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  vulcanologia




NEWS MAGGIO 2011

Il 21 maggio 2011 è entrato in eruzione il vulcano islandese Grimsvotn.
Grímsvötn è uno dei vulcani più grandi dell'Islanda (1.725 m s.l.m,) situato sul ghiacciaio Vatnajokull e quello che più frequentemente ha eruttato in epoca storica.
E’ caratterizzato da una caldera di 6x8 km che ospita un lago con acqua non ghiacciata, grazie al continuo trasferimento di energia termica dal sistema idrotermale del vulcano. Tra le numerose eruzioni degli ultimi 10000 anni, è notevole una delle più grandi eruzioni effusive verificatasi in epoca storica, quella del 1783. Essa ha coinvolto contemporaneamente sia il Grímsvötn che il vulcano Laki. Si ritiene che circa 15 chilometri cubi di lava basaltica siano stati eruttati da una fessura di 27 km di lunghezza per un periodo di 7 mesi. A seguito di tale eruzione alcuni scienziati, per la prima volta, hanno formulato l’ipotesi che le grandi eruzioni vulcaniche siano una causa delle variazioni climatiche globali.

Dall’ottobre 2010 sul vulcano è stata osservata una variazione nella deformazione del suolo misurata con rilevazioni GPS, un anomalo scioglimento di parti del ghiacciaio Vatnajokull e un incremento dell'attività sismica, tutti elementi che hanno indicato una migrazione di magma.

Il 21 maggio 2011 tra le 18 e le 19 UTC (20-21 ora italiana), il vulcano è entrato in eruzione, con la formazione iniziale di una colonna eruttiva alta circa 15 km, accompagnata da un aumento della sismicità locale. Il numero di fulmini generati dalla carica elettrostatica della nube eruttiva, nella sola giornata del 22 maggio 2011, è stato di 2.198 scariche in un’ora (intervallo 00:00 - 01:00 UTC).

Le eruzioni più recenti si sono verificate nel dicembre 1998 e nel novembre 2004 e sono durate circa una settimana.

Giovedì, 12 Maggio 2011
Catania, L'Etna Si Risveglia

Eruzione dell'Etna: boati e lava dal cratere sud est del vulcano Il "pit crater" che si è aperto sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est ha emesso forti boati accompagnati da fontane di lava ed emissione di cenere vulcanica. L'attività eruttiva è durata dalle due di notte alle sei del mattino e provocato la caduta di cenere vulcanica su Catania e sui centri abitati a sud del vulcano. Da qui la decisione di chiudere lo scalo aereo. La situazione è tenuta sotto stretta osservazione dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

Gli esperti si attendevano una simile intensificazione dell’attività. Nell’ultima settimana, a partire dal 5 maggio, si era registrata una sequenza sismica con oltre 200 scosse localizzate nel versante nord-occidentale dell’Etna. Il terremoto più forte aveva avuto magnitudo 4.
Tutto ciò rientra nella normale attività stromboliana dell’Etna. E’ la terza eruzione di una certa intensità dall’inizio del 2011.



LE ERUZIONI DEI VULCANI CILENI PARALIZZANO IL SUD DEL MONDO, CANCELLAZIONI E DISAGI IN AEROPORTO

Il gruppo di vulcani cileni Puyehue-Cordon-Caulle sono in eruzione da una settimana, causando forti precipitazioni di ceneri nelle aree limitrofe dell’Argentina e nella nota città turistica della Patagonia.

L’eruzione del complesso vulcanico ha provocato non solo l’evacuazione di circa 3500 persone, ma anche molti disagi nel traffico aereo: sono state paralizzate inizialmente le rotte del Cile, Brasile, Argentina e Uruguay a causa delle nubi di ceneri che in seguito hanno attraversato l’Oceano Pacifico. A distanza di 10 giorni gli effetti delle eruzioni stanno coinvolgendo anche l’Australia e la Nuova Zelanda: l’aeroporto di Melbourne è stato chiuso e la compagnia aerea Qantas ha cancellato tutti i voli da e per l’aeroporto australiano, per l’isola di Tasmania, per Queenstown e Wellington in Nuova Zelanda. Molte cancellazioni, che hanno provocato non pochi disagi tra i passeggeri, sono state effettuate anche dalla compagnia di bandiera Virgin Australia e da altre compagnie low cost. La Air New Zeland ha dichiarato di non bloccare i voli, ma di viaggiare a quote più basse, al di sotto dei 6 mila metri, dove secondo le attuali valutazioni non si dovrebbero incontrare le particelle pericolose ai motori dell’aereo.

La situazione non sembra attualmente migliorare e i disagi potrebbero continuare ancora per alcuni giorni.



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01/08/2011 scritto da BATENZO