesi ormai, l’eruzione del vulcano Puyehue-Cordon Caulle, nel centro del Cine, a due passi dal confine con l’Argentina. Dalla bocca del vulcano, quotidianamente, continuano a fuoriuscire tonnellate di cenere lavica che vanno a finire su gran parte del Sud America, provocando danni e gravi disagi alla popolazione.
Gli operatori turistici della Patagona hanno già riscontrato circa 20 milioni di dollari di danni per le prenotazioni turistiche annullate.

A Bariloche, dopo un mese di ritardo, la stazione sciistica del Cerro Catedral finalmente ha potuto aprire i battenti una decina di giorni fa, ma ogni giorno capire se skilift e seggiovie possono entrare in funzione è un’incognita legata alle condizioni del vulcano e al vento che rischia di portare la cenere sugli impianti, fermandoli. L’aeroporto della località turistica rimane chiuso, e i funzionari del turismo utilizzano voli charter e autobus per portare i turisti dagli altri aeroporti. Perdite per l’economia della città sono già stimati in circa 150 milioni di dollari.

Le vendite al dettaglio in tutta la Patagonia sono diminuite del 49,3% nella prima metà di luglio rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il presidente argentino Cristina Fernández ha dichiarato lo stato di emergenza in Patagonia, fornendo incentivi economici alle aziende legate al turismo.

La cenere del vulcano, inoltre, sta ancora compromettendo la regolarità del traffico aereo: anche lo scalo principale di Buenos Aires ha dovuto annullare nelle scorse ore diverse decine di voli. Ritardi anche a Montevideo e Brasilia: i problemi, a catena, si ripercuotono su tutto il Sud America, anche se non è escluso che la cenere possa tornare a spingersi fin su Australia e Nuova Zelanda nei prossimi giorni, a causa di un ritorno di forti venti orientali.

martedì 26 luglio 2011
In Alaska il vulcano Cleveland è pronto per una nuova eruzione



Il vulcano Cleveland (detto anche monte Cleveland) si trova sull’isola disabitata di Chuginadak, lungo l’arcipelago delle Aleutine, a circa 940 chilometri a sud-ovest di Anchorage, la capitale dello stato dell’Alaska. La struttura vulcanica è alta più di 1730 metri e vanta un diametro di oltre 8.5 chilometri. Il Cleveland ha una forma tipicamente conica e simmetrica.
Una delle principali caratteristiche di questo vulcano è quella di essere unito alla parte orientale dell’isola di Chuginadak da una bassa e stretta striscia di terra formata da colate laviche e depositi piroclastici di vecchia data. A causa dell’intenso calore sprigionato dal vulcano il Cleveland è una delle montagne meno coperta dai ghiacci durante tutto l’anno, a dispetto dei rilievi circostanti. Questo perchè oltre alla attività effusiva ed esplosiva del cratere sommitale, sono presenti numerose sorgenti termali e fumarole lungo i fianchi del vulcano. In questi ultimi giorni l‘Alaska Volcano Observatory ha lanciato una allerta, indicando il pericolo di una imminente forte eruzione di tipo esplosivo che potrebbe coinvolgere l’isola su cui sorge l’intero edificio vulcanico.

Secondo i vulcanologi dell’Alaska le recenti immagini satellitari mettono in risalto alcune importanti anomalie che lasciano supporre una intensa eruzione da un momento all’altro. In tal caso dal Cleveland verrà sprigionata una gigantesca nube di cenere capace di sollevarsi fino a 20.000 piedi sul livello del mare. Una grande eruzione potrebbe disturbare i viaggi aerei internazionali perché il vulcano Cleveland, come altri nelle Aleutine, si trova direttamente sotto il percorso di volo delle linee aeree commerciali tra il nord America e l’Asia. L’ultima grande eruzione del vulcano risale al 2001, quando la cenere è stata mandata a più di 5 miglia nel cielo e la lava è fuoriuscita dal cratere sommitale. Il Cleveland ha sperimentato diverse piccole eruzioni più piccole o eruzioni sospette da allora.

Finora, le compagnie aeree non hanno modificato le loro rotte a causa delle emissioni di calore del Cleveland, ha detto Steve McNutt, uno scienziato dell’Università di Fairbanks in Alaska, che lavora presso l’osservatorio. Il Cleveland è anche l’unico vulcano dell’Alaska incolpato di una eruzione mortale per l’uomo nella storia. Infatti un soldato americano che era di stanza a Chuginadak Island durante la seconda guerra mondiale è scomparso durante un’eruzione e fu presumibilmente ucciso dal vulcano. Intanto gli occhi continuano ad essere puntati alle immagini satellitari del cratere del Cleveland, in attesa dell’inizio della preannunciata eruzione.


domenica 3 luglio 2011
Altro vulcano in eruzione: tocca al Soputan, in Indonesia

Dopo le recenti eruzioni in Islanda, Cile e Eritrea anche l’Indonesia, in queste ultime ore, è alle prese con il risveglio di uno dei suoi più antichi vulcani.
Si tratta del Soputan, un importante vulcano che sorge sulla provincia nord-orientale dell’isola di Sulawesi, nel cuore dell’Indonesia.
Secondo quanto riportato dal Jakarta Post, uno dei principali quotidiani di tutto l’arcipelago, l’eruzione del grosso vulcano è iniziata verso le 6 di mattina (ora locale) di domenica 3 Luglio anche se i primi sintomi del risveglio si sono avvertiti già verso le due di notte, come conferma il vulcanologo locale, il Dr. Surono.
Poco dopo l’istituto di vulcanologia e geologia Disaster Mitigation Center (PVMBG) ha aumentato lo stato di allerta per l’eruzione del vulcano da “cautela” ad “allarme”, un gradino sotto il livello più grave di “pericolo”, dichiarando la zona pericolosa nel raggio di 6.5 chilometri dal raggio dell’edificio vulcanico.
Il vulcano al risveglio è esploso così fortemente da rilasciare una immensa nube di cenere e lapilli di fuoco che il vento sta spostando verso la zona ovest dell’isola di Sulawesi.
Soputon, alto 1874 metri e circondato ai suoi fianchi da una fitta foresta pluviale quasi del tutto impenetrabile, è uno dei vulcani più attivi al mondo, non eruttava dal 2008.
Per il momento sembra non ci siano pericoli diretti per la popolazione locale e non è stata disposta alcuna evacuazione visto che il primo villaggio dista dal vulcano circa 8 chilometri.
Agus Budianto, funzionario dell’istituto di vulcanologia indonesiano, ha riferito che la nube di cenere al momento si dirige verso ovest e che non c’è dunque alcuna modifica nei voli aerei.
Trovandoci nel pieno della stagione del Monsone estivo l’area in questi giorni, cosi come gran parte delle isole e degli arcipelaghi indonesiani, è interessata da una ventilazione debole o moderata proveniente dai quadranti sud-orientali o più orientali, a seconda della zona e dell’orografia locale che influenza pesantemente la direzione delle correnti aeree alle varie quote.
Secondo le prime rilevazioni l’imponente nube di cenere sprigionata dal Soputan non avrebbe superato i 6000 metri di quota, ma nelle prossime ore, con il proseguo dell’intensa attività vulcanica, si prevede un ulteriore espansione verso la medio-alta troposfera di una parte dei detriti di cenere.
I residui della nuvola di cenere e lapilli arriveranno a depositarsi anche lungo il mar di Celebes.
L’eruzione del Soputan dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.



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01/08/2011 scritto da BATENZO